Benefit Competition, premiate tre imprese innovative a Padova. Menzione speciale alla bresciana Fedabo

Un servizio di assistenza ai dipendenti affidato a una cooperativa che favorisce l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. È il progetto che ha portato Fedabo, società di Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia, a ottenere una menzione speciale alla quarta tappa della Benefit Competition, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La premiazione si è svolta venerdì 16 ottobre 2026, a Padova, nella sede di SMACT Competence Center. A conquistare i primi tre posti sono state Optimens di Trieste, Maarmo di Villotta di Chions, in provincia di Pordenone, e Rego di Empoli, in provincia di Firenze.

La competizione è dedicata alle società benefit, imprese che affiancano all’attività economica obiettivi di beneficio comune. Le tre vincitrici e Fedabo, destinataria della menzione speciale, avranno la possibilità di accedere alla finale nazionale.

Fedabo premiata per un servizio dedicato ai dipendenti

Il riconoscimento bresciano riguarda un’iniziativa che mette insieme servizi aziendali e inclusione lavorativa.

Fedabo, società B Corp con sede a Darfo Boario Terme, ha sviluppato un servizio definito «maggiordomo aziendale», pensato per supportare i propri collaboratori.

La gestione è stata affidata a una cooperativa locale impegnata nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Il progetto è stato segnalato dalla giuria per il suo valore sociale, nell’ambito di una competizione che valuta esperienze imprenditoriali capaci di affiancare risultati economici e benefici per la comunità.

La menzione speciale colloca così un’impresa della Valcamonica tra le realtà riconosciute durante la tappa padovana.

Benefit Competition: vince Optimens con Calliope, il servizio per gli anziani

Il primo premio è andato a Optimens, startup femminile di Trieste che ha sviluppato Calliope, una piattaforma dedicata all’allenamento cognitivo delle persone anziane.

Il servizio permette agli utenti di svolgere esercizi e test attraverso conversazioni telefoniche con operatori formati. Le attività vengono adattate alle esigenze individuali e sono proposte con finalità di prevenzione del decadimento cognitivo.

La startup è stata fondata da quattro professioniste con competenze differenti: Monica Belfiore, neuroscienziata; Olga Puccioni, psicologa con un dottorato in neuroscienze; Valentina Mengarell, laureata in fisica ed esperta di analisi dei dati; e Dorina Stanculescu, esperta di marketing.

Calliope è già stata sperimentata in nove Comuni della Carnia attraverso il progetto Silver in Alps, realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Cramars di Tolmezzo.

La prima posizione premia quindi un modello che utilizza il telefono per rendere accessibili attività di stimolazione cognitiva anche senza richiedere agli utenti di interagire direttamente con un’applicazione.

Maarmo trasforma gli scarti del marmo in termoarredi

Al secondo posto si è classificata Maarmo, impresa di Villotta di Chions, in provincia di Pordenone.

L’azienda produce termoarredi di design utilizzando la polvere di marmo proveniente dagli scarti di lavorazione.

Il progetto si basa sui principi dell’economia circolare: un materiale residuo del processo produttivo viene recuperato e impiegato per realizzare nuovi prodotti.

Accanto all’attività industriale, Maarmo promuove Dialoghi sostenibili, un’iniziativa che comprende incontri aperti al territorio.

La giuria ha così riconosciuto un’esperienza nella quale il riutilizzo dei materiali si accompagna ad attività di confronto sui temi della sostenibilità.

Rego porta la sicurezza nei cantieri tra i banchi di scuola

Il terzo premio è stato assegnato a Rego, società di Empoli specializzata nella produzione di sistemi anticaduta per i cantieri.

L’impresa ha scelto di affiancare alla propria attività un progetto educativo rivolto ai bambini, con l’intenzione di diffondere la cultura della sicurezza anche all’interno delle famiglie.

L’iniziativa è realizzata attraverso la fondazione collegata all’azienda.

Secondo i dati presentati durante la competizione, nel 2026 sono già stati coinvolti 1.500 alunni di 77 scuole.

Il percorso prevede un ulteriore sviluppo: la formazione promossa da Rego dovrebbe raggiungere tutte le scuole primarie della provincia di Bolzano.

L’idea è coinvolgere i più piccoli come portatori di messaggi sulla prevenzione, affinché possano sensibilizzare anche i genitori.

Undici società benefit a confronto nella tappa di Padova

La quarta tappa della competizione ha riunito 11 imprese, provenienti da diverse regioni italiane.

Oltre alle quattro realtà premiate, hanno partecipato Aton di Villorba, CiviBank di Cividale del Friuli, Habitech Distretto Tecnologico Trentino di Rovereto, Happily di Milano, Homes4All di Torino, Infinityhub di Venezia e Mavi Dental Device di Albignasego.

Le imprese hanno presentato i propri progetti davanti a una giuria composta da rappresentanti del mondo economico, istituzionale e dell’innovazione.

Ne hanno fatto parte Eleonora Di Maria, presidente di SMACT Competence Center; Cedric Boniolo, consigliere della Camera di Commercio di Padova; Giulia Turra, Executive Manager di Start Cube – Galileo Visionary District; Vincenzo Ambrosio, della Casa del Made in Italy di Padova; e Silvia Parolin, responsabile Pianificazione, Studi e Valutazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La premiazione è stata inserita nel calendario della City Vision Week, che precede gli Stati generali delle città intelligenti, in programma lunedì 19 e martedì 20 ottobre 2026.

La manifestazione, giunta alla settima edizione, riunisce amministratori pubblici, imprese e innovatori per discutere le trasformazioni dei territori.

Dalle città intelligenti alle imprese che rispondono ai bisogni delle persone

Per Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision, le esperienze selezionate mostrano come l’innovazione possa intervenire su esigenze molto diverse.

«Quando parliamo di città intelligenti – spiega – non parliamo soltanto di tecnologie e infrastrutture, ma della capacità di trovare risposte nuove ai bisogni delle persone e delle comunità».

Il direttore richiama i tre ambiti rappresentati dai vincitori: invecchiamento attivo, economia circolare e sicurezza.

Secondo Lanzilotta, la Benefit Competition evidenzia il ruolo che le imprese possono assumere nello sviluppo di comunità più sostenibili e attente alle persone, oltre alla produzione di valore economico.

All’incontro di Padova hanno partecipato anche rappresentanti del Comune, della Regione Veneto, di Invitalia, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dell’Università di Padova e del sistema camerale.

La Benefit Competition aveva già fatto tappa a Milano, Brindisi e Ancona.

Il percorso proseguirà a Napoli nel febbraio 2027, prima dell’appuntamento conclusivo nazionale al quale potranno accedere le imprese selezionate nelle diverse tappe, tra cui Fedabo.

(Immagine di copertina: Partecipanti Benefit Competition)