Rovato, sicurezza stradale: 500 studenti coinvolti nel progetto “Non fare lo sbronzo quando guidi”

Quarta edizione per il progetto dell’I.I.S. Lorenzo Gigli “Non fare lo sbronzo quando guidi”: lezioni ed esperienze pratiche per aiutare i ragazzi a comprendere i rischi legati ai comportamenti scorretti al volante.

Educare i giovani a una guida consapevole significa aiutarli a riconoscere i pericoli, valutare le conseguenze delle proprie azioni e assumersi la responsabilità della sicurezza propria e degli altri. Con questo obiettivo l’I.I.S. Lorenzo Gigli di Rovato ha rinnovato l’appuntamento con “Non fare lo sbronzo quando guidi”, iniziativa dedicata all’educazione stradale e civica che quest’anno raggiunge la quarta edizione.

Il progetto si è sviluppato in tre giornate, il 19, 20 e 23 ottobre 2026, coinvolgendo gli studenti dei percorsi liceali, professionalizzanti e di Istruzione e Formazione Professionale regionale. Un programma che alterna momenti di approfondimento teorico e attività pratiche, per rendere i ragazzi più consapevoli dei rischi che possono incontrare sulla strada.

Alcol, sostanze e distrazioni: i pericoli da conoscere

Il percorso formativo è stato inaugurato nell’Aula Magna Paolo VI dell’istituto e si conclude oggi, venerdì 23 ottobre, con una serie di esperienze pratiche al Foro Boario di Rovato.

La giornata finale vede la partecipazione prevista di circa 500 studenti, appartenenti a 22 classi terze e quarte. Le attività si svolgono dalle 8 alle 14, mentre il programma prevede un momento istituzionale nella fascia oraria compresa tra le 10.45 e le 11.15.

La formazione si basa su due moduli teorici e uno pratico. L’attenzione è rivolta soprattutto ai fattori che possono compromettere la sicurezza durante la guida: consumo di alcol e sostanze, uso disattento dei dispositivi e altre forme di distrazione, ma anche la tendenza a sottovalutare situazioni potenzialmente pericolose.

Gli studenti hanno così l’opportunità di approfondire non soltanto i comportamenti da evitare, ma anche il funzionamento dei sistemi di prevenzione e le procedure da conoscere quando si verifica un’emergenza.

Un progetto nato anche da esperienze dolorose

L’iniziativa porta con sé un significato particolare per la comunità scolastica del Gigli. A motivare l’impegno nella sensibilizzazione contribuisce infatti il ricordo di alcuni studenti morti prematuramente in incidenti stradali.

Da queste perdite è maturata la volontà di rafforzare il lavoro educativo rivolto alle nuove generazioni, affinché il ricordo si traduca in azioni concrete. Parlare di sicurezza, mostrare i rischi e favorire una maggiore consapevolezza diventano così strumenti per promuovere scelte più responsabili.

Il messaggio del progetto è chiaro: la sicurezza stradale non dipende soltanto dal rispetto delle regole, ma anche dalla capacità di riconoscere i propri limiti e di capire quanto le decisioni prese al volante possano incidere sulla vita di tante persone.