Bassa Bresciana Occidentale, nasce il Forum Salute BBO: cinque priorità per sanità e welfare

Nasce nella Bassa Bresciana Occidentale il Forum Salute BBO – Le Persone al Centro, una rete volontaria e aperta che punta a portare nel confronto pubblico i bisogni sanitari, sociosanitari e sociali del territorio.

Il Forum parte da un’analisi della popolazione, delle condizioni di salute e dell’offerta disponibile. Da qui individua cinque priorità: rendere pienamente operative le strutture territoriali, rafforzare medicina di base e assistenza domiciliare, sviluppare telemedicina e servizi digitali, integrare sociale e sanitario e aumentare le risposte per anziani, persone non autosufficienti e demenze.

I dati riportati nel documento del Forum descrivono un territorio di circa 57mila abitanti distribuiti in 15 Comuni. Oltre 12.400 residenti hanno almeno 65 anni e più di 6mila superano i 75.

Secondo l’analisi presentata, 22.246 cittadini, pari al 38,5% della popolazione assistita, convivono con almeno una patologia cronica. Più di 11.800 ne presentano almeno due e 6.758 almeno tre. Il documento stima inoltre tra 7mila e 8.500 le persone in condizioni di non autosufficienza totale o parziale.

Il Forum richiama anche i dati sulle demenze: sulla base della Banca Dati Assistito 2022 di ATS Brescia, vengono indicati 678 assistiti con demenze-Alzheimer, con un’età media di circa 83 anni.

Sanità nella Bassa Bresciana Occidentale, il nodo dei servizi territoriali

Uno dei punti centrali riguarda il rapporto tra strutture e servizi. Il Forum sottolinea la diversa configurazione tra i distretti dell’ASST Franciacorta: Chiari e Iseo dispongono di presidi ospedalieri per acuti, mentre Orzinuovi viene descritto nel documento come uno stabilimento afferente al presidio di Chiari, con attività ambulatoriali e specialistiche, Radiologia, emodialisi, Hospice e altri servizi.

Nel BBO sono presenti anche l’Ospedale di Comunità di Orzinuovi, le Case di Comunità di Orzinuovi e Barbariga e la Centrale Operativa Territoriale di Orzinuovi.

Secondo il Forum, la priorità non dovrebbe quindi essere aggiungere nuovi edifici, ma rendere pienamente operative le strutture esistenti attraverso personale, servizi, professionalità, tecnologie e capacità di presa in carico.

A sostegno di questa impostazione viene citato un altro dato: nel 2023 i residenti della Bassa Bresciana Occidentale avrebbero effettuato quasi 15mila accessi ai Pronto Soccorso per codici bianchi e verdi, con l’82% degli accessi avvenuto, secondo l’analisi, in strutture esterne all’ASST Franciacorta.

Da qui la proposta di rafforzare medici di medicina generale, pediatri, prevenzione, gestione delle cronicità, continuità assistenziale e assistenza domiciliare.

RSA e non autosufficienza, il Forum chiede più risposte sul territorio

Un secondo fronte riguarda anziani e non autosufficienza. Il documento indica 234 posti RSA contrattualizzati nella Bassa Bresciana Occidentale.

Rapportando il dato alla popolazione con più di 75 anni, il Forum calcola una disponibilità di 403,4 posti ogni 10mila residenti over 75, contro un riferimento regionale indicato in 476,4. Applicando al territorio il rapporto medio lombardo, i posti arriverebbero a circa 276, una quarantina in più.

Il Forum precisa però che le oltre mille iscrizioni presenti nelle liste ATS delle RSA del BBO non corrispondono necessariamente ad altrettante persone, perché uno stesso cittadino può essere candidato a più strutture.

La proposta è quindi più ampia del solo incremento dei posti. Comprende assistenza domiciliare, servizi semiresidenziali e un CDI Alzheimer nelle Fondazioni Riunite BBO presso la struttura di Orzinuovi. Viene inoltre proposto un progressivo aumento dei posti contrattualizzati nelle strutture delle Fondazioni Riunite BBO di Orzivecchi e Barbariga e nella RSA Villa G. Padovani di Quinzano d’Oglio.

Sul piano economico, l’analisi del Forum richiama le dichiarazioni fiscali relative ai redditi 2024. Su 41.642 contribuenti, lavoratori dipendenti e pensionati rappresenterebbero complessivamente circa il 92,5%. Oltre il 60% dichiarerebbe meno di 26mila euro annui.

È anche da questi dati che il Forum parte per sostenere che l’accesso alle cure non possa dipendere dalla capacità delle famiglie di acquistare privatamente prestazioni e assistenza.

Le cinque priorità indicate sono dunque: passare dagli edifici ai servizi; rafforzare la medicina territoriale; sviluppare digitale e telemedicina; integrare sociale, sociosanitario e sanitario; potenziare le risposte per anziani, non autosufficienza e demenze.

Il Forum dichiara di non volersi sostituire alle istituzioni. Si propone invece come spazio di analisi, confronto e proposta, chiedendo un coinvolgimento congiunto di Comuni, Ambito 8, ATS Brescia, ASST Franciacorta, Fondazione BBO, Terzo Settore e rete sociosanitaria nella definizione delle future priorità territoriali.

 

(Immagine di copertina: Orzi Futura)