Brescia apre le porte degli Spedali Civili: visite, arte e musica per la Giornata degli ospedali storici

Gli ospedali non sono soltanto luoghi di cura: sono anche custodi di storie, architetture, opere d’arte e testimonianze che raccontano l’evoluzione della medicina e della società. È da questa prospettiva che domenica 18 ottobre torna la Giornata nazionale degli ospedali storici italiani, promossa dall’Associazione culturale ospedali storici italiani (ACOSI), con un programma di aperture straordinarie, visite guidate e iniziative culturali in diverse città.

Anche gli Spedali Civili di Brescia partecipano all’appuntamento, proponendo una giornata che intreccia patrimonio storico-artistico, divulgazione, letteratura e musica. Il programma coinvolgerà professionisti dell’azienda sanitaria e ospiti, con incontri dedicati alla storia e alla cultura ospedaliera e la possibilità di partecipare alle visite alla Quadreria.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico a un patrimonio che spesso rimane meno visibile rispetto all’attività sanitaria quotidiana. Gli antichi ospedali, infatti, conservano testimonianze del passato che continuano a convivere con le funzioni assistenziali contemporanee, raccontando come i luoghi della cura siano cambiati nel corso dei secoli.

Il programma agli Spedali Civili: si comincia alle 9.30

La giornata bresciana prenderà il via alle 9.30 nell’Aula Magna degli Spedali Civili, con una conferenza della dottoressa Chiara Benedetti, responsabile della Biblioteca e del patrimonio storico-artistico, librario e fotografico dell’ASST Spedali Civili di Brescia.

L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il valore delle testimonianze storiche conservate dall’azienda sanitaria e il loro ruolo nella memoria della medicina e della comunità.

Alle 11 è prevista la presentazione del libro Sulle orme di Golgi di Sonia Pinton, dedicato al percorso e all’eredità scientifica legati a Camillo Golgi, figura di primo piano della medicina e della ricerca italiana. L’appuntamento si inserisce nel programma di valorizzazione della storia scientifica e culturale che accompagna la Giornata nazionale.

A mezzogiorno spazio alla musica con il concerto del coro “Le Rocce Roche”, prima della pausa pranzo prevista nel ristorante aziendale.

Arte e salute: il Progetto Ambulatorio delle Arti

Il programma riprenderà alle 14.30 con la presentazione del Progetto Ambulatorio delle Arti, a cura della dottoressa Maria Grazia Barezzani, medico responsabile dell’Audiologia e Foniatria pediatrica dell’Ospedale dei Bambini.

Il progetto si inserisce nel tema scelto per l’edizione 2026 della Giornata, dedicato al rapporto tra beni culturali e salute. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulle possibili connessioni tra arte, esperienza culturale e dimensione della cura, valorizzando il contributo che i linguaggi artistici possono offrire nei contesti sanitari.

Il rapporto tra ospedale e cultura non si esaurisce infatti nella conservazione di edifici e collezioni: riguarda anche il modo in cui gli ambienti, le immagini, la musica e le esperienze culturali possono contribuire a rendere più accoglienti i luoghi di assistenza e a mettere al centro la persona.

La presentazione del progetto offrirà quindi un momento di approfondimento su un approccio che affianca alla dimensione clinica una maggiore attenzione all’esperienza umana e relazionale della cura.

Due visite alla Quadreria per scoprire il patrimonio storico-artistico

Tra gli appuntamenti della giornata ci saranno anche due visite alla Quadreria degli Spedali Civili, in programma alle 15.30 e alle 17.

Le visite consentiranno ai partecipanti di avvicinarsi alle opere e alle testimonianze artistiche conservate all’interno del complesso ospedaliero, scoprendo una parte del patrimonio che accompagna la storia dell’istituzione sanitaria bresciana.

La Quadreria rappresenta uno degli elementi più significativi del percorso di valorizzazione culturale proposto dagli Spedali Civili. La possibilità di visitarla offre al pubblico un’occasione per osservare l’ospedale da una prospettiva diversa, riconoscendone anche il ruolo nella conservazione della memoria collettiva.

Le visite si inseriscono nel programma nazionale della Giornata, che punta a rendere accessibili luoghi spesso poco conosciuti e a far emergere la ricchezza storica e artistica custodita negli antichi nosocomi italiani.

Il riconoscimento degli ospedali storici arriva in Senato

La Giornata nazionale si svolge a pochi giorni dalla presentazione in Senato di una proposta di modifica legislativa promossa da ACOSI, finalizzata a introdurre nell’ordinamento italiano il riconoscimento giuridico degli “Ospedali Storici”.

L’iniziativa punta a definire e valorizzare strutture che possiedono una duplice identità: da una parte sono presìdi sanitari pienamente operativi, dall’altra custodiscono un patrimonio storico, artistico e culturale di rilevanza nazionale.

Il riconoscimento consentirebbe di affrontare in modo più organico le esigenze di conservazione e valorizzazione degli edifici e delle collezioni storiche, conciliandole con le necessità legate al funzionamento quotidiano delle strutture sanitarie.

Il tema è particolarmente rilevante per gli ospedali che hanno attraversato secoli di storia e continuano a essere parte integrante dei sistemi sanitari contemporanei. La tutela del patrimonio deve infatti convivere con le esigenze di sicurezza, accessibilità, assistenza e innovazione proprie degli ambienti di cura.

Diciotto realtà ospedaliere coinvolte in tutta Italia

L’edizione 2026 della Giornata nazionale coinvolgerà 18 realtà ospedaliere storiche, con iniziative in Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Liguria, Campania, Lazio e Veneto.

Un itinerario diffuso che restituisce la varietà di un patrimonio distribuito in tutta Italia, composto da edifici, collezioni, biblioteche, archivi e testimonianze che documentano l’evoluzione dell’assistenza e della ricerca medica.

L’appuntamento intende sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza di preservare questi luoghi, senza separare la loro identità storica dalla funzione sanitaria che molti continuano a svolgere.

Per Brescia, l’adesione degli Spedali Civili rappresenta l’occasione per riscoprire una parte della memoria cittadina attraverso un programma che unisce divulgazione, musica, arte e partecipazione.

Informazioni e prenotazioni

Tutti gli eventi previsti agli Spedali Civili sono gratuiti, ma è obbligatoria la prenotazione.

Per partecipare è necessario scrivere a giornataospedalistorici@asst-spedalicivili.it.

Il programma di domenica 18 ottobre prevede:

  • Ore 9.30: conferenza della dottoressa Chiara Benedetti, Aula Magna.
  • Ore 11: presentazione del libro Sulle orme di Golgi di Sonia Pinton.
  • Ore 12: concerto del coro “Le Rocce Roche”.
  • A seguire: pranzo nel ristorante aziendale.
  • Ore 14.30: presentazione del Progetto Ambulatorio delle Arti, a cura della dottoressa Maria Grazia Barezzani.
  • Ore 15.30 e 17: visite alla Quadreria.

Una giornata per scoprire gli Spedali Civili oltre la loro funzione assistenziale e conoscere il patrimonio storico e artistico che continua a vivere accanto alla medicina contemporanea.