Sapiens Festival: rassegna con 13 incontri tra Bergamo e Brescia

Una volta il futuro era migliore?
Il festival Sapiens prende a prestito il titolo di un recente saggio di Sabino Cassese e ci aggiunge un punto interrogativo: davvero ci sono stati periodi della storia in cui il futuro sembrava più promettente? La pandemia, i progressi tecnologici, la conquista della libertà han minato o alimentato la nostra fiducia nel domani?
Spunti, riflessioni e quesiti a cui proveranno a rispondere, insieme al pubblico, 14 sapienti del nostro tempo. Fra settembre e ottobre, sul palco allestito in sei diversi Comuni bresciani e bergamaschi si alterneranno studiose e studiosi, pensatrici e pensatori, accademiche e accademici, esperte ed esperti: per rimettere al centro saperi e competenze, per trovare bussole che orientino in un tempo nuovo. Gli incontri (tutti ad ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria sul sito www.sapiensfestival.it) abbracceranno temi diversi, spesso interconnessi: scienza e medicina, economia, storia e filosofia, sport, benessere e – naturalmente – attualità. Appuntamenti che coinvolgeranno il pubblico fra Bergamo, Brescia e il loro baricentro, il lago d’Iseo.
Claudia Mangili, presidente dell’associazione Reading – Voci dal lago che organizza la rassegna: “Sapiens Festival torna con la sua seconda edizione, e mantiene saldo l’obiettivo con cui è nato, lo scorso anno, in piena pandemia: portare le frontiere del sapere nelle comunità, per contribuire alla loro e alla nostra crescita, per seminare cultura e futuro, stimolare nuove idee e prospettive, generare conoscenze e benessere. Esperti, accademici e pensatori raggiungeranno i territori della provincia, territori custodi del desiderio di sapere e di interrogarsi”. Sapiens festival è promosso dall’associazione Reading – Voci dal lago, con il supporto della Fondazione Istituti educativi di Bergamo, della Provincia di Bergamo, di Fedabo e dei Comuni di Sulzano, Costa Volpino e Paratico.

PROGRAMMA E BIO
La rassegna si apre con
STEFANO MANCUSO – 10 settembre h 20.30, Parco delle erbe danzanti, Paratico
Plant Revolution: le piante hanno già inventato il nostro futuro
Incoronato dal New York Times “world changer”, uno degli uomini destinati a cambiare il mondo, Mancuso è docente all’Università di Firenze dove ha fondato il laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale. I suoi studi, di grande impatto, guardano al futuro del mondo vegetale, e non solo: nel progetto Plantoïd Mancuso ha preso parte alla creazione di un robot bio-ispirato (imitando alcune capacità delle radici), robot che potrebbe – ma è solo un esempio – esplorare un terreno contaminato da un incidente nucleare o da un attacco batteriologico. Al festival lo scienziato porterà il pubblico in un viaggio dentro la società vegetale, società che ha imparato – con successo – l’arte della resistenza, della sopravvivenza e della convivenza. Una società da cui, qualche lezione, la può imparare anche l’uomo.

Non può mancare parlando di futuro chi si occupa e preoccupa di economia, conti pubblici,
sostenibilità della spesa.
CARLO COTTARELLI – 15 settembre h 20.30, Monastero di S.Pietro in Lamosa, Provaglio d’Iseo
Dall’inferno e ritorno. Dove andiamo noi, l’economia, i mercati
Cottarelli è direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano. Dopo aver lavorato in Banca d’Italia ed Eni, dal 1988 è al Fondo monetario internazionale. È stato commissario straordinario per la revisione di spesa, nominato dal governo italiano, da ottobre del 2013 a novembre 2014. Ha scritto numerosi articoli, saggi accademici e volumi diventati bestseller, fra cui, l’ultimo, “All’inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica”. Dal palco di Sapiens Cottarelli sviscererà l’economia post-Covid, stretta fra la necessità di tornare a correre, e l’esigenza di farlo in maniera sostenibile dal punto di vista sociale, finanziario e ambientale. Quale strada imboccare, in un periodo storico in cui la pandemia ha accentuato le disuguaglianze?

