Sarnico e le Gemme del Liberty, nell’anno Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 è un grande successo

Oltre 10mila visitatori e moltissime richieste da cittadini e turisti che non è stato possibile accogliere.

Sarnico e le Gemme del Liberty, il progetto che Proloco Sarnico ha proposto dal 21 al 30 luglio scorsi nell’ambito della manifestazione Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, si è chiuso con un successo che ha superato ogni aspettativa.
Tutte le visite guidate, le escursioni in kayak, la crociera e i concerti proposti nei dieci giorni della manifestazione hanno registrato il ‘tutto esaurito’.

In particolare le visite alle ville e alle architetture Liberty – Villa Passeri, Villa Faccanoni, Villa Surre, l’Asilo infantile, il Mausoleo della famiglia Faccanoni, dell’architetto Giuseppe Sommaruga – sono andate al completo fin da subito, con domande oltre il doppio dei posti disponibili.

Nel dettaglio, alle visite al Liberty di Sarnico hanno partecipato 680 persone. La crociera sul lago, mercoledì 26 luglio, ha fatto navigare 150 passeggeri, le gite a San Pellegrino (martedì 15 luglio) e a Brescia (giovedì 27 luglio) hanno coinvolto 85 persone, i quattro concerti tenuti a Villa Faccanoni e in Piazza XX Settembre hanno emozionato circa 1.500 spettatori e le mostre sono state visitate da oltre 600 appassionati d’arte.

Successo anche per la visita ai Cantieri Riva di domenica 23 luglio che ha coinvolto 200 amanti della nautica e della storia locale e per le visite alla storica Capitanio, il più antico battello navigante sul Lago d’Iseo, che è stato visitato da circa 800 persone, tra cui molte famiglie entusiaste e un ospite ‘coetaneo’ del battello che si è commosso per la cura con cui è stata conservata e recuperata l’imbarcazione.

In totale quasi 4mila visitatori a cui si aggiungono circa 6mila persone che hanno ammirato la mostra fotografica e gli spettacoli itineranti passeggiando sul  Lungolago nei dieci giorni della kermesse.
I visitatori provenivano da tutta la Lombardia (in particolare da Milano), dal Nord Italia e da Francia, Belgio, Germania, Polonia, con alcune presenze anche da Cina e America.

Il progetto è stato curato nell’organizzazione dal personale dell’Infopoint Basso Lago d’Iseo e Valcalepio, ufficio della Poloco di Sarnico, con la collaborazione dell’assessore al turismo del Comune di Sarnico Lorenzo Bellini e l’aiuto di circa 30 volontari.
Sarnico e le Gemme del Liberty, con l’elevata qualità e quantità delle iniziative proposte e degli artisti ospitati e il grandissimo apprezzamento di pubblico, lascia il segno e afferma Sarnico come Capitale del Liberty e percorso dell’Art Nouveau più poetico d’Italia.
La manifestazione sarà ricordata per aver dato la possibilità al pubblico di scoprire le architetture Liberty di Sarnico, in particolare le ville che tornano ora alla loro vita privata. E per gli emozionanti concerti nei parchi di Villa Faccanoni, Villa Surre e in Piazza XX Settembre dell’Ensemble Sixie Dixie e delle Orchestre di fiati di Valle Camoniaca, Brixiae Harmoniae e Filarmonica Mousikè con i loro repertori di musica Dixieland, Charleston, classica e jazz.

Afferma Mauro De Marchi presidente della Proloco di Sarnico: “Siamo molto contenti del grande successo di questo progetto dedicato allo stile Liberty. Siamo sicuri che aprire il nostro patrimonio artistico e culturale a Sarnico sia stato importante non solo per i nostri concittadini, ma anche per i turisti nazionali e internazionali in visita sul Lago d’Iseo. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione e al successo della manifestazione. Primi tra tutti, i proprietari delle ville, la famiglia Faccanoni, la Famiglia Passeri e la società Tamoil per la grandissima disponibilità, l’ospitalità e collaborazione date in questi dieci giorni. Ci auguriamo, in futuro, che questa disponibilità possa esserci ancora, per riproporre, insieme, una nuova edizione del progetto, con tanti nuovi appuntamenti”.

