L’estate da record in provincia di Brescia: crescono i numeri del turismo secondo Visit Brescia

Nelle strutture del Lago di Garda quasi tutto esaurito nei mesi di luglio e agosto (94%) mentre il Lago di Iseo, tra giugno e agosto, ha registrato l’85%. A Sirmione i turisti dal Regno Unito (20%) superano la Germania (19%) che spopola invece a Limone dove i tedeschi sono il 44%, e il Lago di Iseo intercetta un interessantissimo 4% dalla Norvegia. A settembre: sul Garda i primi venti giorni del mese hanno registrato il 93% di saturazione, +4 punti percentuali rispetto al 2025.

WEB: nel 2026 è record di recensioni (+9%): il Garda traina i numeri totali, sentiment record per Lago d’Idro e Valle Sabbia, numericamente dominano i viaggi di coppia ma la crescita maggiore è quella dei viaggiatori individuali. L’incremento più alto di recensioni arriva da Polonia e Nord America.

SPESA TURISTICA: traina ancora la Germania col 48% della spesa totale (+33% rispetto all’anno precedente), ma picchi di crescita per Danimarca, Belgio, Stai Uniti e Svizzera.

Estate positiva per il turismo in provincia di Brescia: lo dicono i dati elaborati per Visit Brescia da HBenchmark con focus sui laghi di Garda e Iseo e città di Brescia, e lo confermano i dati dell’Osservatorio Turistico integrato di Visit Brescia sui tassi di gradimento generati da recensioni e tracce digitali lasciate dai turisti e sulle transazioni effettuate con carte di credito in tutta la provincia.

IL GARDA DOMINA L’ESTATE, ANCHE A SETTEMBRE La stagione estiva sul Garda bresciano (periodo di analisi 27 marzo*-22 settembre 2026) ha registrato l’85,5% (+3,4 punti percentuali). In generale il clou della stagione (1 giugno – 31 agosto 2026) si è posizionato all’82,3% medio, con +2,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. In particolare, luglio e agosto hanno sfiorato il tutto esaurito nelle strutture campionate (94% in entrambi i mesi con +4 punti percentuali su luglio 2025 e +3pp su agosto 2025).  Bene anche i primi venti giorni di settembre che registrano un 93% con +4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Le principali nazionalità arrivate sul Garda bresciano sono: Germania con il 31%, l’Italia con il 12%, il Regno Unito con l’11% e gli Stati Uniti 7%. Nel comune di Sirmione il tasso di occupazione medio del periodo è stato dell’80,1% in rialzo rispetto al 2025 di 3,1 punti percentuali. A differenza di tutta la sponda, il mix di provenienze di Sirmione vede al primo posto il regno Unito con il 20%, a seguire la Germania con il 19%, l’Italia con il 12% e si confermano al 7% gli Stati Uniti. Per quanto riguarda invece Limone sul Garda, troviamo per il periodo analizzato che l’occupazione media è stata dell’80,5% con il 44% di turisti di nazionalità tedesca, 10% dall’Italia, Polonia 8% e Austria 5%.

*I dati delle prenotazioni delle strutture vengono registrati già a partire da questo periodo.

IL SEBINO TALLONA IL GARDA E ATTIRA LA NORVEGIA Sulla sponda bresciana del Lago di Iseo il tasso di occupazione medio nel periodo 27 marzo-22 settembre 2026 è stato dell’82,6% (+3,4 punti percentuali). Numero che sale all’85% nei mesi di alta stagione, da giugno ad agosto, con particolare incremento rispetto all’anno scorso per luglio e agosto. A differenza del Garda, Iseo richiama per lo più turisti italiani (27%) a seguire tedeschi (17%), inglesi (7%) e olandesi (6%). Interessante notare come il lago di Iseo intercetti anche la Norvegia tra i primi mercati (4%).  In generale, sia sul Lago di Iseo che sul Lago di Garda, l’elevata incidenza della clientela italiana è concentrata prevalentemente nel periodo primaverile (fino a giugno), per poi lasciare spazio ai flussi turistici internazionali nei mesi centrali dell’estate.

