Gussago sul tetto del mondo: Emiliana Cirelli e Maze vincono ancora il Mondiale FCI di Obedience
Gussago festeggia un nuovo titolo mondiale. Emiliana Cirelli, insieme al suo straordinario compagno di gara Maze, ha conquistato per la seconda volta il titolo mondiale FCI di Obedience, confermandosi ai vertici internazionali di una disciplina che premia precisione, intesa, controllo e fiducia tra cane e conduttore.
Il successo è arrivato in Svezia, a Helsingborg, dove dal 24 al 28 giugno si è svolto il Campionato del Mondo FCI di Obedience 2026. Per Emiliana e Maze si tratta di un bis di altissimo valore, dopo il trionfo ottenuto nel 2024 in Lettonia.
Una vittoria che porta ancora una volta il nome di Gussago sul tetto del mondo e che conferma il livello tecnico raggiunto dal binomio bresciano, già diventato un punto di riferimento per l’obedience italiana.
Il risultato assume un significato ancora più forte per la comunità gussaghese, che lo scorso aprile aveva ospitato al centro sportivo Corcione una delle prove di selezione della Nazionale italiana di Obedience in vista proprio del Mondiale svedese.
Un titolo che nasce da lavoro, passione e continuità
Il nuovo successo mondiale di Emiliana Cirelli e Maze non arriva per caso.
Dietro il risultato ci sono allenamento quotidiano, competenza tecnica, dedizione e una relazione costruita nel tempo. Nell’obedience il cane non esegue semplicemente ordini: lavora in sintonia con il conduttore, rispondendo a indicazioni precise in esercizi che richiedono concentrazione, stabilità emotiva e grande collaborazione.
Maze, Border Collie conosciuta anche con il nome completo Interforze Tsunami “Maze”, aveva già scritto una pagina storica nel 2024 a Riga, in Lettonia, quando insieme a Emiliana aveva conquistato il titolo mondiale individuale al debutto assoluto.
Allora il binomio gussaghese aveva chiuso la finale davanti alle migliori coppie internazionali, contribuendo anche al podio della squadra italiana. Oggi quel successo non resta un episodio isolato, ma diventa conferma di un percorso solido, maturo e competitivo ai massimi livelli.
Per Gussago è motivo di grande orgoglio. “La nostra concittadina Emiliana Cirelli, insieme al suo straordinario compagno di squadra Maze, ha conquistato per la seconda volta il titolo mondiale FCI di Obedience”, si legge nel messaggio di congratulazioni diffuso in paese. “Un risultato che non arriva per caso. Dietro questa vittoria ci sono impegno quotidiano, passione autentica, competenza tecnica e una dedizione che parla da sola”.
Cos’è l’Obedience FCI
L’Obedience è una disciplina cinofila sportiva riconosciuta dalla Fédération Cynologique Internationale.
A differenza di quanto il nome potrebbe far pensare, non si tratta di semplice “obbedienza” nel senso comune del termine. È una prova tecnica complessa, nella quale cane e conduttore devono eseguire esercizi prestabiliti con precisione, armonia e continuità.
Gli esercizi possono comprendere condotta, posizioni a distanza, invio del cane in un quadrato, riporto di oggetti, discriminazione olfattiva, cambi di andatura, comandi a distanza e altri passaggi che mettono alla prova l’intesa del binomio.
Il punteggio premia la correttezza tecnica, ma anche la qualità della collaborazione. Il cane deve lavorare con attenzione, motivazione e controllo, mentre il conduttore deve guidarlo con chiarezza e rispetto.
È proprio questa combinazione tra tecnica e relazione a rendere l’obedience una disciplina molto selettiva e affascinante.
Gussago e le selezioni mondiali
Il legame tra Gussago e l’obedience si è rafforzato anche attraverso l’organizzazione delle selezioni per la Nazionale italiana 2026.
L’11 e 12 aprile il centro sportivo Corcione ha ospitato la seconda fase delle prove di selezione per individuare i binomi chiamati a rappresentare l’Italia al Mondiale FCI in Svezia.
La scelta di Gussago non è stata casuale. Il territorio ha mostrato negli ultimi anni una forte attenzione verso questa disciplina, anche grazie ai risultati internazionali di Emiliana Cirelli e Maze.
Avere ospitato una tappa delle selezioni e poter oggi celebrare una campionessa mondiale concittadina rende il risultato ancora più significativo per la comunità.
“Per Gussago è un motivo di grande fierezza”, prosegue il messaggio di congratulazioni. “Non solo abbiamo avuto l’onore di ospitare le selezioni nazionali lo scorso aprile, ma oggi celebriamo il successo di una nostra cittadina che porta il nome del nostro paese sul tetto del mondo”.
Una disciplina che cresce anche in Italia
Il secondo titolo mondiale di Emiliana e Maze racconta anche la crescita dell’obedience italiana.
Per molti anni la disciplina è stata dominata soprattutto dai Paesi nordici, tradizionalmente molto forti negli sport cinofili di precisione. Negli ultimi anni, però, anche l’Italia ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, portando binomi competitivi nelle finali internazionali e ottenendo risultati di grande prestigio.
Il successo del binomio gussaghese conferma che il lavoro tecnico, la preparazione e la qualità dei percorsi italiani possono competere ai massimi livelli.
Il merito è degli atleti, ma anche di istruttori, club, selezionatori, giudici, centri cinofili e appassionati che lavorano ogni giorno per far crescere la disciplina.
“Complimenti anche alla squadra italiana e a tutti coloro che lavorano ogni giorno per far crescere questa disciplina”, è il messaggio arrivato da Gussago.
L’esempio di Emiliana e Maze
La storia di Emiliana Cirelli e Maze è una storia di sport, ma anche di relazione.
In una disciplina come l’obedience, il successo nasce da un equilibrio delicato: tecnica, metodo, fiducia, rispetto e capacità di ascolto reciproco. Ogni esercizio è il risultato di un lavoro invisibile fatto di costanza, pazienza e cura.
Per questo il bis mondiale vale più di una medaglia. Racconta la capacità di confermarsi, di reggere la pressione, di continuare a migliorare dopo un primo grande successo.
A Emiliana e Maze vanno le congratulazioni di Gussago e di tutto il territorio bresciano.
Un binomio che ha saputo trasformare passione e perseveranza in un risultato mondiale, portando ancora una volta il nome della provincia di Brescia ai vertici dello sport cinofilo internazionale.
