Brescia, minacce social alla sindaca Laura Castelletti: denunciato un 30enne
Un uomo di 30 anni, residente a Brescia, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per diffamazione e minacce nei confronti della sindaca Laura Castelletti. Il provvedimento è arrivato venerdì 16 ottobre 2026, al termine degli accertamenti condotti dalla DIGOS della Questura di Brescia, in collaborazione con la Polizia Locale.
Al centro dell’indagine ci sono alcuni contenuti pubblicati su Instagram, ritenuti dagli investigatori offensivi e minacciosi nei confronti della prima cittadina. La vicenda è nata dalla diffusione di un video girato nel quartiere di Sant’Eufemia, nel quale Castelletti compare insieme a tre giovani rapper bresciani.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, l’uomo identificato ha numerosi precedenti penali e di polizia di diversa natura. La sua posizione è ora all’esame dell’autorità giudiziaria.
Dal video con tre rapper alle minacce social contro Laura Castelletti
Il filmato all’origine della vicenda era stato realizzato a Sant’Eufemia nell’ambito di un’iniziativa organizzata per consentire la partecipazione della sindaca a un video destinato ai canali social di tre artisti locali.
Le immagini hanno successivamente iniziato a circolare su diverse piattaforme digitali.
Il video è stato poi condiviso nelle storie Instagram della pagina denominata “SOLDATO AUDACE”, accompagnato da commenti riferiti alla sindaca.
Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre il filmato ha avuto un’ulteriore diffusione online.
In questa fase sarebbero comparsi, anche su altri profili Instagram, messaggi contenenti espressioni offensive, denigratorie e minacciose rivolte a Laura Castelletti.
Gli investigatori hanno quindi avviato gli approfondimenti per individuare il responsabile delle pubblicazioni contestate.
Le indagini della DIGOS e la denuncia del 16 ottobre
L’attività investigativa è stata svolta dalla DIGOS della Questura di Brescia, con il supporto della Polizia Locale cittadina.
Gli accertamenti hanno consentito agli investigatori di risalire all’identità del titolare del profilo Instagram al centro delle verifiche.
Venerdì 16 ottobre, in mattinata, il trentenne è stato convocato negli uffici della DIGOS, in Questura.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, gli agenti lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica per le ipotesi di diffamazione a mezzo stampa e minacce, come indicate nella comunicazione della Polizia di Stato.
La denuncia non equivale a una condanna. Le responsabilità dell’uomo dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
La Questura non ha fornito ulteriori informazioni sull’identità del denunciato né su eventuali provvedimenti successivi.
Il questore Sartori: «Anche sui social ci sono conseguenze giudiziarie»
Sull’episodio è intervenuto il questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, richiamando l’attenzione sulle conseguenze che possono derivare dai comportamenti tenuti sulle piattaforme digitali.
«Vi sono persone che ritengono che ciò che viene detto e scritto sui social networks non abbia ripercussioni, considerando erroneamente la realtà virtuale come un contesto ove è lecito porre in essere qualsiasi tipologia di condotta», ha dichiarato Sartori.
Il questore ha quindi sottolineato che gli spazi digitali non costituiscono un ambito sottratto alle regole previste dall’ordinamento.
«Questi spazi virtuali, invece, sono del tutto assimilati al contesto reale per quanto attiene, nello specifico, alle conseguenze di carattere giudiziario che derivano da comportamenti illeciti».
La vicenda è ora stata portata all’attenzione della Procura della Repubblica di Brescia, alla quale spetteranno le valutazioni sui fatti contestati e sugli eventuali sviluppi del procedimento.
(In copertina: Questura di Brescia)
