“Coltiviamo l’Italia” a Lonato: agricoltura, filiere e sovranità alimentare al centro del confronto

Agricoltura, tutela delle produzioni italiane, competitività delle imprese e sovranità alimentare. Sono questi i temi al centro dell’appuntamento “Coltiviamo l’Italia”, in programma lunedì 5 ottobre alle 18 al Padiglione della Rocca di Lonato del Garda.

L’iniziativa, promossa dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’omonima iniziativa nazionale, porta nel territorio bresciano il confronto sulle prospettive del settore primario e sulle esigenze concrete delle imprese agricole.

L’appuntamento coinvolgerà rappresentanti del Governo, della Regione Lombardia, delle istituzioni locali, esponenti politici e rappresentanti del mondo agricolo. Al centro della discussione ci saranno la difesa delle filiere italiane, la valorizzazione delle produzioni di qualità e le politiche necessarie per rafforzare la capacità produttiva nazionale.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano. Seguiranno gli interventi istituzionali di Diego Zarneri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, dell’onorevole Carlo Maccari, coordinatore regionale del partito, di Emanuele Moraschini, presidente della Provincia di Brescia, e di Nicola Bianchi, sindaco di Lonato del Garda.

Interverranno quindi l’onorevole Aldo Mattia, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia.

Il confronto sarà moderato dall’onorevole Cristina Almici, deputata e responsabile regionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia. Dopo gli interventi istituzionali sarà lasciato spazio al dibattito con i rappresentanti del territorio e del comparto agricolo. Le conclusioni saranno affidate al senatore Patrizio La Pietra, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Investimenti e politiche agricole

L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sulle risorse e sulle politiche messe in campo negli ultimi anni a sostegno del settore primario.

Secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, il piano di investimenti pubblici in agricoltura ha raggiunto 16,8 miliardi di euro, ai quali si aggiunge il provvedimento “ColtivaItalia”, con oltre un miliardo di euro di ulteriori investimenti destinati a rafforzare l’autonomia produttiva nazionale, sostenere le filiere strategiche, favorire il ricambio generazionale e accompagnare ricerca e innovazione.

Un’azione che si intreccia anche con il confronto europeo sulla Politica Agricola Comune, sulle risorse destinate agli agricoltori, sulla semplificazione e sulla necessità di garantire condizioni considerate eque per le produzioni italiane.

Il sottosegretario Patrizio La Pietra sottolinea proprio l’importanza del nuovo provvedimento: “Ormai siamo alle battute finali dell’iter inerente il ColtivaItalia, un provvedimento che destinerà più di un miliardo al settore agricolo”.

Secondo La Pietra, l’intervento consentirà di superare i 17 miliardi di euro complessivamente impegnati dal Governo per l’agricoltura italiana. Il sottosegretario ha inoltre sottolineato il lavoro svolto a livello europeo, spiegando che l’obiettivo è cambiare l’approccio di Bruxelles rispetto al ruolo dell’agricoltura e delle filiere agroalimentari.

“L’Italia ha ben chiara l’importanza delle filiere agroalimentari e di come le risorse vadano indirizzate con obiettivi e strategie anche di medio e lungo termine”, ha dichiarato La Pietra, evidenziando la necessità di permettere alle imprese agricole di programmare il proprio futuro con maggiore certezza.

Il focus sull’agricoltura bresciana

Accanto ai grandi temi nazionali ed europei, la tappa di Lonato guarda soprattutto alle problematiche che interessano il territorio lombardo e bresciano.

La provincia di Brescia rappresenta infatti una delle realtà più importanti per il comparto agroalimentare e per numerose filiere produttive. Nel confronto saranno quindi affrontati temi come la zootecnia, la filiera lattiero-casearia, le produzioni DOP, la vitivinicoltura, la redditività delle aziende agricole, i costi di produzione, la gestione della risorsa idrica e il ricambio generazionale.

Particolare attenzione sarà dedicata anche al valore delle produzioni di qualità e al rapporto tra imprese, territorio e filiere.

Per Cristina Almici, l’obiettivo dell’iniziativa è proprio quello di partire dalle esigenze locali: “Parleremo di agricoltura bresciana, di Grana Padano e del valore strategico delle nostre DOP, senza nascondere le criticità che oggi interessano alcune filiere”.

La parlamentare definisce il confronto tra istituzioni, rappresentanze agricole e mondo produttivo uno strumento per far emergere problemi e proposte e “contribuire, ciascuno per il proprio ruolo, a costruire risposte concrete per le nostre aziende agricole”.

Sovranità alimentare e competitività delle imprese

Il concetto di sovranità alimentare sarà uno degli assi portanti del confronto. Per gli organizzatori significa rafforzare la capacità dell’Italia di produrre e trasformare alimenti, sostenendo le imprese e proteggendo il valore delle produzioni legate ai territori.

Aldo Mattia ribadisce il ruolo strategico dell’agricoltura, definendola non soltanto un settore produttivo, ma anche “presidio del territorio, identità, lavoro e capacità di creare valore lungo filiere che rappresentano un patrimonio unico del nostro Paese”.

Per il responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, la priorità è mettere le aziende nelle condizioni di essere più competitive, tutelando contemporaneamente qualità, origine e legame con il territorio.

“Parlare di sovranità alimentare significa anche questo: rafforzare la capacità dell’Italia di produrre, trasformare e valorizzare il proprio cibo”, ha spiegato Mattia, indicando tra le criticità da affrontare la concorrenza sleale, gli eccessi burocratici e regole che, secondo il parlamentare, possono risultare distanti dalla realtà delle imprese.

Un confronto diretto con il mondo agricolo

“Coltiviamo l’Italia” nasce con l’intento di portare il confronto nazionale direttamente nei territori e creare un collegamento tra istituzioni, imprese e rappresentanze agricole.

La giornata di Lonato sarà accompagnata anche dalla possibilità di conoscere alcune realtà produttive locali, affiancando quindi al momento istituzionale un confronto diretto con le aziende, le loro esperienze e le difficoltà affrontate quotidianamente.

La Lombardia e il territorio bresciano rappresentano, secondo gli organizzatori, un osservatorio privilegiato sulle sfide che attendono il settore: dalla necessità di innovare alla gestione delle risorse, dal ricambio generazionale alla redditività delle imprese.

La sfida indicata al termine dell’incontro è quella di rafforzare la competitività dell’agricoltura italiana senza perdere il legame con la qualità, la provenienza delle produzioni e la tutela delle filiere.

Un confronto che, a Lonato, metterà dunque attorno allo stesso tavolo politica, istituzioni e mondo agricolo, con l’obiettivo dichiarato di raccogliere esigenze e proposte dal territorio e trasformarle in indicazioni per le future politiche a sostegno dell’agricoltura.