Aggredì un uomo a bastonate al Parco Tarello: arrestato 45enne per aver violato i divieti del giudice

Nei giorni scorsi gli Agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Brescia, hanno tratto in arresto un 45enne pregiudicato bresciano residente in Provincia e con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità ed in particolare per Resistenza e Lesioni a Pubblico Ufficiale.

Nello specifico il soggetto si era reso responsabile, nella scorsa settimana, di una violenta aggressione all’interno del Parco Tarello ove, dopo aver accusato un suo conoscente di avergli sottratto il cellulare, brandendo un bastone lo aveva colpito ripetutamente per poi sferrargli violenti calci al volto; nell’occasione, dopo la convalida dell’arresto, nei confronti del malvivente il Giudice aveva disposto il Divieto di Dimora nel Comune di Brescia, ed il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori lo aveva sanzionato con la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio.

Divieti che l’uomo ha immediatamente violato, ripresentandosi in Città per perseverare nella commissione di reati violenti.  

Condotto presso gli Uffici della Questura per l’adempimento degli atti di Polizia Giudiziaria, il malvivente, in forte stato di agitazione psicofisica, al termine degli accertamenti del caso veniva pertanto condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Brescia su proposta della Procura della Repubblica quale conseguenza della violazione del Divieto di tornare a Brescia che gli era stato imposto.

“Quanto accaduto, tra l’altro all’interno di un Parco Pubblico frequentato per la maggior parte da famiglie con bambini, rappresenta un gravissimo episodio criminale connotato da particolare, immotivata violenza, che solo per un caso fortuito non ha avuto ben più tragiche conseguenze – ha evidenziato il Questore Sartori –. Episodi simili, tali da creare non poche criticità sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, non possono essere tollerati.