Spente le luci sulle Olimpiadi di Tokyo, Sapiens incontra un protagonista assoluto dello sport
CHECCO BRUNI – 19 settembre h 15.30, Circolo Ans, Sulzano
Dominare gli elementi. La carezza di Luna Rossa
Bruni è un velista italiano, protagonista di quattro edizioni della Coppa America con i team Luna Rossa e Artemis: l’atleta – cinque volte campione del mondo, già campione europeo, 12 volte campione italiano in diverse classi – è stato il timoniere di Luna Rossa nell’edizione 2021 della più celebre regata di vela, l’America’s Cup. Bruni conosce molto bene il mondo a cinque cerchi: il velista ha partecipato a ben tre olimpiadi (1996;2000; 2004), e chi meglio di lui può raccontare il futuro dello sport, fra impegno e tecnologia. Con lui, sul palco di Sapiens salirà anche Marcello Persico, patron dell’omonima Persico, l’azienda bergamasca (di Nembro) che costruisce lo scafo di Luna Rossa.

Impossibile guardare al domani senza chiedersi che ne sarà della pandemia in corso: i vaccini ci regaleranno un futuro migliore?
SERGIO ABRIGNANI – 22 settembre h. 20.30, palazzo della Provincia, Bergamo
Si vis pacem, para bellum: i vaccini spiegati bene
Appena insediato, Mario Draghi lo ha voluto – subito – nel Comitato tecnico scientifico: Abrignani è infatti uno dei massimi esperti di immunologia in Italia, dopo una vita trascorsa a studiare il virus dell’epatite C, fianco a fianco con il premio Nobel per la Medicina 2020 Michael Houghton. Ordinario di Patologia generale all’Università di Milano, dal 2006 Sergio Abrignani è direttore scientifico dell’Istituto nazionale di genetica molecolare “Romeo ed Enrica Invernizzi” di Milano, ente no-profit i cui soci fondatori sono la Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e il Ministero della Salute. In Italia e negli Stati Uniti Abrignani si è occupato di vaccini e malattie infettive, per 15 anni in ambito accademico e per 20 anni in ambito industriale. La sua attività di ricerca si è focalizzata principalmente sullo studio dell’interazione fra virus e cellule umane.Membro (dal 2019) del Consiglio superiore di sanità del Ministero della Salute, nel 2004 è stato insignito dal presidente della Repubblica italiana della medaglia d’oro al merito della salute pubblica. Sul palco di Sapiens Abrignani racconterà l’enorme impresa che sta dietro alla formulazione dei vaccini. Ma anche quale futuro ci aspetta.

Un salto indietro di quarant’anni con
MARCO CIMMINO/TINO PALESTRA – 23 settembre h. 20.30, palazzo della Provincia, Bergamo
La battaglia dei bar: gli anni di piombo a Bergamo
Marco Cimmino, bergamasco, è uno storico e saggista specializzato in storia militare; ha dedicato numerose pubblicazioni alla Prima e alla Seconda guerra mondiale e alla storia bergamasca. Insegnante, collabora con diverse testate giornalistiche locali e nazionali. Tino Palestra, magistrato bergamasco, è stato giudice istruttore del «processone» a Prima linea celebrato di fronte al tribunale di Bergamo nella prima metà degli anni Ottanta; già presidente del Tribunale di Trento, il suo ultimo incarico è stato a capo della sezione Gip del Tribunale di Bergamo. La serata sarà dedicata a una riflessione sugli «anni di piombo» a Bergamo: tra partecipazione trasversale e lotta armata, una stagione che ha segnato la memoria collettiva della terra orobica.

Si torna poi sulla medicina con lo scienziato bergamasco
GIUSEPPE REMUZZI – 24 settembre h. 18.30, palazzo della Provincia, Bergamo
E’ tutto scritto nei geni. La migliore delle letture
Bergamasco, membro del Consiglio Superiore di Sanità (dal 2019), Giuseppe Remuzzi è direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, istituto di cui coordina tutte le attività di ricerca della sede di Bergamo e del Centro di ricerche cliniche per le malattie rare ‘Aldo e Cele Daccò’ a Ranica. Proprio a Ranica il professor Remuzzi e i suoi collaboratori stanno conducendo uno studio di grande importanza sulla correlazione fra genetica e malattia da Covid-19, per accertare se la gravità dell’infezione è determinata dai geni degli individui. Remuzzi, che nel 2006 ha ricevuto ilriconoscimento di Commendatore della Repubblica italiana ed è tutt’ora l’unico italiano ad essere membro del Comitato di redazione delle riviste “The Lancet” e “New England Journal of Medicine” , è stato fra i primi italiani a ricevere il vaccino contro il Covid-19: era il 27 dicembre 2020, in quell’ospedale di Alzano Lombardo divenuto tristemente celebre in tutto il mondo. Al pubblico di Sapiens lo scienziato bergamasco farà il punto sulle sue ricerche, e suggerirà quali lezioni il mondo può trarre dalla pandemia.

