Brescia, arrestato 42enne ricercato: in auto hashish e marijuana pronti per lo spaccio

Era ricercato per scontare una pena residua di otto mesi di reclusione e, durante il controllo, la Polizia di Stato ha trovato nella sua disponibilità anche alcune dosi di hashish e marijuana che, secondo quanto contestato dagli investigatori, sarebbero state destinate allo spaccio. È finito così in carcere un cittadino romeno di 42 anni, domiciliato in provincia di Brescia e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali e di polizia.

L’arresto è stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Brescia, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio e di prevenzione della microcriminalità. L’uomo è stato individuato in città mentre si trovava nel parcheggio di una stazione di servizio. Il suo comportamento ha attirato l’attenzione degli agenti, che hanno proceduto al controllo.

Il controllo e la droga trovata

Gli accertamenti si sono quindi estesi alla perquisizione personale e successivamente al veicolo utilizzato dal 42enne. Proprio durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato alcune dosi di hashish e marijuana, già confezionate e, secondo la ricostruzione della Polizia, pronte per essere cedute.

La posizione dell’uomo era inoltre già segnalata alle forze dell’ordine: nei suoi confronti era infatti pendente un’ordinanza di carcerazione emessa dal GIP del Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura della Repubblica, in seguito a una condanna divenuta definitiva. Il provvedimento prevedeva l’esecuzione della pena residua di otto mesi.

Al termine delle procedure di identificazione e della notifica del provvedimento, il 42enne è stato arrestato e accompagnato alla Casa Circondariale Nerio Fischione di Brescia, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Per il possesso degli stupefacenti è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio.

L’avviso orale disposto dal Questore

La vicenda ha avuto anche un seguito sul piano delle misure di prevenzione. Considerati i precedenti dell’uomo e gli elementi emersi durante il controllo, il Questore della provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei suoi confronti l’avviso orale di pubblica sicurezza, misura di prevenzione personale prevista dal Codice delle leggi antimafia e finalizzata, in prospettiva, a una possibile richiesta di sorveglianza speciale. Si tratta di uno strumento che la Questura di Brescia ha utilizzato anche in altri recenti casi riguardanti persone ritenute socialmente pericolose.

Il commento del Questore Sartori

Il Questore Paolo Sartori ha sottolineato il valore dell’attività di ricerca delle persone destinatarie di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

«La ricerca e l’arresto dei latitanti, da un lato, garantiscono che venga data effettiva esecuzione ai Provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e, dall’altro, consentono di evitare che soggetti la cui pericolosità sociale è stata conclamata, con a proprio carico precedenti penali spesso particolarmente gravi, continuino a permanere indisturbati sul territorio a compiere reati».

Sartori ha quindi evidenziato come le attività investigative e operative finalizzate alla ricerca di persone ricercate rappresentino una delle priorità dell’azione quotidiana della Polizia di Stato: «Per questi motivi le attività investigative ed operative finalizzate a questo scopo rappresentano anch’esse una delle priorità nell’azione quotidiana della Polizia di Stato».