Teatro Odeon di Lumezzane, al via la nuova stagione: 12 spettacoli per i 100 anni del Comune
Il Teatro Odeon Giacinto Prandelli di Lumezzane si prepara ad alzare il sipario sulla nuova stagione di prosa 2026/2027. Un cartellone che raggiunge la sua ventisettesima edizione e che quest’anno propone dodici spettacoli, uno in più rispetto alla tradizionale programmazione, con grandi nomi del teatro italiano, ritorni particolarmente attesi e proposte dedicate alla scena contemporanea.
La stagione è promossa dal Comune di Lumezzane attraverso l’Assessorato alla Cultura, rappresentato dall’assessore Lucio Facchinetti, con il coordinamento generale di Nicola Salvinelli e la direzione artistica di Vittorio Pedrali. Un’edizione che assume un significato particolare anche perché si inserisce nelle celebrazioni per i 100 anni del Comune di Lumezzane.
Un regalo per il centenario: in scena la storia di Antonio Ligabue
Proprio per celebrare il centenario arriva il dodicesimo titolo del cartellone: “Un bès” di Mario Perrotta, spettacolo dedicato ad Antonio Ligabue, il grande pittore naif che fu accolto a Lumezzane per un periodo della sua vita.
Perrotta torna così sul palco dell’Odeon dopo l’omaggio a Domenico Modugno con “Nel blu”. In “Un bès” l’attore e autore porta in scena la figura tormentata di Ligabue, raccontandone la solitudine, il rapporto con la diversità e la continua ricerca di affetto. Lo spettacolo ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu 2013 come miglior attore protagonista.
La scelta di inserire questo titolo nel cartellone del centenario nasce quindi anche dal legame tra la vicenda dell’artista e il territorio lumezzanese.
Si parte con Valentina Picello
L’inaugurazione della stagione è fissata per martedì 6 ottobre con Valentina Picello protagonista di “Anna Cappelli”, uno dei testi più conosciuti di Annibale Ruccello, diretto da Claudio Tolcachir.
Picello, vincitrice del Premio Ubu 2025 come miglior attrice e del Premio della Critica ANCT, interpreta una giovane donna apparentemente semplice, la cui storia attraversa progressivamente dimensioni più inquietanti e contraddittorie.
Il calendario proseguirà il 24 ottobre con “Pinocchio. Che cos’è una persona?” di Davide Iodice, applaudito alla Biennale Teatro di Venezia. Lo spettacolo coinvolge una compagnia inclusiva composta da ragazzi con neurodivergenze, persone con fragilità, genitori e operatori, trasformando la storia del burattino in una riflessione sulla diversità e sul rapporto con una società che tende a definire ciò che è normale.
Dalla montagna di Marco D’Agostin alle passioni di Paolo Kessisoglu
Il 5 novembre tornerà all’Odeon Marco D’Agostin con “First Love”, spettacolo autobiografico dedicato al suo primo amore, lo sci di fondo. Al centro della narrazione c’è la storica gara olimpica di Stefania Belmondo ai Giochi di Salt Lake City del 2002.
Il 26 novembre sarà invece la volta di Paolo Kessisoglu, affiancato da Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, in “Closer” di Patrick Marber. Una storia che intreccia le vite di quattro persone attraverso seduzione, tradimenti, desideri e ricerca della verità. Il testo ha ispirato anche il celebre film diretto da Mike Nichols.
La prima parte della stagione si chiuderà il 1° dicembre con “Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande”, ideato e diretto da Fabiana Iacozzilli. Lo spettacolo ripercorre la tragedia del volo 571, precipitato sulle Ande nel 1972, trasformando una vicenda reale di sopravvivenza in una riflessione sulla rinascita.
A gennaio Antonio Ornano, poi il ritorno di Marco Paolini
Il nuovo anno si aprirà con Antonio Ornano, protagonista il 19 gennaio di “Il bar sotto il mare”, tratto dall’omonima opera di Stefano Benni e diretto da Giorgio Gallione. Satira, poesia, comicità surreale e personaggi grotteschi si incontrano in uno spettacolo che porta sul palcoscenico alcune delle storie più amate dello scrittore.
Il 2 febbraio sarà invece uno degli appuntamenti più attesi: dopo dieci anni di assenza dal cartellone dell’Odeon, torna Marco Paolini con “Bestiario idrico”. L’artista affronta il tema dell’acqua, dei fiumi e degli ecosistemi attraverso il suo caratteristico teatro di narrazione, collegando emergenza ambientale, scienza e vita delle comunità.
