Brescia, oltre 20mila autisti mancanti in Italia: ETA rilancia la professione a Domani Lavoro 2026

In Italia mancano circa 20mila autisti professionali nel trasporto merci. Una carenza che pesa sulle imprese e mette in evidenza le difficoltà del ricambio generazionale. Per affrontare il problema, l’associazione ETA – Ethical Transport Approach parteciperà a Domani Lavoro 2026, in programma dal 5 al 7 novembre al Brixia Forum di Brescia.

L’obiettivo è far conoscere una professione ancora condizionata da stereotipi, ma che richiede competenze tecniche, responsabilità e capacità decisionali. Allo stand dell’associazione saranno presenti nove realtà del settore, con i loro autisti e mezzi, per incontrare chi cerca lavoro.

Secondo un rapporto dell’International Road Transport Union (IRU), il 65% delle imprese europee di autotrasporto considera la carenza di conducenti la principale criticità. In Italia, inoltre, le associazioni di categoria hanno stimato per il 2026 un fabbisogno di circa 20mila autisti nel trasporto merci.

Una professione da rivalutare: dall’immagine del camionista al ruolo dell’autista

«Rendere attrattivo questo lavoro è il compito della nostra associazione no profit che da alcuni anni si adopera per cambiare tutta la cultura della strada».

A spiegarlo è Emanuela Carpella, presidente e fondatrice di ETA, che richiama l’attenzione su due aspetti: la percezione sociale del mestiere e le condizioni offerte dalle aziende.

Per l’associazione, valorizzare la professione significa raccontarne competenze, responsabilità e opportunità. Allo stesso tempo, occorre promuovere una cultura imprenditoriale che riconosca pienamente il ruolo di chi guida.

«Il passaggio da ‘camionista’ ad ‘autista’ non è una semplice scelta terminologica. Rappresenta un cambio di sguardo: da conducente a responsabile non di un camion ma di un sistema complesso di movimentazione che richiede alte competenze specifiche; da posto di lavoro a professione».

La distinzione proposta da Carpella riguarda quindi il riconoscimento delle capacità professionali, oltre all’immagine tradizionalmente associata ai mezzi pesanti.

La presidente pone anche una domanda: «Perché quando vediamo un pilota di aereo pensiamo immediatamente a competenza, responsabilità e professionalità, mentre quando vediamo chi conduce un autoarticolato rischiamo di vedere soltanto il veicolo?».

Autotrasporto, il problema del ricambio generazionale

La carenza di conducenti si inserisce in un settore fondamentale per l’economia italiana. Secondo i dati Istat riferiti al 2024, il trasporto terrestre ha movimentato complessivamente oltre 1,2 miliardi di tonnellate di merci. Di queste, il 92,1% ha viaggiato su strada.

Il problema riguarda anche l’età dei lavoratori. Secondo i dati richiamati da ETA, il 45% degli autisti ha più di 55 anni. Senza un adeguato ingresso di nuove generazioni, i pensionamenti rischiano di accentuare le difficoltà delle imprese.

L’associazione punta quindi a coinvolgere giovani e donne, presentando la guida professionale come un percorso che richiede preparazione e aggiornamento continuo.

Dai camion alla tecnologia: le competenze richieste agli autisti

La professione è cambiata anche grazie all’evoluzione dei veicoli industriali.

Per guidare mezzi pesanti destinati al trasporto merci sono necessarie, secondo la tipologia di veicolo e l’attività svolta, le patenti C o CE e la Carta di qualificazione del conducente (CQC). Tuttavia, l’abilitazione alla guida rappresenta soltanto una parte della preparazione richiesta.

I camion di ultima generazione dispongono di sistemi informatici, navigazione satellitare specifica, strumenti per la gestione dei percorsi e tecnologie di assistenza alla guida.

Telecamere e sensori contribuiscono a individuare ostacoli e situazioni di rischio. Inoltre, la connettività permette di comunicare con l’azienda e coordinare le attività logistiche.

Accanto alle competenze tecniche, restano essenziali la gestione degli imprevisti, il rispetto delle normative, la sicurezza e la capacità di assumere decisioni.

Il progresso tecnologico, compresa l’intelligenza artificiale, sta trasformando il settore. ETA sottolinea però come la professione continui a richiedere un ruolo umano qualificato, soprattutto nella gestione operativa e delle responsabilità.

ETA, il decalogo per cambiare la cultura della strada

Nata nel 2021 dall’iniziativa di Emanuela Carpella e Giuseppe Lacorte, titolare di Speed Line Trasporti, ETA è un’associazione senza scopo di lucro che promuove una nuova considerazione della professione.

Il suo principio guida è «L’autista al centro».

L’associazione propone alle imprese aderenti un decalogo che riguarda la gestione del personale, la formazione e le condizioni lavorative.

Tra gli impegni figurano l’inclusione, il coinvolgimento dei dipendenti, l’attenzione alla salute e al benessere, la presenza di aree relax, la manutenzione dei mezzi e la disponibilità di strumenti adeguati.

Particolare importanza viene attribuita alla formazione professionale, al superamento degli stereotipi e alla regolarità delle retribuzioni.

Nel settembre 2023 ETA ha inoltre avviato a Bergamo il corso «Piloti di terra», rivolto a imprenditori e autisti. All’iniziativa ha collaborato Leonardo Milani, già coach delle Frecce Tricolori.

Domani Lavoro 2026, nove realtà allo stand ETA

Dal 5 al 7 novembre, l’associazione porterà queste tematiche al Brixia Forum, insieme a nove realtà aderenti al proprio decalogo:

  • Autotrasporti Marchetti
  • Placidi Carburanti
  • Trasporti Lingiardi
  • Cooperativa A.B.A. – Associazione Bresciana Autoscuole di Brescia
  • Anelli Group
  • Speed Line Trasporti
  • Carpella Trasporti
  • MDG Messaggerie del Garda
  • ClasEventi

Attraverso la presenza degli autisti e dei mezzi, i visitatori potranno conoscere differenti attività del trasporto su gomma. Sarà anche un’occasione per confrontarsi con le imprese sulle competenze richieste e sulle prospettive lavorative.

Date, orari e ingresso alla fiera

Domani Lavoro 2026 si svolgerà da giovedì 5 a sabato 7 novembre al Brixia Forum, in via Caprera 5 a Brescia.

La manifestazione sarà aperta tutti e tre i giorni dalle 9 alle 17, con ingresso gratuito previa registrazione online.

Per raggiungere il polo fieristico sarà disponibile anche una navetta gratuita dalla stazione ferroviaria di Brescia. Le corse avranno una frequenza indicativa di 15 minuti il 5 e 6 novembre e di 30 minuti il 7 novembre, nelle fasce orarie previste dal servizio.

Le informazioni sull’accesso, sulla registrazione e sui collegamenti sono disponibili attraverso i canali ufficiali di Domani Lavoro.