Cologne, perseguita l’ex compagna e lancia una molotov contro casa sua: 40enne arrestato

L’uomo è accusato di atti persecutori nei confronti della donna, tra appostamenti, pedinamenti e messaggi intimidatori. L’episodio più grave nella notte tra il 26 e il 27 settembre, quando un ordigno incendiario artigianale è stato lanciato contro il balcone dell’abitazione della vittima.

Avrebbe perseguitato l’ex compagna con appostamenti, pedinamenti e una raffica di comunicazioni dal contenuto intimidatorio, fino ad arrivare al lancio di una bottiglia molotov contro il balcone della sua abitazione. Un uomo di 40 anni, residente nel comprensorio, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Cologne in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari di Brescia, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento è stato eseguito nella serata di mercoledì 7 ottobre 2026. Il quarantenne è ritenuto presunto responsabile di atti persecutori, reato previsto dall’articolo 612-bis del Codice penale. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla donna, che aveva riferito ai militari una serie di comportamenti ripetuti e invasivi da parte dell’uomo, con il quale aveva interrotto una relazione sentimentale.

Appostamenti, pedinamenti e messaggi intimidatori

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le condotte contestate sarebbero proseguite nel tempo e avrebbero interessato diversi luoghi frequentati abitualmente dalla donna, a partire dall’abitazione e dal posto di lavoro. L’uomo avrebbe effettuato ripetuti appostamenti e pedinamenti, accompagnati da un’intensa attività di comunicazione tramite e-mail e messaggi dal contenuto intimidatorio.

Una situazione che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe progressivamente degenerata, portando i Carabinieri ad approfondire la denuncia e a raccogliere gli elementi necessari a ricostruire la sequenza dei presunti comportamenti persecutori.

Gli accertamenti condotti dalla Stazione di Cologne, sotto il coordinamento della Procura di Brescia, hanno portato alla richiesta della misura cautelare e alla successiva decisione del GIP, che ha disposto la custodia in carcere nei confronti del quarantenne.

Il lancio di una bottiglia molotov contro il balcone

L’episodio più grave si sarebbe verificato nella notte tra il 26 e il 27 settembre. In quella circostanza, secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe lanciato contro il balcone dell’abitazione della donna un ordigno incendiario artigianale, comunemente definito bottiglia molotov, contenente liquido infiammabile e dotato di un innesco.

Fortunatamente, l’impatto non ha provocato un incendio. Non si sono registrati feriti né danni strutturali all’edificio. L’episodio rappresenta tuttavia il momento culminante della presunta escalation persecutoria ricostruita dagli investigatori.

Il lancio dell’ordigno avrebbe costituito un grave atto intimidatorio nei confronti della donna, inserendosi nella serie di comportamenti già denunciati e oggetto degli approfondimenti investigativi.

La custodia cautelare in carcere

Al termine delle indagini, il giudice per le indagini preliminari di Brescia ha disposto la custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura della Repubblica. I Carabinieri hanno quindi eseguito il provvedimento nella serata del 7 ottobre.

Il quarantenne è stato accompagnato alla Casa circondariale Nerio Fischione di Brescia, dove è stato associato in esecuzione dell’ordinanza.

La vicenda riporta l’attenzione sul fenomeno degli atti persecutori nell’ambito delle relazioni affettive terminate e sull’importanza di segnalare tempestivamente alle autorità comportamenti ripetuti di controllo, pedinamento e intimidazione.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, con sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.