Il “regalo” di Corini: la vittoria last minute scalda il Rigamonti
Un regalo difficile da incartare, ma capace di scaldare il cuore dei tifosi dopo oltre cento minuti di freddo e attesa. La nuova “cura Corini” continua a funzionare: l’Union Brescia vince ancora nel finale e chiude l’anno con tre punti pesantissimi davanti al proprio pubblico.
Le prime uscite della squadra guidata da Eugenio Corini non hanno brillato dal punto di vista estetico, ma hanno restituito equilibrio, solidità e risultati. Era successo a Belluno contro le Dolomiti Bellunesi, si è ripetuto al Stadio Mario Rigamonti nel posticipo contro l’Inter U23.
La cronaca
Nel primo tempo il Brescia prova a fare la partita, mettendo pressione a Raimondi, non sempre impeccabile nelle uscite. L’Inter U23 appare invece contratta, fatta eccezione per un diagonale di Lavelli su cui Gori si fa trovare pronto.
Nella ripresa, al 52’, è Balestrero ad andare vicino al gol con un colpo di testa ravvicinato, respinto con un grande intervento da Raimondi. L’occasione scuote i nerazzurri, che iniziano a trovare con maggiore continuità Berenbruch, fino a quel momento ben controllato. Proprio il classe 2005 ha sui piedi la chance più nitida del match, ma liscia clamorosamente il pallone, regalando a Gori un anticipo di Natale.
Il gol che cambia tutto
L’ingresso di Agbonifo porta velocità e imprevedibilità, ma senza reali pericoli sotto porta. Quando il tabellone annuncia gli ultimi cinque minuti di gioco, il Brescia trova energie nuove. Al 92’ Balestrero colpisce di testa su cross di De Francesco: il palo nega la gioia del gol, ma è solo il preludio.
Sul corner successivo, Silvestri svetta sul secondo palo e, con una parabola precisa, batte Raimondi. È 1-0 e Corini esplode di gioia sotto la curva, insieme ai suoi.
Il finale e lo sguardo al futuro
Il copione sembra quello della settimana precedente, ma stavolta c’è anche il colpo di grazia. Al 97’ un errore in uscita dell’Inter libera Cazzadori, che firma il 2-0 e fa partire la festa.
Il Brescia chiude l’anno con il ritorno alla vittoria casalinga, un terzo posto consolidato e la sensazione di poter tornare a lottare per obiettivi importanti. Il prossimo appuntamento è fissato per il 4 gennaio ad Arzignano, per iniziare il 2026 nel segno della continuità. Con la “cura Corini”, sognare in grande non è più vietato.
A cura di Fabio Mansueto
Foto: sito ufficiale Inter
