Foreste lombarde, nuove sfide e opportunità per la filiera del legno

Si è svolto ieri, giovedì 10 settembre 2026, al Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano, a Edolo, il convegno “Foreste che cambiano, filiere che crescono: la filiera forestale lombarda e italiana di fronte alle nuove sfide della montagna”. L’incontro ha riunito istituzioni, rappresentanti del settore, imprese e consorzi, con una partecipazione ampia sia in presenza sia da remoto, per fare il punto sulle prospettive del comparto forestale e sulle strategie necessarie a rafforzarne la competitività.

Al centro del confronto la necessità di considerare la filiera forestale nel suo insieme, dalla cura e gestione dei boschi fino alla trasformazione e alla valorizzazione del legno. Una visione integrata che punta a trasformare una risorsa rinnovabile fondamentale per l’economia e per l’ambiente in un’opportunità concreta di sviluppo per i territori montani.

La cura del bosco al centro della strategia

Nel corso del convegno è emersa la necessità di rafforzare le politiche forestali e la pianificazione, accompagnando il settore attraverso strumenti capaci di sostenere sia la gestione del patrimonio boschivo sia le attività delle imprese e dei consorzi che operano lungo la filiera.

«L’incontro di oggi ha evidenziato la necessità di una politica forestale incisiva e di una pianificazione nazionale per valorizzare la risorsa legno», ha dichiarato Gianluca Barbacovi, presidente di Federforeste. «Partire dalla cura del bosco e dal monitoraggio per rafforzare l’intera filiera significa dare valore al lavoro dei consorzi e delle imprese, creando condizioni economiche concrete per far vivere e prosperare i territori montani».

Un approccio che punta quindi a mettere in relazione tutela ambientale, gestione attiva delle foreste, produzione e sviluppo economico. Il rafforzamento della filiera viene considerato strategico anche per garantire una maggiore valorizzazione del legname e sostenere le comunità che vivono e lavorano nelle aree montane.

I protagonisti del confronto

Numerosi gli interventi durante la giornata. Al convegno hanno partecipato Anna Giorgi, professoressa ordinaria di Botanica Ambientale e Applicata e responsabile del Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano; Luca Masneri, sindaco di Edolo; Corrado Tomasi, presidente della Comunità Montana di Valle Camonica; Gianfranco Pederzolli, presidente FEDERBIM; Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia; Gianluca Barbacovi, presidente Federforeste; Gionatan Bonomelli, presidente dei Consorzi Forestali della Lombardia; Tiziana Stangoni, dottore forestale CONAIBO; Sebastiano Cerullo, segretario generale CONLEGNO; Michele Colli, presidente FIPER, Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili, e Marco Bussone, presidente PEFC Italia.

Nel corso dell’iniziativa è arrivato anche un video-saluto di Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia.

A moderare il convegno è stato Michele Nenz, segretario di Federforeste.

Una filiera strategica per la montagna

Dal confronto è emersa dunque la necessità di costruire una strategia condivisa capace di coinvolgere tutti gli attori della filiera forestale. Dalla gestione e manutenzione dei boschi al monitoraggio, dalla raccolta alla trasformazione industriale, l’obiettivo è creare maggiore valore sul territorio e rafforzare le opportunità economiche legate alle risorse forestali.

Una sfida che riguarda da vicino anche la Lombardia e, in particolare, le sue aree montane, dove boschi e foreste rappresentano non soltanto un patrimonio ambientale da tutelare, ma anche una risorsa economica e occupazionale da valorizzare attraverso una gestione sostenibile e programmata.

Il convegno di Edolo ha quindi rappresentato un momento di confronto sulle prospettive future del comparto, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo scientifico, imprese e operatori della filiera e individuare strumenti capaci di accompagnare lo sviluppo delle aree montane attraverso una gestione più efficace e consapevole del patrimonio forestale.