Brescia, tensioni al corteo contro il caro vita: lanci di oggetti e lacrimogeni in piazza Duomo
Migliaia di persone in corteo contro il caro vita a Brescia, poi momenti di tensione in piazza Paolo VI, dove alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti e le forze dell’ordine hanno utilizzato lacrimogeni. È accaduto sabato 17 ottobre 2026, nelle fasi conclusive della manifestazione «Italia in piazza», che nel pomeriggio ha attraversato le vie del centro cittadino.
Secondo le prime informazioni richiamate dalla sindaca Laura Castelletti, non risultano feriti. Gli episodi hanno però coinvolto anche l’area dei locali affacciati sulla piazza, suscitando le reazioni dell’amministrazione comunale e delle forze politiche di centrodestra.
La mobilitazione era partita da largo Formentone, con alcune migliaia di partecipanti. Al centro della protesta, le difficoltà economiche delle famiglie, il potere d’acquisto dei salari e l’aumento del costo della vita.
Dal corteo contro il caro vita alle tensioni in piazza Paolo VI
La manifestazione, organizzata con il nome «Italia in piazza», si è sviluppata soprattutto attraverso i social network e al di fuori delle tradizionali organizzazioni partitiche.
Durante il percorso sono comparsi cartelli e striscioni con richieste di interventi economici e sociali. Alcuni slogan erano rivolti contro il governo guidato da Giorgia Meloni.
I partecipanti hanno chiesto misure per sostenere i redditi, tutelare i salari e affrontare le difficoltà legate all’aumento dei prezzi.
Il corteo si è svolto nel pomeriggio, ma la situazione è cambiata nelle fasi finali, quando in piazza Paolo VI, conosciuta anche come piazza Duomo, si sono verificati i momenti più critici.
Secondo quanto riportato nella ricostruzione della giornata, alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti. Le forze dell’ordine hanno quindi fatto ricorso ai lacrimogeni.
Nelle dichiarazioni successive, la sindaca ha fatto riferimento al lancio di sedie, tavolini, bicchieri e petardi contro gli agenti.
La dinamica dettagliata degli episodi, così come l’eventuale individuazione delle persone coinvolte, non è precisata nelle informazioni disponibili.
Laura Castelletti: «La violenza non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare»
La sindaca di Brescia, Laura Castelletti, ha condannato gli episodi avvenuti al termine della manifestazione, esprimendo vicinanza agli agenti e ai lavoratori dei locali coinvolti.
«Quanto accaduto oggi in piazza Duomo è grave e merita una condanna netta. Il lancio di sedie, tavolini, bicchieri e petardi contro le forze dell’ordine è inaccettabile e non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare».
Castelletti ha sottolineato anche un primo elemento rassicurante: «Sono sollevata dal fatto che, secondo le prime informazioni, non si siano registrati feriti».
La sindaca ha poi distinto gli episodi di violenza dalla partecipazione della maggioranza dei manifestanti.
Secondo Castelletti, la protesta aveva coinvolto migliaia di persone, molte delle quali giovani, scese in piazza per chiedere attenzione su questioni economiche concrete.
La prima cittadina ha ricordato che il corteo era stato autorizzato dalla Questura e ha evidenziato il rischio che gli scontri finiscano per oscurare le ragioni della mobilitazione.
«Oggi a Brescia c’erano migliaia di manifestanti, che avevano il diritto di essere lì perché autorizzati dalla Questura, moltissimi erano giovani e chiedevano attenzione su questioni concrete: il costo della vita, le difficoltà economiche delle famiglie, la possibilità di costruirsi un futuro».
Castelletti ha inoltre richiamato quanto accaduto in altre città italiane, osservando che manifestazioni molto partecipate possono essere segnate dall’azione di gruppi ristretti.
La sindaca ha precisato di non conoscere le intenzioni di chi provoca queste situazioni, invitando a riflettere sul ripetersi di episodi simili.
Nella parte conclusiva del suo intervento ha ribadito la necessità di difendere il diritto alla protesta pacifica.
«Non possiamo permettere che questa libertà venga compromessa da chi approfitta di una manifestazione per compiere atti di violenza».
Allo stesso tempo, ha aggiunto, gli episodi di violenza non devono diventare il criterio con cui giudicare ogni forma di protesta.
Il centrodestra condanna i disordini e denuncia danni alle attività commerciali
Una presa di posizione congiunta è arrivata anche da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Brescia Civica, che hanno condannato quanto accaduto in piazza Duomo.
«Esprimiamo profonda preoccupazione e la nostra più ferma condanna per i gravi disordini verificatisi nella giornata di oggi in Piazza Duomo», scrivono le quattro forze politiche.
Nel documento, il centrodestra cittadino denuncia anche danni alle attività commerciali della zona, facendo riferimento ad attacchi e rotture.
Si tratta di circostanze segnalate nella dichiarazione politica, per le quali il materiale disponibile non contiene ancora una quantificazione dei danni.
I rappresentanti delle quattro forze politiche hanno espresso solidarietà ai commercianti e ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto.
Hanno inoltre chiesto una condanna unanime degli episodi da parte delle forze politiche presenti in Consiglio comunale.
«La violenza, la prevaricazione e la devastazione degli spazi pubblici non possono e non devono mai trovare giustificazione», si legge nella nota.
Il centrodestra ha rivolto un appello ai partiti e ai movimenti cittadini affinché prendano una posizione esplicita contro i responsabili dei disordini.
Le richieste della manifestazione e le prossime mobilitazioni
Gli episodi di piazza Paolo VI hanno segnato la conclusione di una giornata nata per portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà economiche di famiglie e lavoratori.
Tra le richieste emerse durante il corteo figurano interventi contro l’aumento del costo della vita, la difesa del potere d’acquisto e maggiori tutele salariali.
La mobilitazione bresciana si inserisce in una serie di proteste segnalate a livello nazionale, con ulteriori iniziative annunciate nelle prossime settimane.
(Immagine di copertina: Comune di Brescia | Facebook)
