Adunata Alpini 2027, presentato il logo: Brescia raccontata attraverso i Pitoti della Valle Camonica

Dal 1920, quando i reduci della Prima Guerra Mondiale si ritrovarono sul Monte Ortigara, il “Calvario degli alpini”, l’Adunata Nazionale degli Alpini si è rinnovata per 97 volte, interrotta solo dalla Seconda Guerra Mondiale e dalla pandemia del Covid 19, proponendosi come la più grande manifestazione popolare al mondo organizzata da una Associazione d’arma.

A Brescia, dal 7 al 9 maggio 2027, andrà in scena la 98a Adunata, che il Consiglio direttivo nazionale dell’Ana ha assegnato alle tre Sezioni di penne nere della nostra provincia: quelle di Brescia, Valle Camonica e Salò “Monte Suello”, che annoverano nelle loro file ben 284 Gruppi con oltre ventunmila soci.

Per il grande evento sono previste nel Bresciano non meno di quattrocentomila presenze spalmate nella settimana dell’Adunata, Adunata che avrà la sua apoteosi la domenica, 9 maggio, con la sfilata a cui parteciperanno oltre novantamila alpini provenienti da ogni parte del mondo, i quali passeranno davanti alla tribuna delle autorità per circa undici ore.

Ogni Adunata ha alcuni elementi che la identificano: per l’occasione vengono realizzati un logo, un manifesto e una medaglia commemorativa, tutti generati attraverso concorsi nazionali aperti a tutti.

Il logo presentato oggi è il segno grafico che identifica con immediatezza l’evento e che ad esso resta legato per sempre, perché verrà riprodotto su tutti i documenti ufficiali e su tutte le linee di prodotti collaterali che saranno proposti nell’occasione.

Il manifesto, invece, racchiude l’immagine della città, in genere con richiami ai suoi simboli più noti e alla skyline, e viene affisso ovunque sia nei giorni dell’Adunata sia, e lo si vede sempre lungo le autostrade, su tutti i mezzi, pullman, camion, camper e automobili che convergono sulla città.

La medaglia è invece un classico quanto ambito oggetto da collezione, sia nella versione piccola, destinata a decorare il cappello alpino, sia nella versione grande, da scrivania o da incorniciare. Per il manifesto e la medaglia è ancora possibile partecipare al concorso, i cui termini scadono il prossimo 15 ottobre (il bando è reperibile online su lalpino.net).

Per il logo la AA27, la Srl dell’Ana che gestisce l’Adunata 2027, ha scelto di “brescianizzare” l’operazione, coinvolgendo gli istituti d’arte della città e in particolare Laba (Libera accademia di belle arti) e Accademia Santa Giulia. Sono stati in tutto quattordici i loghi proposti da studenti e docenti delle due realtà: per la maggior parte davvero molto accattivanti e di sicura resa, e la scelta non è stata facile. Alla fine ha prevalso una delle proposte di Laba.

Il logo vincitore è stato ispirato dallo studio delle incisioni rupestri preistoriche di Capo di Ponte in Valle Camonica, primo sito dell’Unesco in Italia. Gli studenti della Laba hanno ricavato dall’antichissimo alfabeto scavato nella roccia un nuovo tipo di carattere, che hanno chiamato “Camuni Sans”, e con esso hanno realizzato la scritta Brescia 2027. Osservando le figure dei guerrieri incise nelle rocce si è visto che molti portavano copricapi o elmi piumati: trasformando questi grafismi in un segno più moderno sono stati posti sul capo di tre “Pitoti” dei cappelli di forma triangolare con una penna da alpino stilizzata. Nel logo le tre figure di “alpino preistorico”, che rappresentano idealmente le tre Sezioni bresciane, sono proposte in verde, bianco e rosso a richiamare il Tricolore.