Lorenzo Bellini assessore al turismo del Comune di Sarnico, sottolinea la valenza culturale e turistica del progetto: “Nell’anno Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 quest’anno era giusto e importante valorizzare e far conoscere le architetture Liberty di Sarnico, un patrimonio che ha fatto guadagnare a Sarnico il titolo di Capitale italiana del Liberty e la candidatura a Patrimonio dell’Unesco. Ci ha riempito di orgoglio vedere moltissime persone interessate al Liberty e alle nostre ville e la manifestazione avere tanto successo. Ci auguriamo che questo progetto possa essere riconfermato nei prossimi anni, sempre con la regia della Proloco di Sarnico e il patrocinio del Comune di Sarnico”.

Intanto Sarnico e le Gemme del Liberty non finisce qui. Prosegue il progetto espositivo. Fino a domenica 13 agosto, all’ex Biblioteca di Piazzetta Freti, si può visitare “La Belle Époque in mostra” con i suoi pregevoli dipinti, sculture e arredi provenienti da gallerie antiquariali di Milano, Torino, Brescia e Sulzano specializzate in arte Liberty. Tra i dipinti esposti, opere di Arnaldo Soldini (Monte Isola, 1927), Federico Andreotti (Primavera, 1925), Cesare Monti (Fiori, 1935), Charles Henrida (Sulle rive dello stagno fiorito,1898), Angelo Landi (Nudo), Emilio Rizzi (La modella), Egidio Casarotti (Flora), Enrico Mazzolani (La Pioggia), Giuseppe Rivaroli (Baccanale,1920), Mario Bettinelli (La famiglia, 1918), Enrico Felisari (Ritratto di Severina, 1930). Tra gli arredi e l’oggettistica, un pregevole tavolo Emile Gallé, un comodino e un serracarte dello scultore Giacomo Cometti, un Cachepot di Jean Massier, due sculture di Enrico Mazzolani e un calamaio che si stima sia appartenuto a Gabriele D’Annunzio.

Fino al 13 agosto si può ammirare anche l’esposizione “Manifattura Chini. Opere inedite della Collezione Mordini e Ciarnese” allestita all’ex Chiesetta di Nigrignano in via Vittorio Veneto, per i 30 disegni preparatori, in formati diversi, realizzati dalla Manifattura Chini nei primi del Novecento per importanti vetrate di chiese e palazzi.

La mostra è l’incontro tra due collezioni, la collezione Marianna Mordini e la collezione della Famiglia Ciarnese. Celebra la produzione artistica e la tradizione della Manifattura Chini, in particolare l’attività di Galileo Chini,pittore, decoratore, grafico e ceramista, tra gli artisti più poliedrici della stagione Liberty (fu merito suo se in Italia si assistette al rinnovamento nelle arti applicate che si impose nell’Europa di fine ‘800).
Chini sviluppò la sua creatività nella ceramica fondando a Firenze L’Arte della ceramica, una piccola manifattura, insieme a Vittorio Giunti, Giovanni Montelatici e Giovanni Vannuzzi. In seguito fondò una nuova realtà familiare a Borgo Terzo, la Fornaci San Lorenzo, dove si dedicò anche alla lavorazione del vetro per la realizzazione di importanti vetrate e di lampadari e lampade da tavolo. E più tardi anche alla produzione di copie di opere del passato e di numerosi e elegantissimi progetti architettonici.

Le mostre sono curate da Sergio Radici e sono visitabili gratuitamente giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Passeggiando sul Lungolago Garibaldi, fino al 25 agosto, infine si incontrerà la mostra “Viaggio fotografico nell’architettura Liberty”, un percorso di 12 pannelli giganti dedicati all’architettura Liberty europea meno conosciuta: da Sarnico a Milano e Firenze, da Parigi a Vienna, Barcellona, fino a Praga, Lubiana e Costanza in Romania.

Continua, a distanza, inoltre la possibilità di ammirare le ville e le architetture Liberty di Sarnico. Proloco di Sarnico, per permettere a tutti di conoscere le Gemme Liberty della cittadina, ha fatto realizzare una emozionante videoguida. Il filmato, realizzato dalla regista Simona Stoppa, è visibile all’ex Biblioteca di Piazzetta Freti fino al 13 agosto (insieme alla mostra Belle Époque) e dal 14 agosto lo sarà sul sito www.prolocosarnico.it.

Sarnico e le Gemme del Liberty è stato organizzato da Pro Loco Sarnico con il patrocinio di Comune di Sarnico, Consiglio Regionale della Lombardia, Camera di Commercio di Bergamo, Associazione Italia Liberty, Sarnicom, il contributo di Fondazione Cariplo con Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana e il supporto dell’Associazione Produttori Guarnizioni del Sebino.