Farmaci sequestrati a Montichiari, scoperto uno studio estetico abusivo nel Veronese: oltre cento trattamenti potenziali

Una spedizione di farmaci intercettata all’aeroporto di Montichiari ha portato alla scoperta, in provincia di Verona, di un locale utilizzato per trattamenti di medicina estetica da una persona che, secondo gli investigatori, non possedeva alcuna abilitazione all’esercizio della professione medica.

L’operazione, resa nota il 28 ottobre 2026, è stata condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Brescia e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), nell’ambito di un’attività investigativa internazionale coordinata da Europol contro il traffico illecito di medicinali e dispositivi medici.

Le verifiche hanno portato al sequestro di farmaci e attrezzature sanitarie. Dall’esame del materiale e della documentazione acquisita è emersa una possibile destinazione dei prodotti a oltre cento trattamenti estetici. Il dato riguarda una stima delle potenziali prestazioni, non il numero di interventi effettivamente eseguiti.

Aeroporto di Montichiari, sequestrate venti fiale dichiarate come cosmetici

L’indagine è partita da un controllo doganale effettuato presso il distaccamento dell’aeroporto di Montichiari, nel Bresciano.

Gli operatori hanno esaminato una spedizione proveniente dall’estero che conteneva venti fiale di un prodotto farmaceutico indicato come “METOX”.

Secondo quanto riferito dalle autorità, il contenuto era stato falsamente dichiarato come merce cosmetica.

Le fiale sono state sequestrate perché introdotte al di fuori dei canali autorizzati e trasportate senza rispettare le condizioni igienico-sanitarie richieste.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di risalire al destinatario del pacco.

Gli investigatori hanno inoltre ricostruito la sua attività di promozione sui social network: attraverso diversi profili, l’uomo pubblicizzava trattamenti di medicina estetica.

Dalle verifiche è emerso che il destinatario della spedizione non risultava in possesso di titoli abilitativi per esercitare la professione medica.

Perquisizione nel Veronese: botulino, aghi e strumenti per trattamenti con plasma

L’indagine è proseguita con una perquisizione nell’abitazione dell’indagato, in provincia di Verona.

All’interno dell’immobile, gli operatori hanno individuato una stanza adibita a studio medico, nella quale erano conservati farmaci, strumenti e materiali sanitari.

Tra i prodotti rinvenuti figuravano circa dodici fiale di botulino, una Hyaluronic Pen, numerosi aghi pronti all’uso e farmaci anestetici non approvati dall’AIFA.

I controlli hanno portato alla scoperta anche di un’apparecchiatura per la centrifugazione del sangue e di materiale destinato a trattamenti estetici che prevedono la successiva reiniezione di plasma concentrato, con finalità di rigenerazione dei tessuti.

Nel locale erano presenti anche alcune agende con numerosi appuntamenti.

Secondo quanto comunicato dagli investigatori, gli accertamenti hanno evidenziato gravi irregolarità igieniche e strutturali.

Al termine della perquisizione, farmaci e dispositivi medici sono stati sequestrati. Le autorità hanno motivato il provvedimento con il loro utilizzo da parte di personale non qualificato e al di fuori di strutture sanitarie o studi medici autorizzati.

Oltre cento trattamenti estetici potenziali: cosa emerge dagli accertamenti

Un elemento rilevante dell’indagine riguarda la quantità di materiale sequestrato e la documentazione trovata nell’abitazione.

Gli operatori hanno confrontato i quantitativi dei prodotti con le annotazioni contenute nelle agende personali e con i documenti contabili acquisiti.

Da questa analisi è emersa una potenziale destinazione finale riconducibile a oltre cento trattamenti estetici.

La precisazione è importante: il comunicato delle autorità non afferma che siano stati eseguiti oltre cento interventi. Il numero indica la possibile quantità di prestazioni collegata ai prodotti e agli elementi documentali esaminati.

Non sono stati comunicati il numero delle persone eventualmente sottoposte ai trattamenti, l’identità dell’indagato o ulteriori dettagli sulle singole prestazioni.

L’operazione congiunta contro i farmaci fuori dai canali autorizzati

L’attività si inserisce in un’indagine internazionale coordinata da Europol, finalizzata a contrastare la circolazione illecita di medicinali e dispositivi medici non conformi alle disposizioni vigenti.

Il controllo effettuato a Montichiari ha permesso di collegare una spedizione proveniente dall’estero a un’attività pubblicizzata sui social e svolta, secondo gli accertamenti, senza i requisiti professionali e strutturali necessari.

La vicenda resta nell’ambito di un procedimento investigativo. La responsabilità penale dell’indagato non è stata accertata in via definitiva e potrà essere stabilita soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto della presunzione di innocenza.

 

(Foto: NAS)