Il commento di EUGENIO MASSETTI, Presidente di Visit Brescia «Il turismo bresciano ha superato bene l’estate 2026. Ora dobbiamo fare un salto di qualità: non inseguire soltanto nuovi arrivi, ma aumentare il valore di ogni visita, allungare la stagione e far conoscere sempre di più l’intera provincia. Il futuro di Brescia turistica non è avere semplicemente più visitatori: è fare in modo che chi arriva abbia più motivi per fermarsi, tornare e scoprire territori diversi. La provincia di Brescia è un territorio fortemente inserito nei circuiti internazionali, ma non dobbiamo fermarci al dato delle presenze. Più turisti non significa automaticamente maggiore ricchezza distribuita sul territorio. Gli operatori hanno segnalato una certa riduzione della spesa extra, legata anche all’aumento dei prezzi e dell’energia e, nelle settimane più calde, all’impatto delle temperature sui centri storici. Per questo parlerei di una stagione positiva ma da interpretare. Il prossimo obiettivo deve essere trasformare i buoni flussi in maggiore permanenza, maggiore spesa sul territorio e maggiore distribuzione dei visitatori, evitando che la domanda si concentri esclusivamente nei mesi e nelle destinazioni di punta. Ci sono, da questo punto di vista, elementi molto incoraggianti: settembre può diventare sempre più parte della stagione alta. La domanda tedesca e olandese, tradizionalmente importante per il nostro territorio, tende a proseguire oltre agosto. Sport, cultura, benessere ed enogastronomia sono strumenti fondamentali per allungare la stagione oltre i mesi tradizionalmente turistici e Visit Brescia sta operando da diverso in direzione di una proposta che favorisca la distribuzione dei flussi turistici su 12 mesi l’anno».

SUL WEB È BOOM DI RECENSIONI I dati dell’Osservatorio Turistico di Visit Brescia considerano i tassi di gradimento generati da recensioni e tracce digitali lasciate dai turisti. Un ecosistema, quello digitale, oggi imprescindibile per la misurazione dello stato di salute del settore turistico e delle ricettività.

I dati rilevati evidenziano:

  • Sentiment in incremento (85.9, +0.8%) e nuovo record di recensioni, soprattutto nei mesi di giugno e luglio (+9% rispetto al 2025).
  • Incremento maggiore dal mercato polacco (+0.8% quota recensioni) e nordamericano.
  • I turisti dalla Germania consolidano il peso come secondo principale segmento per volumi, con sentiment a 84.5 (+0.4 punti).
  • Le coppie restano la fascia dominante (45%), ma cresce la componente “solo travelers” (+4% quota recensioni), segno di maggiore appeal per viaggiatori autonomi.
  • Temi più discussi sono la ristorazione, l’ospitalità e i trasporti
  • Tutte le zone turistiche bresciane segnano balzi nei volumi di recensioni e sentiment in positivo. In particolare:
    • Lago di Garda: traina i numeri totali (oltre 167k recensioni, +6.5k rispetto al 2025) e guadagna +1 punto in sentiment.
    • Brescia città e hinterland: +10% di contenuti, sentiment stabile e in crescita.
    • Lago d’Idro e Valle Sabbia: sentiment record (89.7), traino di autenticità e natura.
    • Aree minori come Valle Trompia e Valle Camonica continuano ad aumentare la loro attrattività
  • La saturazione delle strutture ricettive è in linea con l’anno scorso, ci si aspetta una coda di stagione positiva, in particolare nelle aree di Lago D’Iseo, Franciacorta, Lago di Garda e Valle Camonica

Ampia la visione di GRAZIANO PENNACCHIO, AD di Visit Brescia «Nonostante un contesto geopolitico internazionale complesso e segnato da conflitti e instabilità, la domanda internazionale verso Brescia dimostra capacità di tenuta. Il bilancio dell’estate 2026 non si misura soltanto contando quante persone sono arrivate ma soprattutto nella qualità dei mercati che siamo riusciti ad attrarre, nella durata dei soggiorni, nella capacità di generare spesa e nella soddisfazione di chi ha scelto Brescia. Vogliamo che visitatori che si fermino più a lungo: in questa prospettiva, il mercato extra UE rappresenta per noi un asse strategico, con particolare attenzione agli Stati Uniti e nord Europa – componenti importanti della nostra strategia internazionale – segmenti interessati a esperienze culturali, enogastronomiche, outdoor, wellness, golf e a un’offerta di livello, che possano tradursi in soggiorni più articolati e in una maggiore ricaduta economica. I risultati ci dicono che la rotta intrapresa è quella corretta e attribuiamo l’esito al lavoro coordinato che stiamo portando avanti insieme agli operatori, agli enti e alle DMO territoriali: una collaborazione che consente di presentare Brescia come un sistema turistico articolato e competitivo».

