Liste d’attesa in Lombardia, nuove regole per visite ed esami: dal 1° novembre e-mail obbligatoria per i ricoveri

La Giunta regionale approva il Piano di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il provvedimento punta a migliorare la programmazione delle prestazioni, verificare l’appropriatezza delle prescrizioni e uniformare le procedure negli ospedali pubblici e privati accreditati. Previsti più controlli, un aggiornamento dei sistemi digitali e una maggiore collaborazione tra ospedali. Bertolaso: «Il nostro obiettivo prioritario resta quello di migliorare la qualità del servizio ambulatoriale e azzerare i tempi di attesa entro la fine dell’anno».

Ridurre i tempi per ottenere visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri programmati, migliorando al tempo stesso l’organizzazione del sistema sanitario regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano regionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028, approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

Il provvedimento recepisce le indicazioni del Piano nazionale di governo delle liste d’attesa e conferma il percorso avviato dalla Regione per rendere più efficace l’utilizzo delle risorse disponibili e migliorare l’accesso alle cure. Le misure riguardano sia la specialistica ambulatoriale sia i ricoveri programmati, con interventi destinati alle strutture pubbliche e private accreditate.

La strategia prevede di intervenire dove la domanda di prestazioni supera maggiormente la capacità di risposta delle strutture, rafforzando il monitoraggio, programmando eventuali prestazioni aggiuntive e rendendo più omogenee le procedure di gestione delle liste. Tra le novità figurano anche nuove regole per la registrazione dei pazienti in attesa di ricovero: dal 1° novembre 2026 l’indirizzo e-mail diventerà un dato obbligatorio per le nuove registrazioni e per gli aggiornamenti delle posizioni nel sistema regionale.

L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità del servizio e rendere l’offerta sanitaria più aderente alle necessità dei cittadini. Resta però centrale la sfida dell’attuazione: gli effetti concreti dipenderanno dalla capacità delle strutture di tradurre le nuove indicazioni in prestazioni disponibili e tempi di attesa più contenuti.

Visite ed esami, più attenzione alle prestazioni con le attese maggiori

Il Piano prevede che Regione Lombardia continui a monitorare le prestazioni che presentano le maggiori criticità. Tra queste figurano le prime visite specialistiche, gli esami endoscopici ed ecografici e la diagnostica per immagini, comprese risonanze magnetiche e tomografie computerizzate.

La programmazione comprenderà una quota ordinaria di prestazioni e la possibilità di attivare attività aggiuntive nel corso dell’anno, sulla base dei dati raccolti e delle necessità che emergono nei diversi territori. L’intenzione è concentrare gli interventi dove le difficoltà sono più rilevanti, cercando di ridurre la distanza tra le richieste dei pazienti e la disponibilità effettiva di appuntamenti.

Accanto al potenziamento dell’offerta, il provvedimento pone l’accento sull’appropriatezza delle prescrizioni mediche. La Regione intende analizzare anche il lato della domanda, verificando che visite ed esami siano coerenti con le necessità cliniche e con le priorità indicate dal medico.

È un passaggio importante nella strategia illustrata dall’assessore Bertolaso, che ritiene necessario evitare che controlli ripetuti o prestazioni non prioritarie finiscano per sottrarre disponibilità a pazienti che hanno bisogno di accertamenti più urgenti.

La Cabina di Regia regionale continuerà a coordinare gli interventi, monitorare i risultati e individuare le situazioni più critiche. L’obiettivo è favorire risposte tempestive e mirate, tenendo conto delle differenze territoriali e delle capacità delle singole strutture sanitarie.

Ricoveri programmati, criteri comuni per ospedali pubblici e privati

Una parte rilevante del nuovo Piano riguarda le liste d’attesa per i ricoveri programmati. La delibera approva linee di indirizzo che gli ospedali pubblici e privati accreditati dovranno utilizzare per predisporre o aggiornare i propri regolamenti, adottando criteri omogenei su tutto il territorio regionale.

Le regole interessano l’intero percorso del paziente: dalla presa in carico all’inserimento in lista, fino al pre-ricovero e alla programmazione dell’intervento chirurgico. Sono previsti criteri comuni per attribuire le classi di priorità, calcolare i tempi di attesa e proporre una data per il ricovero.

Un altro aspetto riguarda la qualità degli elenchi. Le strutture dovranno aggiornare le posizioni, individuando ricoveri già effettuati, iscrizioni duplicate, decessi, sospensioni e altre variazioni che possono modificare la situazione del paziente.

L’obiettivo è evitare che le liste contengano posizioni non più attive o non aggiornate, ottenendo dati più affidabili sulle persone che attendono effettivamente un ricovero.

Alle ATS, le Agenzie di tutela della salute, spetterà rafforzare le attività di monitoraggio e controllo. La responsabilità della corretta gestione delle liste e del loro aggiornamento resterà invece in capo alle singole strutture sanitarie.

Dal 1° novembre e-mail obbligatoria per chi è in attesa di ricovero

Tra le novità operative figura l’aggiornamento del sistema regionale di gestione delle liste d’attesa dei ricoveri, identificato con la sigla LAR.

Dal 1° novembre 2026 l’indirizzo e-mail del paziente diventerà un dato obbligatorio per le nuove registrazioni e per gli aggiornamenti delle posizioni presenti nel sistema. Il contatto potrà essere utilizzato per comunicare con il cittadino durante il periodo di attesa, verificare se intende ancora mantenere la propria posizione e gestire eventuali necessità di aggiornamento.