C’è futuro senza sorriso?
FEDERICO PALMAROLI – 25 settembre h 18.30, sala eventi del Circolino, Bergamo (Città Alta)
Le più belle frasi di Osho, daje che tutto passa
Maestro di satira, Palmaroli è il creatore della seguitissima pagina social Le più belle frasi di Osho, pagina che su Facebook ha oltre un milione di seguaci a cui, anche durante la pandemia, ha saputo strappare sorrisi e risate. Le sue vignette satiriche non risparmiano nessuno, e sono ospiti fisse del salotto di Bruno Vespa di Raiuno e di Barbara Palombelli di Rete4. A Sapiens Palmaroli racconterà l’arte della satira, e come in questi mesi bui l’ironia di Osho sia riuscita a stemperare tensioni e regalare briciole preziose di luce e leggerezza.

Per guardare al domani, Sapiens dà spazio anche ai filosofi, maestri del pensiero.
ELENA ESPOSITO – 27 settembre h 20.30, Salone delle terme, Darfo Boario Terme
Intelligenza artificiale. Una macchina penserà meglio di noi?
Esposito è professoressa di Sociologia all’Università di Biefeld (Germania) e di Bologna. Ha condotto studi sulla teoria dei sistemi sociali, pubblicando molti testi sulla teoria della società, dei media, della memoria e anche sulla sociologia dei mercati finanziari. Negli ultimi anni si occupa in particolare della questione degli algoritmi predittivi e di intelligenza artificiale: la sua attuale ricerca sulla previsione algoritmica è finanziata da Advanced Grant dello European Research Council. Il suo ultimo libro, Artificial Communication: How Algorithms Produce Social Intelligence, sarà pubblicato nel 2021 da MIT Press. A lei il pubblico potrà indirizzare molte domande sul domani: la tecnologia rimpiazzerà l’uomo? Che ne sarà delle competenze, del mestiere artigiano, del sapere collettivo? Ci sarà ancora spazio per i sapiens?

Il tema del festival l’ha ispirato lui.
SABINO CASSESE – 28 settembre h 18, evento in streaming
Una volta il futuro era migliore?
Giurista, accademico italiano e giudice emerito della Corte costituzionale, Sabino Cassese è stato Ministro per la Funzione Pubblica del 50° Governo della Repubblica italiana, presieduto da Carlo Azeglio Ciampi. Professore emerito della Scuola Normale di Pisa, Cassese ha pubblicato il saggio “Una volta il futuro era migliore” (I Solferini) che ha ispirato la seconda edizione di Sapiens. Al festival il giurista racconterà i grandi cambiamenti di un Paese nel corso di più di un secolo, partendo da storie esemplari e da casi attuali che illustrano le ombre della situazione odierna, ma che ricordano anche come l’Italia nel passato sia stata capace di rinnovarsi e rinascere più volte. Un incontro fra storia, politica, istituzioni ed economia: una lezione sul declino nazionale e sul futuro possibile.

Un altro maestro del pensiero, a Sapiens
MASSIMO CACCIARI – 29 settembre h 20.30, Audtorium comunale, Costa Volpino
Futuro
Filosofo, Massimo Cacciari nasce a Venezia nel ’44, dov’è stato a lungo ordinario di Estetica. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università “Vita Salute” del San Raffaele di Milano, di cui è il primo preside; politico di lungo corso, è stato deputato della sinistra tra il ’76 e l’83 e sindaco di Venezia fra il 1993 e il 2000. È membro di diverse istituzioni filosofiche europee, tra cui il Collège de philosophie di Parigi. Tra le sue opere più recenti, Occidente senza utopie (Il Mulino, 2016), La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo (Einaudi, 2019), Della cosa ultima (Alelphi, 2019), Le sette parole di Cristo. Dialogo con Massimo Cacciari, con Riccardo Muti (Il Mulino, 2020).

