Rovato saluta don Marco Lancini dopo 13 anni: nuovo incarico a Concesio, arriva don Edoardo Sartori

Dopo tredici anni e mezzo trascorsi al servizio delle comunità parrocchiali di Rovato, don Marco Lancini prosegue il proprio ministero sacerdotale a Concesio. Il sacerdote, che ha operato in particolare nelle parrocchie di Sant’Andrea e San Giuseppe, entra nell’Unità Pastorale San Paolo VI. A raccogliere il suo testimone a Rovato sarà don Edoardo Sartori.

Il trasferimento segna la conclusione di un percorso iniziato nel marzo 2013 e terminato nel settembre 2026. Un periodo durante il quale don Marco ha accompagnato le comunità nella costruzione dell’Unità Pastorale Madonna di Santo Stefano, istituita ufficialmente il 1° giugno 2024.

A ripercorrere questi anni è stato lo stesso sacerdote, in un’intervista raccolta da Emanuele Lopez per Paese Mio, pubblicata il 18 ottobre 2026. Tra i temi affrontati, il rapporto con i parrocchiani, le difficoltà incontrate nel percorso di unificazione e le aspettative per il nuovo incarico.

Don Marco Lancini lascia Rovato: tredici anni tra parrocchie e oratorio

Nato a Chiari il 15 marzo 1967, don Marco Lancini ha trascorso parte dell’infanzia tra Coccaglio e Rovato. La sua famiglia, infatti, conserva un legame con il territorio rovatese attraverso il ramo paterno originario di Santo Stefano.

Dopo gli studi in seminario e la formazione teologica, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale dall’arcivescovo Bruno Foresti.

Il suo primo incarico risale al 1992, quando viene destinato alla parrocchia di San Giacomo Maggiore, a Borgo San Giacomo, come curato d’oratorio.

Nel 1998 passa a Rudiano, nella parrocchia della Natività di Maria, dove rimane fino al 2005.

Successivamente diventa parroco della comunità di San Biagio ad Acquafredda, incarico che mantiene per otto anni.

Nel marzo 2013 arriva a Rovato, come vicario collaboratore a Sant’Andrea, con un servizio pastorale rivolto soprattutto alle parrocchie di Sant’Andrea apostolo e San Giuseppe.

Nel corso degli anni, la sua attività coinvolge anche Sant’Anna e le altre comunità dell’Unità Pastorale Madonna di Santo Stefano.

Tra queste figurano il Sacro Cuore di Gesù, San Giovanni Bosco, Santa Maria Annunciata di Bargnana, San Giovanni Battista di Lodetto e Santa Maria Assunta nel centro di Rovato.

Particolare attenzione viene dedicata all’oratorio di Sant’Andrea, alla pastorale giovanile e alla collaborazione con catechisti e famiglie.

Il cammino dell’Unità Pastorale e le difficoltà incontrate

Uno dei passaggi più significativi dell’esperienza rovatese è stato il percorso verso la costituzione dell’Unità Pastorale Madonna di Santo Stefano.

Nell’intervista a Paese Mio, don Marco ricorda che al suo arrivo il progetto era ancora in fase di costruzione.

«Mi sono trovato a svolgere un servizio da “quasi parroco” fino alla sua effettiva istituzione, il 1° giugno 2024», racconta.

Il sacerdote spiega di aver cercato di favorire la collaborazione tra comunità diverse, superando le divisioni legate alle singole parrocchie.

Un lavoro che ha interessato anche l’inserimento di Sant’Anna nel percorso comune.

«Ho lavorato per superare il campanilismo, favorire la collaborazione e l’apertura reciproca», sottolinea.

Non sono mancate le difficoltà. Don Marco richiama le situazioni pastorali affrontate negli anni, compresa la pandemia, e riconosce che il processo di unificazione richiede ancora tempo.

«Il cammino verso l’unità pastorale non è stato semplice: ci sono ancora “freni” da sciogliere, ma la direzione è quella giusta».

Secondo il sacerdote, la collaborazione tra parrocchie non rappresenta soltanto una risposta alla diminuzione del numero dei sacerdoti.

È anche un modo per costruire rapporti più stretti tra comunità che condividono lo stesso territorio.

Il saluto ai parrocchiani: «I legami si sono fatti familiari»

Lasciare Rovato dopo oltre tredici anni significa interrompere una quotidianità costruita attraverso incontri, attività pastorali e rapporti personali.

Nelle parole di don Marco emerge soprattutto il legame con le persone conosciute durante il suo servizio.

«Dopo tredici anni, i sentimenti sono inevitabilmente forti. I legami si sono fatti familiari, profondi, stabili».

Il sacerdote ricorda come la collaborazione quotidiana sia diventata, nel tempo, un rapporto di amicizia e fiducia reciproca.

«Il mio stato d’animo è segnato soprattutto dalla gratitudine: verso Dio e verso le comunità», afferma.

Accanto alla riconoscenza restano anche ricordi e qualche rammarico, sentimenti che don Marco considera naturali dopo un periodo così lungo trascorso nello stesso territorio.

Nuovo incarico a Concesio nell’Unità Pastorale San Paolo VI

La nuova destinazione di don Marco Lancini è Concesio, dove svolgerà il proprio ministero all’interno dell’Unità Pastorale San Paolo VI.

Il nuovo incarico riguarda quattro parrocchie: Sant’Antonino martire, nella zona della Pieve; Santa Giulia vergine e martire, a Costorio; Sant’Andrea apostolo; e Santi Vigilio e Gregorio Magno, a San Vigilio.

Don Marco risiederà a San Vigilio.

Il sacerdote spiega di voler proseguire il lavoro pastorale già avviato, dedicando attenzione alle famiglie, ai bambini e ai giovani.

«Mi aspetto di continuare il cammino dell’unità pastorale, lavorando per il benessere delle comunità, conoscendo le persone, i giovani, i bambini, e proseguendo il lavoro di chi mi ha preceduto».

Anche a Concesio, dunque, il suo servizio sarà legato alla collaborazione tra più parrocchie.

Don Edoardo Sartori prende il posto di don Marco a Rovato

A Rovato il nuovo incarico pastorale sarà affidato a don Edoardo Sartori, sacerdote originario di Calino di Bornato.

Ordinato nel 1981, don Edoardo ha prestato servizio in diverse comunità della provincia di Brescia.

Tra queste figurano Gianico, Cazzago San Martino, Bargnano e Frontignano, Casaglia e San Vigilio, a Concesio.

Proprio la precedente esperienza a San Vigilio rappresenta un collegamento tra le due destinazioni.

Don Marco sottolinea che il successore conosce già la realtà pastorale di Concesio, avendovi svolto il ministero di parroco.

A Rovato, don Edoardo sarà chiamato a proseguire il percorso di collaborazione tra le otto parrocchie dell’Unità Pastorale Madonna di Santo Stefano.

Il passaggio di incarico conclude così il servizio di don Marco Lancini nel territorio rovatese e apre una nuova fase per entrambe le comunità.

Le dichiarazioni di don Marco Lancini sono tratte dall’intervista realizzata da Emanuele Lopez e pubblicata da Paese Mio il 18 ottobre 2026.

 

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(Immagine di copertina: Paese Mio)