Brescia, “A scuola di civiltà”: premiati gli studenti che raccontano rispetto e vita digitale

Educazione e rispetto nell’era digitale, raccontati attraverso lo sguardo degli studenti bresciani. A Brescia sono stati premiati i partecipanti alla quarta edizione della borsa di studio “A scuola di civiltà – in memoria di Adelmo Liberini”, iniziativa rivolta agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori della provincia che intendono proseguire gli studi all’università.

Il tema scelto per questa edizione ha portato i ragazzi a confrontarsi con un terreno che attraversa ormai la loro quotidianità: il rapporto tra identità personale e immagine costruita online, tra follower, like e commenti, ma anche le conseguenze che parole e comportamenti possono produrre sulle persone.

La borsa di studio nasce nel 2022 per iniziativa di Gisella Liberini ed è dedicata alla memoria di Adelmo Liberini. Le precedenti edizioni confermano la formula del progetto: agli studenti viene chiesto di sviluppare un tema legato alla società contemporanea, lasciando spazio alla riflessione personale. Nel 2024, ad esempio, il tema era stato il coraggio, con tre borse da 3.000, 2.000 e 1.000 euro.

Dai social alla vita reale: il tema scelto dagli studenti

Al centro dei lavori presentati quest’anno c’è il confine, sempre più sottile, tra ciò che una persona è e ciò che sceglie di mostrare attraverso uno schermo.

Durante la premiazione, Gisella Liberini, titolare di Liberini Srl e promotrice della borsa di studio, ha richiamato proprio questo aspetto parlando di «un’immagine cucita su misura per un mondo esterno fatto di follower, like, commenti».

Da qui la riflessione sulla necessità di costruire regole di comportamento capaci di tutelare anche le fragilità individuali. Liberini ha inoltre sottolineato il ruolo che potrebbe assumere la scuola nell’educazione al digitale, per aiutare le nuove generazioni a riconoscere le differenze tra vita reale e mondo online.

Un tema che incrocia una discussione educativa più ampia. Proprio nei giorni scorsi, durante l’inaugurazione dell’anno scolastico, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il compito della scuola nel formare ragazzi capaci di utilizzare gli strumenti digitali mantenendo autonomia di pensiero.

Il primo premio a una studentessa dell’Istituto Camillo Golgi

Il primo posto è stato assegnato a Tizari Sabrine, studentessa dell’Istituto Camillo Golgi, dell’indirizzo Chimica e Biotecnologie sanitarie.

Nel raccontare il proprio lavoro, la vincitrice ha spiegato di aver scelto di affrontare il tema proposto come una sfida particolarmente vicina alla sua generazione.

«È stata una sfida, un tema estremamente soddisfacente dal risultato ottenuto», ha raccontato. Nel suo elaborato ha posto al centro l’illusione dell’impeccabilità, descritta come una delle questioni che possono emergere nel rapporto con la propria rappresentazione online.

La studentessa ha inoltre spiegato che il lavoro l’ha portata a riflettere sul mondo nel quale viviamo e sulle dinamiche dell’era digitale, sostenendo l’importanza di regole definite anche nella comunicazione attraverso la rete.

“A scuola di civiltà” prosegue così un percorso iniziato nel 2022. La continuità dell’iniziativa è documentata anche dalle scuole del territorio: nel 2024 l’Istituto Marzoli di Palazzolo sull’Oglio aveva, per esempio, comunicato il terzo posto di una propria studentessa nella seconda edizione.