Brescia Musei protagonista alla XXI edizione di Ravello LAB – Colloqui Internazionali
Anche quest’anno Fondazione Brescia Musei partecipa a Ravello LAB – Colloqui Internazionali, l’appuntamento annuale del forum permanente nato nel 2006 su cultura e sviluppo. Per tre giorni consecutivi esperti e decisori politici internazionali si confrontano per analizzare, discutere e proporre approfondimenti sul rapporto tra cultura e sviluppo.
Ravello LAB si propone come un’importante risorsa di sistema per progettare, analizzare, monitorare e valutare casi ed esperienze concrete, con l’obiettivo di offrire ai decisori politici idee e soluzioni che possano tradursi in azioni e politiche a vantaggio di cittadini e territori. Il progetto è promosso da un partenariato originario composto da Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Federculture e Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali, in stretto raccordo con le istituzioni europee e gli organismi istituzionali e in collaborazione con numerosi soggetti privati. Scopo comune è affermare un nuovo approccio allo sviluppo, che riconosca l’apporto indispensabile della cultura alla crescita economica e civile della società e ne faccia una duratura leva di sviluppo.
Con la XXI edizione, intitolata “Memoria e Contemporaneità. Attraversare l’arte”, Ravello LAB apre il terzo decennio di attività proponendo una riflessione sul confronto tra patrimonio culturale tradizionalmente inteso e modernità. La giornata centrale si articola, come di consueto, in tavoli tematici, quattro da quest’anno, che spaziano dalla rigenerazione dei luoghi al PNRR per la Cultura, dalle ricadute concrete sui territori e dal ruolo dei decisori locali fino alla promozione del contemporaneo e al rapporto tra autori, mercato e istituzioni. Particolare attenzione è riservata a formazione, inclusione e “fruizione per tutti”: la community di Ravello LAB approfondirà strategie e modalità operative rivolte all’utenza giovanile, che necessita di politiche per una fruizione più consapevole, e alle fasce del disagio, nel segno dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e parità sociale. Sullo sfondo, comunicazione e informazione restano la sintesi dei doveri cui la cultura deve assolvere per costruire l’eredità del futuro e farla dialogare in modo virtuoso e creativo con il passato, in un “dialogo visivo” ormai ricorrente tra arte contemporanea e antichità.
Al secondo tavolo, “Lo sguardo avanti: promozione del contemporaneo tra autori, mercato, istituzioni”, interverrà tra i partecipanti Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Brescia Musei. Il tavolo, coordinato da Pierpaolo Forte, ordinario di Diritto amministrativo all’Università del Sannio, avrà al centro le dinamiche dell’arte contemporanea, le relazioni tra artisti e mercato e il ruolo delle istituzioni nella promozione della creatività e nel riconoscimento dei linguaggi artistici del presente. Gli interventi introduttivi saranno affidati a Stefano Baia Curioni, docente dell’Università Bocconi e direttore della Fondazione Palazzo Te di Mantova, all’architetta Tiziana Maffei e all’artista Alfredo Pirri. Insieme alla presidente Bazoli parteciperanno Nadia Barrella (Università della Campania Vanvitelli), Franco Broccardi (economista della cultura), Giusy Caroppo (Associazione Eclettica di Barletta), Francesco Cascino (Art Thinking Project), Antonio Lampis (già direttore generale Musei del MiC), Marta Ragozzino (direttrice del Servizio II Arte contemporanea e fotografia del MiC), Emanuele Montibeller (OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture) e Pasquale Ruocco (Museo FRaC di Baronissi).
Al terzo panel, “Partecipazione, accessibilità, fruizione universale: competenze e pratiche”, sarà presente tra i partecipanti Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei. Il tavolo, coordinato da Marcello Minuti, coordinatore generale della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, approfondirà le esperienze e le pratiche capaci di ampliare l’accesso ai luoghi della cultura, favorire il coinvolgimento attivo delle comunità e rendere sostenibili nel tempo i processi di partecipazione e valorizzazione del patrimonio. Particolare attenzione sarà rivolta alle competenze necessarie per una fruizione culturale più consapevole, soprattutto tra le nuove generazioni e le fasce della popolazione che incontrano maggiori difficoltà di accesso. Le relazioni introduttive saranno affidate a Laura Barreca, direttrice del Museo Civico di Castelbuono, e a Giovanna Brambilla, storica dell’arte esperta in educazione al patrimonio e progettazione culturale. Con il direttore Karadjov interverranno Sandra Aloia (Fondazione Compagnia di San Paolo), Salvatore Amura (Valore Italia), Alessandro Bollo (Museo Nazionale del Risorgimento Italiano), Carlotta Brovadan (Musei Nazionali della Toscana), Raffaella Frascarelli (Nomas Foundation), Francesco Mannino (Officine Culturali), Simone Quilici (Parco archeologico del Colosseo), Andrea Schiappelli (Servizio Educazione, Didattica e Formazione dello stesso Parco), Elisabetta Scungio (Direzione regionale Musei nazionali Lazio del MiC) e Alfredo Valeri (Associazione Civita).
