Mais, Condifesa Lombardia Nord-Est alla FAZI 2026
A Montichiari – sabato 24 ottobre – un workshop dedicato alle metodologie peritali e alla tutela delle produzioni da grandine, vento forte, siccità e ondate di calore
Conoscere i rischi che colpiscono le coltivazioni di mais, approfondire gli strumenti assicurativi e comprendere i criteri di valutazione dei danni. Sono questi i temi al centro del workshop «Mais 2026: metodologie peritali e strumenti assicurativi», che si è svolto sabato 24 ottobre, alle ore 16, in occasione della FAZI 2026 di Montichiari, all’interno dello stand di Coldiretti.
L’appuntamento promosso da Condifesa Lombardia Nord-Est e da Futuragri, ha visto gli interventi del direttore del consorzio Alessandro Iengo, di Andrea Zaina, ispettore tecnico rischi agricoli e del presidente di Condifesa Giovanni Martinelli che ha aperto l’incontro: “la tutela del reddito delle imprese agricole passa anche dalla conoscenza dei rischi e degli strumenti disponibili per affrontarli con questo incontro abbiamo voluto offrire agli agricoltori un momento di approfondimento concreto, mettendo a confronto competenze agronomiche, assicurative e peritali. Comprendere come vengono valutati i danni e quali garanzie offrono le coperture è fondamentale per compiere scelte consapevoli”.
Il confronto ha approfondito il contesto agronomico e assicurativo della coltura, con particolare attenzione alla valutazione dei danni provocati da grandine, vento forte, siccità e ondate di calore. Un’occasione di aggiornamento per mettere in relazione le esigenze delle imprese agricole con gli aspetti tecnici della perizia e delle coperture assicurative: “la valutazione dei danni sul mais richiede un’attenta lettura delle condizioni della coltura, della fase di sviluppo in cui si è verificato l’evento e delle conseguenze sulla produzione – sottolinea Andrea Zaina, ispettore rischi agricoli – grandine, vento forte, siccità e ondate di calore possono provocare effetti differenti, che richiedono metodologie peritali specifiche. Condividere questi criteri con gli agricoltori aiuta a comprendere il percorso di valutazione del danno e a conoscere meglio il funzionamento delle garanzie assicurative”.
Sul ruolo di Condifesa è intervenuto Alessandro Iengo, direttore di Condifesa Lombardia Nord-Est: “aiutare ogni impresa a costruire una strategia di protezione coerente con le proprie caratteristiche produttive questo significa partire dall’ascolto delle esigenze aziendali e accompagnare gli agricoltori nella scelta delle coperture, prestando attenzione alle condizioni contrattuali, alle franchigie e agli adempimenti previsti. L’obiettivo è rendere più semplice un percorso spesso complesso, offrendo un riferimento concreto dalla sottoscrizione della polizza fino alla gestione dell’eventuale sinistro”.
Il workshop conferma l’impegno di Condifesa Lombardia Nord-Est nella diffusione della cultura della prevenzione e della gestione del rischio, al fianco delle imprese per una maggiore consapevolezza nella tutela delle produzioni e della continuità aziendale: “la nostra responsabilità è continuare ad affiancare le aziende nella gestione del rischio – conclude il presidente Giovanni Martinelli – attraverso l’informazione, l’assistenza e il dialogo con i professionisti del settore. La FAZI rappresenta un’importante occasione per ascoltare gli imprenditori agricoli e condividere conoscenze utili a proteggere il loro lavoro”.