Di spazio-tempo, categorie superate? parlerà
GUIDO TONELLI – 30 settembre h 20.30, Audtorium comunale, Costa Volpino
Il sogno di sconfiggere Chronos
Fisico del Cern, Tonelli è professore di Fisica all’Università di Pisa ed è uno dei protagonisti della scoperta del Bosone di Higgs proprio al Cern di Ginevra. Per il suo contributo a questo importante risultato, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Fundamental Physics Prize, il Premio Enrico Fermi e la medaglia d’onore del Presidente della Repubblica. Apprezzato divulgatore tra scienza e filosofia, ha dato alle stampe diversi best sellers tra cui, fra i più recenti, Genesi. Il grande racconto delle origini (Feltrinelli, 2019) e Tempo. Il sogno di uccidere Chrònos (Feltrinelli, 2021).

Di fiducia nel futuro parlerà il “bambino che voleva costruire l’auto più bella del mondo”
HORACIO PAGANI – 1 Ottobre h 18.30, Audtorium comunale, Costa Volpino
Supercar: scienza, tecnica, arte, passione. E la potenza del sogno Horacio Pagani è Fondatore e Chief Designer della celebre Pagani Automobili, a Modena, dove si creano le supercar più costose del mondo. La storia di Horacio Pagani è la storia delle determinazione a realizzare il proprio sogno. Figlio di emigranti italiani in Argentina, Pagani nasce a Casilda, cuore della pampa argentina. All’età di 21 anni costruisce integralmente una monoposto di F2 Argentina che partecipa al campionato ufficiale di Formula 2, catturando l’attenzione del campione del mondo di F1 Juan Manuel Fangio, grazie al quale si trasferirà in Italia nel 1983.
Inizia a lavorare presso Lamborghini come operaio di terzo livello, fino a ricoprire il ruolo, negli ultimi anni di collaborazione, di responsabile della Divisione Compositi e divenendo il Designer interno di Automobili Lamborghini. Da lì inizia l’avventura dell’Atelier Pagani: nato inizialmente dal sogno di un singolo individuo, è composto oggi da un team di oltre 170 persone, tra cui tecnici, ingegneri ed artigiani che insieme condividono quella stessa passione e ne tramandano concetti e metodologie. Una storia di determinazione, passione, e talento: ma anche la storia di chi ce l’ha fatta, conservando la sapienza e l’umiltà degli inizi.

Il cibo ci salverà? A Sapiens Festival ne parlerà
ELIANA LIOTTA – 9 ottobre h 18.30, Salone delle terme, Darfo Boario Terme
Cibo e salute, cibo e ambiente, in tavola c’è il nostro futuro Giornalista, scrittrice, divulgatrice scientifica, Eliana Liotta è autrice di libri best seller dedicati a cibo, salute, benessere. Il suo ultimo lavoro, intitolato Il cibo che ci salverà (La nave di Teseo) , è dedicato alla svolta ecologica a tavola che aiuta il pianeta e la salute ed è scritto in collaborazione con lo European Institute on Economics and Environment (Eiee) e il progetto Eat della Fondazione Gruppo San Donato. Per Sonzogno (gruppo Marsilio-Feltrinelli) Liotta ha ideato e dirige la collana editoriale Scienze per la vita. Tra i riconoscimenti: premio Montale per la saggistica, Premiolino (il più antico premio giornalistico italiano), Vivere a spreco zero, Bologna Award per la comunicazione della sostenibilità ambientale, premio Cicerone e premio Giuditta per la saggistica. Pianista, è vicepresidente del Teatro Dal Verme di Milano

A corredo della “prima” di Sapiens Festival, due appuntamenti per i più piccoli e uno per tutti.
* 10 settembre h 14.30, Parco Taxodi, Paratico
Laboratorio tra piante, fogli e fiori
* 11 settembre h 11 Arboreto Fenaroli di Tavernola:
Nel cortile di Villa Elena, la giornalista Fabiana Tinaglia terrà una narrazione per bambini intitolata “Voglio crescere come una pianta!”. Nel frattempo, mamme, papà e nonni potranno partecipare alla visita guidata da Maria Fenaroli all’Arboreto Fenaroli, eccezionalmente aperto per l’occasione.
Anche questi tre appuntamenti saranno ad ingresso libero, ma con prenotazioni obbligatorie sul sito www.sapiensfestival.it