Debora Villa, Babilonia Teatri e Tindaro Granata
Il 24 febbraio spazio alla comicità di Debora Villa con “Viva le donne”, spettacolo di stand-up che affronta con ironia il rapporto tra uomini e donne, attraversando stereotipi, cultura, quotidianità e vecchi ruoli di genere.
Il 12 marzo Babilonia Teatri porterà invece in scena “Abracadabra”, una produzione che intreccia teatro contemporaneo e illusionismo. La magia diventa il linguaggio attraverso il quale interrogarsi sulla vita e sulla morte, sull’apparizione e sulla scomparsa.
Il 31 marzo sarà il turno di Tindaro Granata con “Antropolaroid”, spettacolo che racconta quattro generazioni di una famiglia siciliana attraverso memoria, tradizioni e racconti tramandati. Granata torna così all’Odeon dopo il debutto nazionale di “Vorrei una voce”, ospitato dal teatro nel 2024.
Mario Perrotta e Luca Bizzarri chiudono la stagione
Il 13 aprile Mario Perrotta presenterà “Un bès”, il lavoro dedicato ad Antonio Ligabue scelto anche come omaggio del Teatro Odeon al centenario del Comune di Lumezzane.
A chiudere il cartellone, il 27 aprile, sarà Luca Bizzarri con “Le nostre donne”, commedia francese di Éric Assous diretta da Alberto Giusta. In scena, insieme a Enzo Paci e Antonio Zavatteri, una storia tutta al maschile che mette sotto osservazione amicizia, fragilità, relazioni e rapporto con le donne.
Tutti gli spettacoli della stagione di prosa inizieranno alle 20.45.
Abbonamenti e biglietti
I dodici spettacoli sono tutti compresi nell’abbonamento. Il costo è di 230 euro per l’intero e 200 euro per il ridotto. Per i residenti a Lumezzane sono previste ulteriori riduzioni: 215 euro per l’intero e 185 euro per il ridotto.
I biglietti per “Closer”, “Il bar sotto il mare”, “Bestiario idrico” e “Le nostre donne” costano 35 euro. Per gli altri spettacoli di prosa il prezzo è di 25 euro per l’intero e 22 euro per il ridotto, mentre “Antropolaroid” prevede un biglietto unico da 20 euro.
La vendita online avviene attraverso Vivaticket, mentre i biglietti sono disponibili anche alla biglietteria del Teatro Odeon e alla Libreria Tempi Nuovi di Brescia.
Per alcuni appuntamenti è inoltre previsto un servizio bus gratuito da Brescia, con partenza dal piazzale della stazione Metro Prealpino alle 20.15 e ritorno al termine dello spettacolo. Il servizio sarà disponibile per “First Love”, “Oltre”, “Il bar sotto il mare”, “Bestiario idrico”, “Abracadabra” e “Un bès”, fino a esaurimento dei posti.
Non solo prosa: cinema, musica e appuntamenti per famiglie
La programmazione dell’Odeon non si limita alla stagione di prosa. Torna anche Odeon Classic, che per il 2026/27 propone cinque appuntamenti musicali, tra cui un musical dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Concerto di Natale con il Bazzini Consort, una serata con il Coro lirico bresciano Giuseppe Verdi, il ritorno dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e il tradizionale gala operistico dedicato a Giacinto Prandelli. Gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, con date da definire.
Confermata anche la rassegna Schegge di cinema, curata da Enrico Danesi. La prima parte, dedicata a cinema e montagna e realizzata con Trento Film Festival 365 e CAI di Lumezzane, partirà il 15 ottobre. Da febbraio a marzo sarà invece proposta la sezione “Uomini & donne: istruzioni per l’uso”. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.
Per bambini e famiglie torna infine Bimbi all’Odeon, con quattro spettacoli domenicali e due laboratori di animazione teatrale realizzati in collaborazione con La Nuvola nel Sacco. Gli spettacoli avranno un biglietto unico da 5 euro, mentre i laboratori saranno gratuiti previa iscrizione.
Con dodici titoli di prosa, grandi interpreti, ritorni attesi, nuove proposte e un programma parallelo rivolto a musica, cinema, bambini e famiglie, il Teatro Odeon Giacinto Prandelli si prepara dunque a vivere una nuova stagione nel segno del rapporto tra il palcoscenico e la comunità di Lumezzane, con un cartellone arricchito quest’anno dal particolare significato delle celebrazioni per il centenario del Comune.