La misura si inserisce nel percorso di digitalizzazione della sanità regionale, con l’obiettivo di rendere più tracciabili le diverse fasi dell’assistenza e migliorare l’affidabilità delle informazioni a disposizione delle strutture.

L’utilizzo dei dati dovrà avvenire nel rispetto della normativa sulla privacy. Il nuovo requisito riguarda il sistema delle liste d’attesa per i ricoveri programmati e non va confuso con una regola generale che imponga l’indirizzo e-mail per qualsiasi prenotazione di visita o esame ambulatoriale.

Il provvedimento prevede inoltre un progressivo miglioramento dei sistemi informativi regionali e un collegamento più efficace tra le liste dei diversi enti e le rispettive agende di programmazione.

Ospedali Hub e Spoke, pazienti indirizzati dove ci sono disponibilità

Il Piano punta anche a migliorare la collaborazione tra ospedali Hub, generalmente dotati di funzioni e servizi più complessi, e ospedali Spoke, che svolgono un ruolo importante nella rete sanitaria territoriale.

Per alcuni pazienti selezionati, quando la procedura richiesta presenta un livello di complessità più contenuto, potrà essere valutata la possibilità di effettuare il ricovero in una struttura Spoke anziché in un ospedale Hub.

L’intenzione è distribuire meglio i carichi di lavoro, valorizzare la capacità delle strutture più piccole e ridurre la pressione sugli ospedali che concentrano una quota elevata di attività specialistiche.

Le ATS dovranno favorire il coordinamento tra le strutture, tenendo conto delle liste d’attesa e delle disponibilità effettive. La scelta del percorso assistenziale dovrà comunque rispettare le esigenze cliniche del paziente e garantire la libera scelta del cittadino.

Il principio è utilizzare in modo più efficiente la rete ospedaliera nel suo complesso, evitando che tutte le richieste confluiscano necessariamente nelle strutture con funzioni più complesse quando un intervento può essere effettuato in sicurezza anche altrove.

Bertolaso: «Il nostro obiettivo è azzerare i tempi di attesa entro fine anno»

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha definito il Piano un percorso di lavoro continuo, sottolineando la necessità di agire sia sulla disponibilità delle prestazioni sia sulle richieste che arrivano al sistema sanitario.

«Il Piano regionale sulle liste d’attesa è un cantiere aperto ogni giorno: il nostro obiettivo prioritario resta quello di migliorare la qualità del servizio ambulatoriale e azzerare i tempi di attesa entro la fine dell’anno», ha dichiarato.

Bertolaso ha spiegato che l’attenzione della Regione si sta concentrando anche sull’appropriatezza delle prescrizioni: «In questo momento ci stiamo concentrando sul lato della domanda, analizzando le prescrizioni dei medici anziché limitarci a intervenire sull’offerta».

L’assessore ha quindi richiamato il problema dei controlli ripetuti e degli esami che, in assenza di una priorità clinica adeguata, possono contribuire ad appesantire il sistema.

«Vogliamo verificare l’appropriatezza di visite ed esami clinici: spesso, infatti, si registrano controlli ripetuti e non prioritari che finiscono per rallentare l’intero sistema. L’obiettivo è ottimizzare la richiesta sanitaria, garantendo prestazioni più diffuse sul territorio e realmente calibrate sui bisogni del cittadino».

Bertolaso ha inoltre annunciato la presentazione, prevista per la settimana successiva all’annuncio, di un progetto dedicato alla gestione di esami e visite tra medici di medicina generale e strutture ospedaliere: «La prossima settimana presenteremo inoltre un progetto innovativo che razionalizzerà la gestione di esami e visite tra medici di medicina generale e strutture ospedaliere, segnando un ulteriore e fondamentale passo avanti».

L’obiettivo di azzerare le attese entro la fine dell’anno è una dichiarazione programmatica dell’assessore, non un risultato già raggiunto o una garanzia che tutte le prestazioni saranno disponibili immediatamente.

Il nodo dei tempi effettivi e dell’accesso alle cure

La nuova programmazione regionale si inserisce in un quadro nazionale che punta a rendere più omogeneo l’accesso alle prestazioni e a rafforzare il controllo sui tempi di attesa. L’intesa sul Piano nazionale 2026-2028 è stata raggiunta in Conferenza Stato-Regioni l’11 giugno 2026; il piano nazionale è stato successivamente adottato con decreto ministeriale del 26 giugno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 agosto.

In Lombardia sono già previste classi di priorità clinica per le prestazioni ambulatoriali, con tempi massimi differenziati in base all’urgenza indicata dal medico prescrittore. La Regione pubblica inoltre informazioni sui tempi di attesa e sui provvedimenti adottati per contenerli.

Il nuovo Piano punta ora a integrare monitoraggio, programmazione, appropriatezza delle prescrizioni e gestione digitale delle liste, con una maggiore collaborazione tra strutture sanitarie.

Per i cittadini, il punto decisivo sarà verificare se queste misure riusciranno a tradursi in appuntamenti più vicini, percorsi di ricovero più trasparenti e una distribuzione più equilibrata delle prestazioni tra i territori. La riduzione delle attese resta infatti una delle questioni più concrete per chi deve ottenere una visita specialistica, effettuare un esame diagnostico o sottoporsi a un intervento programmato.