Brescia, arte e musica a Palazzo Martinengo: il “Concerto Rigodon” chiude la mostra “Qualcosa è cambiato”
Un incontro tra fotografia, arti visive e musica classica per celebrare i giovani talenti e salutare una mostra che ha raccontato l’evoluzione del linguaggio fotografico nel Bresciano. Domenica 18 ottobre 2026, alle 11, Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà il “Concerto Rigodon”, appuntamento speciale organizzato in occasione del finissage di Qualcosa è cambiato. L’iniziativa accompagnerà l’ultimo giorno di apertura delle mostre personali di Renato Corsini e Giulia Martinelli, offrendo al pubblico un’occasione per vivere gli spazi espositivi attraverso un dialogo tra immagini e musica.
L’evento si inserisce nel progetto “HU-BS MARTINENGO – E tu dove sei?”, promosso da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e Provincia di Brescia, con una particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani under 35 e alla promozione del talento culturale locale e nazionale. Una proposta che conferma la vocazione di Palazzo Martinengo come luogo di incontro tra linguaggi artistici differenti, nuove generazioni e pubblico.
Un concerto tra Barocco e Classicismo
Protagonisti della mattinata saranno tre musicisti: Fabrizio Zanini, Paola Prosperi e Rodolfo Locatelli, interpreti con esperienze e percorsi diversi, uniti dalla passione per la musica da camera. Il concerto è organizzato in collaborazione con la Fondazione Cecilia Gilardi di Torino, il gruppo musicofilo Rigodon e Italmesh.
La cornice scelta è quella del cortile del Mondrian di Palazzo Martinengo, in via Musei 30. In caso di maltempo, l’esibizione si sposterà nella seconda sala della zona mostre.
Il programma accompagnerà gli spettatori attraverso alcune pagine significative del repertorio barocco e classico, con composizioni di Tomaso Albinoni, Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Benedetto Marcello e Wolfgang Amadeus Mozart. Le trascrizioni per oboe e flauto permetteranno di valorizzare il dialogo tra i timbri dei due strumenti, alternando momenti virtuosistici a passaggi più intimi e melodici.
Tra i brani proposti figurano il Concerto per due oboi in Re maggiore, Op. 9 n. 6 di Albinoni, nella trascrizione per oboe e flauto; il secondo movimento del Concerto BWV 1060 di Bach; il Concerto per oboe RV 461 in La minore di Vivaldi; la Sonata in Re minore, Op. 2 n. 2 di Marcello e un duo di Mozart tratto dal mondo del Flauto magico.
Renato Corsini e Giulia Martinelli: due sguardi sulla fotografia
Il concerto sarà anche l’occasione per visitare le due mostre personali che hanno portato a Palazzo Martinengo due differenti sensibilità fotografiche e artistiche.
Con Scattare, sviluppare, fissare e lavare, Renato Corsini rende omaggio alla fotografia analogica e alla ritualità della camera oscura. Fotografo dal 1968, Corsini ha sviluppato parallelamente alla professione di architetto una lunga attività legata alle immagini, alla curatela di mostre e alla direzione artistica del Centro della fotografia italiana. La sua ricerca richiama il valore del processo fotografico tradizionale e della sperimentazione, attraverso un linguaggio che unisce reportage, ritratto e paesaggio.
Giulia Martinelli, artista visiva nata a Desenzano del Garda nel 1995, presenta invece un percorso incentrato sulla memoria, sulle tradizioni quotidiane e sul rapporto tra spazio e trasformazione. Attraverso immagini, cianotipie e videoproiezioni, la sua ricerca indaga il modo in cui i ricordi familiari e gli ambienti vissuti contribuiscono a costruire l’identità personale e collettiva.
Le due esposizioni fanno parte di Qualcosa è cambiato: 10 fotografi bresciani dai primi del Novecento a oggi, progetto diffuso e itinerante curato da Roberto Mutti, che attraversa la provincia di Brescia nel corso del 2026 per raccontare l’evoluzione della fotografia e il suo ruolo nella trasformazione dello sguardo sul mondo.
Apertura straordinaria per l’ultimo giorno della mostra
Domenica 18 ottobre sarà l’ultima occasione per visitare le esposizioni di Corsini e Martinelli. Per consentire al pubblico di partecipare anche al concerto, Palazzo Martinengo ha previsto un’apertura straordinaria al mattino, dalle 10 alle 12, oltre al consueto orario pomeridiano, dalle 15 alle 19.
L’appuntamento si inserisce nel percorso con cui Palazzo Martinengo promuove nuove occasioni di partecipazione culturale, dando spazio alle espressioni artistiche del territorio e alle giovani generazioni. Il finissage diventa così non soltanto il momento conclusivo di una mostra, ma un’opportunità per mettere in relazione discipline diverse e avvicinare nuovi pubblici alla fotografia e alla musica classica.
Informazioni utili
-
Quando: domenica 18 ottobre 2026, ore 11.
-
Dove: Palazzo Martinengo, via Musei 30, Brescia.
-
Concerto: cortile del Mondrian; in caso di maltempo, seconda sala della zona mostre.
-
Mostre: apertura straordinaria 10–12 e apertura pomeridiana 15–19.
Per dettagli e aggiornamenti è possibile consultare il sito della Fondazione Provincia di Brescia Eventi .
