Agenti di Comunità a Brescia, sei mesi nei quartieri: 12 arresti, 29 denunce e 1.873 cittadini incontrati

L’attività ha escluso il centro storico, dove sono già presenti equipaggi destinati a uno specifico servizio di presidio. Gli agenti hanno invece operato nelle altre zone della città, concentrandosi nei luoghi maggiormente frequentati: stazioni della metropolitana, parchi, mercati rionali, aree commerciali, supermercati, parrocchie, oratori e altri punti di aggregazione.

Il progetto affianca due funzioni: il contatto diretto con residenti e attività economiche e l’attività operativa di controllo. Nei primi sei mesi sono state 1.873 le persone incontrate e 1.716 quelle controllate. Le segnalazioni raccolte durante i colloqui sono state poi indirizzate agli uffici competenti.

Agenti di Comunità a Brescia: 755 verbali e 36 patenti ritirate

Sul fronte della sicurezza stradale, il bilancio comprende 755 verbali per violazioni al Codice della strada. Le contestazioni hanno riguardato circolazione, sosta, condizioni dei veicoli e comportamenti degli utenti della strada.

A questi dati si aggiungono 15 veicoli sequestrati, 12 fermi amministrativi e 36 patenti ritirate. I controlli hanno interessato anche la circolazione dei monopattini.

Sono invece 57 i verbali per violazioni del Regolamento di Polizia Urbana. Gli accertamenti si sono concentrati soprattutto nei parchi Tarello, Pescheto, Rosa Blu, Marconi e Nicolini, nei giardini di Porta Milano e nelle aree esterne ad alcuni supermercati e fermate del trasporto pubblico.

Tra i comportamenti contestati figurano bivacchi, danneggiamenti di manufatti, accattonaggio, atti contrari alla pubblica decenza, violazioni legate al decoro, ubriachezza molesta e consumo di bevande alcoliche.

Dodici arresti e 29 denunce nei primi sei mesi

L’attività nei quartieri ha portato anche a 29 denunce per diverse ipotesi di reato. Nel bilancio diffuso dalla Polizia Locale compaiono, tra le altre, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, detenzione di droga ai fini di spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, porto di armi, furti, ricettazione, invasione di edifici, violazioni relative al foglio di via, falsificazione di patente, reati informatici e tentati furti.

Sono stati inoltre eseguiti 12 arresti, relativi a furti e furti aggravati, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, evasione dagli arresti domiciliari, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e rapina. Secondo quanto comunicato, tra i soggetti coinvolti negli arresti per stupefacenti figurano anche minorenni.

Sul fronte del consumo personale di sostanze, sono state effettuate 16 segnalazioni ai sensi dell’articolo 75 del Dpr 309/1990, principalmente dopo interventi nei parchi Marconi, Rosa Blu, Nicolini, Casazza, San Bartolomeo, ex Arvedi e Sanpolino. Gli ordini di allontanamento sono stati 21 e hanno riguardato soprattutto parchi e fermate del trasporto pubblico.

Dalle buche ai rifiuti: le segnalazioni raccolte nei quartieri

Una parte dell’attività riguarda problemi che non richiedono direttamente un intervento di polizia. In questi casi gli Agenti di Comunità hanno fatto da collegamento con altri uffici e servizi.

Sono state inoltrate 23 segnalazioni ai Servizi Sociali e al progetto Incontri per situazioni riguardanti persone senza dimora, questuanti o cittadini in difficoltà. Ad Aprica ne sono arrivate 48, soprattutto per abbandono di rifiuti e masserizie.

Altre otto segnalazioni hanno riguardato disturbi collegati a locali, sei la tutela degli animali, 19 veicoli abbandonati e otto immobili abbandonati o occupati.

Sono inoltre 85 le segnalazioni relative a segnaletica, arredo urbano e manutenzione stradale. Secondo il bilancio diffuso, alcune situazioni hanno permesso di attivare interventi di ripristino anche nella stessa giornata. Per problematiche più complesse sono stati avviati percorsi specifici, tra cui quello relativo al mercato Prealpino.

Il rapporto con supermercati, mercati e altre attività ha prodotto 52 segnalazioni relative a furti. A queste si aggiungono 26 segnalazioni per disturbo provocato da gruppi di ragazzi, 14 rinvenimenti di oggetti smarriti e 37 segnalazioni o controlli relativi a persone senza dimora e situazioni di bivacco.

I primi sei mesi restituiscono quindi un’attività sviluppata su due piani: presidio e controllo da una parte, raccolta delle segnalazioni e collegamento con i servizi comunali dall’altra. Il progetto prosegue nei quartieri della città, mentre il centro storico resta affidato agli equipaggi già destinati allo specifico servizio di presidio.