Brescia, un nuovo ufficio mobile per la Protezione Civile. Al via anche i progetti nelle scuole e nei quartieri
La Protezione Civile del Comune di Brescia si rafforza con un nuovo mezzo operativo, pensato per accompagnare le attività di emergenza, prevenzione e informazione sul territorio. Il Servizio, recentemente inserito all’interno della Polizia Locale, avrà così a disposizione un vero e proprio ufficio mobile, utilizzabile sia durante eventuali situazioni di emergenza sia per il coordinamento delle attività preventive e per gli interventi di formazione rivolti alla cittadinanza.
Il nuovo mezzo è stato progettato per essere utilizzato direttamente sul campo. È dotato di tre postazioni fisse per computer, predisposizione per le telecomunicazioni mobili, aria condizionata con pompa di calore, un monitor estraibile utilizzabile all’esterno per le riunioni e un tendalino per coprire lo spazio operativo. A completare la dotazione ci sono illuminazione esterna a led a 360 gradi, un generatore, batterie con inverter con un’autonomia di circa 15 ore e quattro luci segnaletiche lampeggianti mobili a tre colori.
Un presidio operativo per emergenze e prevenzione
Il mezzo potrà quindi diventare un punto di riferimento direttamente nelle aree interessate da un’emergenza, ma anche uno strumento per organizzare e coordinare le attività di Protezione Civile in occasione di eventi o situazioni che richiedano un presidio sul territorio.
Il Servizio comunale opera in collaborazione con gli altri enti coinvolti nel sistema di Protezione Civile, tra cui Prefettura, Regione e Provincia, e coordina anche il volontariato presente in città. A Brescia sono attive specifiche convenzioni con diverse realtà: Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Brescia, CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – Gruppo di Brescia, CODA ODV – Centro Operativo Difesa Ambiente, Croce Rossa Italiana – Comitato di Brescia, Gruppo Val Carobbio ODV e Volontari Protezione Civile Paracadutisti Brescia ODV.
L’obiettivo è costruire un sistema sempre più integrato, nel quale istituzioni e volontari possano operare insieme, mettendo a disposizione competenze e strumenti sia nella fase dell’emergenza sia soprattutto nella prevenzione.
«Il primo tassello è un cittadino informato»
Proprio la consapevolezza della popolazione rappresenta uno degli elementi centrali della nuova strategia. Il principio alla base dei progetti avviati dal Comune è chiaro: «Il primo tassello per un efficace sistema di Protezione Civile è il cittadino informato».
Da questa impostazione nascono due nuovi percorsi: “A scuola con la Protezione Civile” e “Protezione Civile nei Consigli di Quartiere”. L’obiettivo è diffondere la cultura della prevenzione, della sicurezza e della cittadinanza attiva, spiegando che la Protezione Civile non è soltanto l’intervento degli operatori durante un’emergenza, ma un sistema al quale ogni cittadino può e deve partecipare.
Il progetto rivolto alle scuole punta in particolare sui ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. Gli istituti sono già stati invitati ad aderire e sono arrivate le prime disponibilità. Le attività potranno contare anche sulle esperienze già maturate dalle associazioni di volontariato, che negli ultimi anni hanno svolto incontri e iniziative di sensibilizzazione negli istituti cittadini.
Il Comune ha inoltre realizzato il libretto “A scuola con la Protezione Civile”, che raccoglie alcuni dei contenuti del percorso formativo e, soprattutto, indicazioni sulle misure di autoprotezione che possono essere preziose nella vita quotidiana.
La Protezione Civile entra anche nei quartieri
Il secondo progetto coinvolgerà invece i Consigli di Quartiere. Gli incontri saranno dedicati alla conoscenza del sistema comunale di Protezione Civile e dei principali rischi presenti sul territorio, ma anche alla diffusione dei contenuti del Piano di Protezione Civile del Comune di Brescia.
Particolare attenzione sarà dedicata alle procedure di allertamento, evacuazione e individuazione delle aree di emergenza, così da fornire ai cittadini informazioni concrete su come comportarsi in caso di necessità.
L’intento è quindi superare una logica esclusivamente emergenziale e costruire una cultura della prevenzione permanente. Scuole, quartieri, volontariato, Polizia Locale e istituzioni saranno chiamati a collaborare per aumentare la capacità della città di affrontare eventuali situazioni di rischio.
Dalla formazione alla cittadinanza attiva
I due progetti vogliono inoltre trasformare la formazione in un’occasione di crescita civica. Nelle scuole, gli incontri saranno orientati a sviluppare senso di responsabilità, solidarietà e conoscenza del volontariato. Gli studenti potranno diventare a loro volta un veicolo di informazione all’interno delle famiglie e della comunità.
Parallelamente, nei quartieri si punta a rendere più conosciuti gli strumenti di prevenzione già previsti dal Piano comunale, affinché i cittadini sappiano non soltanto a chi rivolgersi durante un’emergenza, ma anche quali comportamenti adottare per ridurre i rischi.
Il nuovo ufficio mobile e i due percorsi formativi rappresentano così due tasselli della stessa strategia: più capacità operativa sul campo e, allo stesso tempo, più prevenzione e consapevolezza tra i cittadini.