SPESA TURISTICA L’Osservatorio Turistico di Visit Brescia ha inoltre stimato la spesa turistica della stagione estiva, utilizzando come fonte dati il circuito Mastercard. Tra i dati rilevati:

  • Top mercato per spesa e crescita: la Germania guida come primo mercato con una quota fino al 48% della spesa totale (+33% rispetto all’anno precedente), affiancata da picchi di crescita mensile per Danimarca e Belgio.
  • Mercati ad alto valore pro capite: Norvegia, Germania e Paesi Bassi registrano la spesa media pro capite più alta in assoluto.
  • Top ticket medio per transazione: la spesa media per singola transazione è guidata da Germania (77,24 €), Stati Uniti (69,24 €) e Svizzera (64,78 €).
  • Distribuzione del budget per categoria: oltre il 54% della spesa si concentra su Hotel (35% – 37% del totale, con ticket medio di 165–177 €) e ristorazione (20%, con ticket medio di ~41 €).

Sull’area gardesana e relativamente alla spesa turistica, si esprime Andrea Maggioni, Vice Presidente Visit Brescia con delega al Lago di Garda.

«L’estate soddisfacente, un settembre brillante e le buone prospettive per ottobre, confermano il Garda come locomotiva economica che continua a correre anche quando l’alta stagione volge al termine. Tuttavia a camere piene non corrisponde automaticamente più valore per il territorio e le sue imprese e in questo momento storico la ‘rarefazione del valore’ è data anche dalla quota crescente del budget assorbita da trasporto, carburante e alloggio che si traduce in una riduzione della spesa per shopping, ristorazione e consumi accessori. Per questo la risposta di Visit Brescia è lavorare sulla tipologia di turista, ossia su segmenti e nicchie di mercato maggiormente capaci di generare valore per l’intera economia locale. Questo non significa pensare di sostituire i mercati storici, e in particolare la Germania, che peraltro i dati ci confermano essere ancora il nostro core business, bensì ampliare l’orizzonte con più decisione anche ai mercati extra europei, a partire dagli Stati Uniti e dal Nord America, ma anche al Medio Oriente e Regno Unito – come dimostra il caso di Sirmione – fino ai mercati emergenti del Sud America, dove la crescita della capacità di spesa pro capite rappresenta un segnale importante.  In questa visione strategica il commercio non è un elemento di contorno: ristorazione, negozi, botteghe, mercati, servizi e attività di prossimità fanno la differenza perché sono parte integrante dell’offerta della destinazione e sono ciò che trasforma una presenza in ricaduta economica reale sul territorio».

PREVISIONI FUTURE: CITTÀ, GARDA, SEBINO La stagione estiva si chiude con un bilancio ampiamente positivo per il comparto turistico della provincia di Brescia. Per il lago di Garda Bresciano il tasso di occupazione medio acquisito per la fine della stagione (24 settembre – 1 novembre 2026) registra il 55% ovvero +7punti percentuali rispetto alla stessa data di osservazione 2025. Negli ultimi 15 giorni sono entrati 6 punti percentuali di occupazione con particolare pressione per i prossimi 10 giorni.

Per Brescia e hinterland il tasso di occupazione medio delle strutture ricettive acquisito per la fine della stagione (24 settembre – 1 novembre 2026) registra il 43% ovvero +2punti percentuali rispetto alla stessa data di osservazione 2025. Negli ultimi 15 giorni sono entrati 11 punti percentuali di occupazione con particolare pressione per i prossimi 10 giorni e la prima settimana di ottobre.

Per il mese di settembre nella città capoluogo e nel suo hinterland si attendono infatti tassi di occupazione ancora elevati nelle strutture ricettive, consolidando l’allungamento della stagionalità turistica sul territorio bresciano. Accade anche grazie a eventi internazionali nelle aree limitrofe, come Milano Fashion Week, Gran Premio di Monza, Marmo Macc di Verona e congressi internazionali che per settimane hanno saturato anche la città di Brescia.

Sul Sebino per i prossimi 20 giorni circa (24 settembre – 11 ottobre 2026) l’occupazione media è pari al 66% con quasi 7 punti percentuali entrati negli ultimi 7 giorni.