Franciacorta, i fratelli Danesi tornano alle origini: nasce Case Danesi, nove vigneti e un Satèn da 10mila bottiglie
Dieci ettari di vigneti biologici distribuiti in cinque Comuni della Franciacorta, nove parcelle e una prima produzione di 10mila bottiglie di Satèn. Sono i numeri di Case Danesi, il nuovo progetto vitivinicolo autonomo dei fratelli Mario e Angelo Danesi, originari di Colombaro di Corte Franca.
L’iniziativa segna il ritorno della famiglia nel territorio d’origine, dopo l’esperienza maturata con la Cantina San Michele, sul Monte Netto.
Il progetto parte dalla selezione di vigneti con caratteristiche differenti, per valorizzare le peculiarità dei terreni e delle singole annate.
La prima vendemmia di riferimento è quella del 2023. Da questa base nasce il Franciacorta Satèn Docg che inaugura la produzione di Case Danesi.
Accanto alle prime bottiglie, la cantina sta già lavorando ad altre tre etichette. Tra gli elementi del progetto figura anche il recupero di una torre trecentesca a Erbusco, destinata a ospitare una futura sala degustazione.
Case Danesi, nove vigneti tra Erbusco e il lago d’Iseo
Il patrimonio viticolo di Case Danesi comprende dieci ettari coltivati secondo il metodo biologico, suddivisi in nove vigneti.
Le parcelle si trovano nei territori di Erbusco, Adro, Corte Franca, Provaglio d’Iseo e Cazzago San Martino, lungo l’anfiteatro morenico della Franciacorta.
Le varietà prevalenti sono Chardonnay e Pinot Nero.
La distribuzione dei vigneti permette alla nuova realtà di lavorare con terreni, altitudini, esposizioni e condizioni microclimatiche differenti.
L’intenzione è valorizzare queste caratteristiche sia attraverso vinificazioni legate a singole parcelle sia attraverso assemblaggi di uve provenienti da vigneti diversi.
Nel patrimonio aziendale figurano anche impianti storici. Tra questi, una vigna del 1991 a Calino, nel territorio di Cazzago San Martino.
Il nome Case Danesi richiama le costruzioni rurali presenti nel paesaggio agricolo della zona.
Tra gli edifici legati al progetto compare una torre risalente al Trecento, a Erbusco, individuata come futura sede per le degustazioni.
A spiegare la scelta di ripartire dalla Franciacorta è Mario Danesi:
«Il nostro è un ritorno alle origini, in una Franciacorta a cui la storia della mia famiglia è indissolubilmente legata».
Il produttore sottolinea come la selezione delle nove parcelle sia nata dalla volontà di raccontare le diverse caratteristiche del territorio, partendo dalla vendemmia 2023.
Il debutto con il Franciacorta Satèn: 10mila bottiglie e 499 magnum
La prima etichetta presentata da Case Danesi è un Franciacorta Satèn Docg, prodotto in 10mila bottiglie e 499 magnum.
Le uve provengono esclusivamente da tre microparcelle situate nella zona di Erbusco Villa.
Si tratta di vigneti collocati su una collina terrazzata, con esposizione a sud-ovest. Gli impianti più longevi risalgono al 1993.
Per questa prima produzione sono state utilizzate uve Chardonnay, vinificate separatamente in base alla parcella di provenienza.
Una scelta produttiva che punta a conservare le caratteristiche dei singoli vigneti prima della definizione del vino finale.
Il Satèn viene descritto dall’azienda come un Franciacorta caratterizzato da cremosità, freschezza e vivacità.
La nuova etichetta rappresenta il primo risultato concreto del lavoro avviato dai fratelli Danesi.
Pinot Nero, Extra Brut e Dosaggio Zero: le prossime etichette
Il Satèn non sarà l’unico vino della nuova realtà franciacortina.
Secondo le informazioni diffuse sul progetto, sono già in affinamento altre tre produzioni.
La prima è un Pinot Nero in purezza, ottenuto da una microparcella situata a Erbusco.
A questo si affiancheranno un Franciacorta Extra Brut e un Dosaggio Zero.
La definizione delle singole etichette seguirà le caratteristiche delle vendemmie e i risultati ottenuti nei diversi vigneti.
Come precisa Mario Danesi:
«Ogni vino sarà definito in base all’annata e alla lettura dei risultati delle singole vigne».
Per queste tre produzioni non sono ancora indicati quantitativi, prezzi o date di commercializzazione.
Non è stata comunicata neppure una data di apertura della futura sala degustazione nella torre trecentesca di Erbusco.
Il primo passo di Case Danesi resta quindi il Satèn, mentre le altre etichette proseguono il loro percorso di affinamento.
(Immagine di copertina: Case Danesi | Instagram)
