Addio a Maurizio «Mocio» Cremonini, il maestro bresciano che ha fatto crescere il minibasket italiano
Il mondo della pallacanestro piange Maurizio «Mocio» Cremonini, scomparso nella notte di lunedì 19 ottobre 2026 all’età di 70 anni. Bresciano, residente da tempo a Flero, Cremonini è stato uno dei principali riferimenti del minibasket italiano. Per oltre trent’anni ha lavorato nella formazione degli istruttori della Federazione Italiana Pallacanestro, contribuendo alla crescita di generazioni di tecnici e giovani atleti.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, a causare la morte sarebbe stato un infarto che lo ha colpito durante il sonno.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nell’ambiente cestistico bresciano e nazionale. Cremonini lascia la moglie Rosi e i figli Andrea e Marco, entrambi legati al mondo della pallacanestro.
Andrea ha collaborato per molti anni con il comitato provinciale della Federazione Italiana Pallacanestro. Marco, invece, ha lavorato per diverse stagioni come videomaker al fianco delle Nazionali italiane.
Maurizio Cremonini, una vita dedicata al minibasket
Nato e cresciuto a Brescia, Maurizio Cremonini aveva iniziato il proprio percorso formativo conseguendo il diploma di ragioniere all’Istituto Abba.
Successivamente aveva scelto di seguire la passione per lo sport, diplomandosi all’ISEF di Brescia a metà degli anni Settanta.
Verso la fine dello stesso decennio era diventato allenatore di pallacanestro. Tuttavia, la sua vocazione per l’insegnamento lo aveva presto indirizzato verso il minibasket.
Una scelta che avrebbe segnato l’intera carriera.
Per Cremonini, infatti, la pallacanestro non rappresentava soltanto una disciplina sportiva. Il campo era soprattutto un luogo nel quale accompagnare la crescita dei bambini, attraverso il movimento, il gioco e l’apprendimento.
Questa impostazione educativa lo aveva portato a diventare un riferimento per la formazione degli istruttori.
Il suo lavoro si era progressivamente esteso dal territorio bresciano al panorama nazionale, fino all’incarico di responsabilità nel settore minibasket della Federazione Italiana Pallacanestro.
Da Gardone Val Trompia a Brescia, le società che hanno conosciuto Mocio
Prima di affermarsi come formatore federale, Cremonini aveva maturato una lunga esperienza nelle società sportive.
Nel corso della carriera aveva ricoperto incarichi di responsabilità nei settori giovanili e minibasket di Pallacanestro Gardonese, Rovereto, Basket Brescia, Montichiari e Real Molinetto di Mazzano.
Un percorso che lo aveva portato a lavorare con bambini, allenatori e dirigenti, lasciando un’impronta riconoscibile nelle realtà sportive coinvolte.
Particolarmente profondo il rapporto con Gardone Val Trompia.
La Pallacanestro Gardonese lo ha ricordato con parole che raccontano la durata e il significato del legame costruito nel tempo.
«È difficile condensare in poche righe cinquanta anni di storia. Sì, cinquanta! Perché non hai solo scritto le pagine di un glorioso passato, ma hai messo mano al presente e al futuro della Pallacanestro Gardonese, la tua Gardonese, la tua casa!»
Un messaggio che testimonia quanto Cremonini abbia rappresentato per la società triumplina, ben oltre gli incarichi tecnici ricoperti.
La Lions Basket School e il lavoro nell’educazione sportiva
Nel 2003 Maurizio Cremonini aveva fondato la Lions Basket School Brescia, proseguendo il proprio impegno nella formazione attraverso la pallacanestro.
Era stato inoltre tra i promotori e responsabili tecnici delle associazioni culturali e sportive Insieme per Crescere ed Educare Giocando.
Esperienze accomunate dall’attenzione al valore educativo dello sport e al ruolo degli istruttori nella crescita dei più giovani.
Tra le iniziative legate alla sua attività figurano anche le numerose edizioni del torneo internazionale di Molinetto di Mazzano.
La manifestazione aveva richiamato nel Bresciano centinaia di giovani cestisti, diventando un’occasione di incontro tra società e atleti.
L’attività di Cremonini non si era quindi limitata alla preparazione tecnica. Una parte importante del suo lavoro riguardava la costruzione di percorsi educativi e la trasmissione di competenze a chi avrebbe successivamente insegnato pallacanestro ai bambini.
Il ricordo della Federazione Italiana Pallacanestro
Il legame con la Federazione Italiana Pallacanestro ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della carriera di Maurizio Cremonini.
Per oltre trent’anni aveva svolto attività di formazione nel settore minibasket, diventando un punto di riferimento per gli istruttori.
A ricordarlo è stato il presidente federale Gianni Petrucci, che ha espresso il cordoglio della Federazione.
«Ci toglie il fiato sapere che Maurizio Cremonini non c’è più. Ci ha lasciati questa notte. Tecnico federale per il minibasket, era molto più di un istruttore e di un formatore per la Fip, lavoro che faceva da più di trent’anni con passione e lungimiranza».
Petrucci ha poi sottolineato l’aspetto educativo che aveva caratterizzato il lavoro di Cremonini.
«Maurizio era un educatore grazie al minibasket e credeva nel messaggio formativo dello sport a cui ha dedicato la vita».
Parole che restituiscono il senso di una carriera costruita intorno all’insegnamento e alla convinzione che lo sport possa contribuire alla formazione delle persone.
Con la scomparsa di Maurizio «Mocio» Cremonini, il basket bresciano e italiano perde una figura che ha attraversato decenni di attività sportiva, dalle palestre della provincia fino alla formazione federale nazionale.
Resta il lavoro svolto nelle società, nei progetti educativi e soprattutto nella preparazione degli istruttori che hanno condiviso il suo percorso.
