Coldiretti Brescia: incontro con i soci alla scoperta di colture secondarie per la rotazione, utili a incrementare la sostanza organica

Si è svolto nella mattina di lunedì 4 marzo,  presso la sede di Coldiretti Brescia, un incontro tecnico-sindacale con i soci dell’organizzazione per approfondire il tema delle cover crops: benefici, vantaggi e opportunità legate ad un chiarimento della PAC ottenuto grazie ad un continuo lavoro con il MASAF.

 

Il Ministero infatti – precisa Coldiretti Brescia –  ha riconosciuto l’utilizzo delle colture dette “cover crops” ai fini della nuova PAC, per soddisfare il requisito della rotazione. Questo dà valore alla possibilità di destinare le colture secondarie all’incremento della sostanza organica nei suoli, da anni praticata nei mesi invernali anche nella nostra provincia: “sono oltre 60.000 gli ettari potenzialmente interessati da questa novità – aggiunge la presidente Laura Facchetti – e adesso più che mai, è necessario affrontare i problemi in sinergia con le istituzioni. Il dialogo e l’azione sindacale sono necessari e indispensabili per ottenere risultati concreti, come lo dimostra questa importante vittoria di Coldiretti”.

 

Moderati da Mauro Belloli, vicedirettore di Coldiretti Brescia, hanno portato il loro contributo Lorenza Michelon e Daniele Della Torre, tecnici di Condifesa Lombardia Nord-Est.

 

Gli apprezzati e precisi interventi dei tecnici Condifesa hanno posto attenzione ai benefici di queste colture: quella delle cover crops infatti è una prassi che si è diffusa e consolidata negli anni, avendo molteplici effetti positivi: immobilizza l’azoto in modo che rimanga disponibile nel suolo dopo la raccolta della coltura principale per la successiva coltura principale; può favorire la mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il sequestro del carbonio nel suolo.

Ma non solo – prosegue Coldiretti –  permette la protezione dei terreni agricoli – che altrimenti sarebbero a nudo – contro l’erosione e le perdite di nutrienti; può impattare positivamente sulla riduzione del numero di infestanti presenti nel terreno, con la conseguente riduzione dell’utilizzo di prodotti fitosanitari.

 

“Il tema delle Cover Crops – conclude il vicedirettore Mauro Belloli – può impattare positivamente la nostra provincia, soprattutto il settore zootecnico, suinicolo e avicolo in primis,  per le quali il mais costituisce la principale componente della razione alimentare degli animali”.