Addio a Ivonne Locatelli: dall’impresa al volontariato, una vita tra lavoro e solidarietà

È morta Ivonne Locatelli Brotto, imprenditrice legata al territorio bresciano e impegnata nel volontariato a sostegno dei pazienti oncologici. Malata da tempo, lascia il marito Giovanni, i figli Giulia, Filippo ed Enrico e la madre Dalisa. L’ultimo saluto sarà mercoledì 21 ottobre 2026, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Paratico.

Il suo nome era conosciuto soprattutto nel mondo imprenditoriale, ma chi l’ha incontrata fuori dal lavoro ne ricorda anche l’attenzione verso gli altri. Due aspetti della stessa vita, trascorsa tra responsabilità aziendali, famiglia e impegno sociale.

La notizia della scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio. Tra questi, quelli di ex colleghi, amici e compagne di scuola, che hanno ricordato il rapporto costruito con Ivonne nel corso degli anni.

Ivonne Locatelli, oltre vent’anni alla guida di Heroflon

Dopo il diploma al liceo linguistico Piamarta di Brescia, Ivonne Locatelli aveva conseguito la laurea in Economia e commercio all’Università di Bergamo.

Nel 1995 aveva assunto la guida di Heroflon, azienda di Collebeato fondata nel 1985 e specializzata nella produzione di polimeri tecnici fluorurati.

Per oltre vent’anni ne era stata amministratrice delegata, accompagnando il percorso di una realtà industriale che nel 2017 sarebbe stata acquisita dal gruppo giapponese Daikin.

La sua attività imprenditoriale non si era però limitata al settore industriale.

Era stata anche amministratrice delegata e proprietaria di DSI Immobiliare, società con sede a Brescia, e di INK EAT, un progetto dedicato alla personalizzazione di alimenti e bevande attraverso immagini, scritte e loghi realizzati con inchiostri alimentari.

Esperienze diverse, dalla produzione industriale alla creatività applicata al settore alimentare, che raccontano un percorso professionale sviluppato in più ambiti.

L’impegno con Priamo e il sostegno ai pazienti oncologici

Accanto al lavoro, Ivonne Locatelli aveva dedicato parte del proprio tempo all’associazione Priamo, attiva a Brescia dal 2010 nel sostegno alle persone con malattie oncologiche e ai loro familiari.

Faceva parte del consiglio direttivo dell’associazione e aveva partecipato anche all’organizzazione di iniziative dedicate alla psico-oncologia.

Tra queste, il congresso nazionale della Società Italiana di Psico-Oncologia ospitato a Brescia nel novembre 2023 e un convegno del 2025 dedicato ai bisogni dei pazienti oncologici.

L’associazione offre percorsi di sostegno psicologico e sociale, affiancando le persone che affrontano la malattia e chi vive accanto a loro.

Proprio a Priamo la famiglia ha chiesto di destinare eventuali offerte in memoria di Ivonne, al posto dei fiori.

Una scelta che mantiene vivo il legame con un’attività alla quale aveva dedicato tempo e attenzione.

Il ricordo dei figli e l’ultimo saluto a Paratico

Sono soprattutto le parole dei figli a restituire il ritratto più personale di Ivonne Locatelli.

Nel messaggio di cordoglio diffuso dopo la sua scomparsa, Giulia, Filippo ed Enrico la ricordano come una donna coraggiosa, una madre presente, una moglie amorevole e una figlia affettuosa.

«Lasci un enorme vuoto che cercheremo di colmare con i ricordi stupendi che abbiamo vissuto insieme fino ad oggi», scrivono.

Ai messaggi della famiglia si sono aggiunti quelli di persone che l’avevano conosciuta in momenti diversi della vita. C’è chi ricorda gli anni di lavoro condivisi e chi conserva il ricordo dell’amicizia nata sui banchi di scuola.

La famiglia ha inoltre espresso un ringraziamento al dottor Fogazzi e all’équipe della Clinica Sant’Anna per l’assistenza prestata.

I funerali saranno celebrati mercoledì 21 ottobre, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Paratico. Seguirà il trasferimento al tempio crematorio.

Secondo le indicazioni riportate nell’annuncio funebre, per volontà di Ivonne non sono consentite visite. Chi desidera ricordarla può farlo sostenendo l’associazione Priamo, come richiesto dai familiari.