AN Brescia, a Mompiano gara senza domani: contro Pro Recco serve vincere per tenere vivo il sogno scudetto

Per l’AN Brescia è il momento della verità. Questa sera, lunedì 29 giugno, alle 19.30, al Centro Natatorio di Mompiano va in scena gara-3 della finale scudetto contro la Pro Recco. Una partita che per i biancazzurri non ammette alternative: vincere per restare nella serie, perdere e vedere svanire il sogno tricolore.

La Pro Recco arriva a Brescia avanti 2-0 dopo le due partite disputate a Sori. I liguri hanno difeso il fattore campo, confermando ancora una volta qualità, profondità della rosa e capacità di alzare il ritmo nei momenti decisivi. L’AN, invece, riparte dalla propria piscina, dal pubblico di Mompiano e dalla necessità di trasformare la pressione in energia.

La squadra di Sandro Bovo è abituata a giocare partite di questo peso. Negli ultimi anni Brescia è stata spesso l’unica vera antagonista italiana della corazzata recchelina, il gruppo capace di provare a interrompere un dominio costruito su organico, esperienza e continuità ai massimi livelli.

Questa volta, però, la situazione è chiara: Recco ha tre match point. Brescia deve iniziare cancellandone uno.

Le prime due gare e il peso del fattore campo

Le prime due sfide giocate in Liguria hanno raccontato una serie complicata per l’AN Brescia.

In gara-1 i biancazzurri hanno ceduto 12-8, dopo un avvio equilibrato e un primo quarto chiuso sul 3-3. A indirizzare la partita è stato soprattutto il secondo periodo, con la Pro Recco capace di cambiare ritmo e costruire un break pesante prima dell’intervallo lungo.

Brescia ha provato a restare dentro la partita con carattere, intensità e generosità, ma contro una squadra come Recco ogni errore pesa doppio. La qualità individuale dei liguri, unita alla profondità della panchina, alla lunga ha fatto la differenza.

Anche gara-2 ha confermato la difficoltà della missione. La serie si è così spostata a Mompiano con Pro Recco avanti 2-0 e l’AN obbligata a vincere davanti al proprio pubblico per portare la finale almeno a gara-4.

Il fattore campo, ora, può diventare l’arma principale di Brescia.

Bovo: “Entusiasmo di giocare una finale in casa”

Il tecnico Sandro Bovo sa bene che servirà una prestazione al limite della perfezione.

“Ci accostiamo a questa gara con l’entusiasmo di giocare una finale in casa, una finale che ci siamo conquistati con impegno e volontà”, ha dichiarato l’allenatore dell’AN Brescia.

Bovo non nasconde le difficoltà fisiche della squadra, ma chiede ai suoi di restare dentro il piano costruito in stagione.

“Cercheremo di mantenere l’idea di gioco e il piano delle prime due sfide, provando a fare meglio quello che sappiamo fare e che abbiamo costruito nel nostro cammino in questa stagione”, ha aggiunto.

Contro Recco non esistono scorciatoie. Servono precisione in superiorità numerica, difesa intensa, lucidità nelle fasi centrali della partita e capacità di reggere l’urto nei momenti in cui i liguri provano ad accelerare.

Guerrato stringe i denti, Baggi Necchi in dubbio

La vigilia è segnata anche dalle condizioni fisiche di alcuni elementi importanti.

Stefano Guerrato convive da circa una settimana con una lesione di primo grado all’adduttore della gamba destra. Per un tiratore, la spinta delle gambe è fondamentale: ogni conclusione, ogni elevazione e ogni movimento in acqua risentono di un problema di questo tipo.

Bovo, però, ha confermato la disponibilità del giocatore.

“Guerrato è encomiabile, sta giocando con il dolore, ma sicuramente sarà della partita”, ha spiegato il tecnico.

Più complessa la situazione di Tommaso Baggi Necchi, alle prese con una spalla in condizioni precarie. In gara-2 non è riuscito a esprimersi sui suoi livelli e la sua presenza resta fortemente in dubbio.

“Per Baggi Necchi il discorso è diverso, difficilmente riuscirò a schierarlo in vasca stasera, anche se sarà una decisione che prenderò solamente poco prima della partita”, ha detto Bovo.

Sono acciacchi pesanti in una serie che richiede intensità massima. Ma proprio in questo passaggio Brescia dovrà cercare energie anche da chi partirà dalla panchina, dal pubblico e dall’orgoglio di chi non vuole chiudere la stagione davanti alla propria gente.

Ferrero: “A Mompiano sarà tutta un’altra partita”

Anche Filippo Ferrero ha richiamato la squadra alla necessità di ritrovare lucidità offensiva.

“Le prime due sfide sono state molto fisiche. Per gara-3 dovremo recuperare le energie e affrontare la fase offensiva con maggiore cattiveria, ma anche con più serenità, mettendo in acqua la pallanuoto che prepariamo da tutta la stagione”, ha spiegato.

Il giocatore biancazzurro non nega le difficoltà, ma insiste sulla possibilità di riaprire la serie.

“Arriviamo con qualche acciacco, ma siamo convinti di poter ancora dire la nostra in questa serie. Loro hanno difeso il fattore campo, ora a Mompiano sarà tutta un’altra partita”.

È il messaggio che Brescia deve portare in acqua: la serie non è finita finché Mompiano può ancora spingerla.

Mompiano come ultimo argine

La piscina di Mompiano sarà piena e pronta a sostenere l’AN per tutti i 32 minuti di gioco effettivo. E anche oltre, se la partita dovesse arrivare ai tiri di rigore.

Il pubblico biancazzurro sa di essere parte della partita. Contro Pro Recco, ogni dettaglio conta: una palla recuperata, una parata, una superiorità difesa, un gol nei momenti in cui la partita rischia di scivolare via.

Brescia dovrà partire forte, restare attaccata al punteggio e non permettere ai liguri di costruire quei parziali che nelle prime gare hanno indirizzato la serie.

La parola d’ordine è resistere. Ma non basta. Servirà anche osare, alzare la qualità offensiva, evitare forzature e mantenere freddezza nei momenti decisivi.

Vincere per allungare la finale

In caso di successo, Brescia avrebbe la possibilità di giocare anche gara-4, sempre a Mompiano e alla stessa ora, provando a rimettere pressione alla Pro Recco.

Per ora, però, ogni pensiero oltre questa sera sarebbe prematuro.

L’AN Brescia è senza rete. È una finale dentro la finale, una partita che può chiudere tutto o riaprire almeno una finestra.

La Pro Recco arriva con tre match point e la consapevolezza della propria forza. Brescia risponde con orgoglio, campo, pubblico e una storia recente fatta di battaglie contro la squadra più forte d’Italia.

Il verdetto, come sempre, lo darà la vasca.

 

 

 

(Immagine di copertina: AN Brescia, immagine di repertorio)