Reflections On Lake Iseo

L’arte di Ieva Astrauskaite, fotografa lituana di fama internazionale di casa sul Sebino e la ricerca da parte degli studiosi dell’Istituto Mario Negri di Milano per tutelare il Lago d’Iseo. L’esposizione fotografica intitolata “Reflections on Lake Iseo”, nata in parallelo al progetto “Come sta il lago d’Iseo”, diventa di respiro europeo, grazie alle lenti fotografiche della giovane ma già provetta fotografa, che per la prima volta espone al Parlamento Europeo.

Le immagini scattate da Ieva Austrauskaite saranno protagoniste nella Swan Bar Area, in occasione dell’ultima seduta plenaria a cui parteciperà il presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen. L’iniziativa è stata proposta dall’Europarlamentare Danilo Oscar Lancini, che ha fortemente voluto la presenza dell’artista Sebino-Lituana che, tramite i suoi scatti analogici, ha raccontato non solo lo specchio d’acqua bresciano e bergamasco, ma anche le sue genti, le sue attività, la sua attrattività e la necessità di attuare pratiche sostenibili, in armonia con l’ambiente e la natura.

Con queste premesse arte e scienza risultano così complementari, perché comunicano gli stessi messaggi ma a pubblici differenti con linguaggi diversi, essendo riflessioni del e sul medesimo soggetto: il Lago d’ Iseo.

 

CHI È IEVA AUSTRAUSKAITE

Ieva Austrauskaite, 27 anni, di origini lituane, ma con esperienze di vita in diverse parti del mondo, è laureata al Paris College of Art.

Fotografo per documentare il mondo che mi circonda. La mia più grande ispirazione per creare questa esposizione e per partecipare al progetto dell’Istituto Negri è stata la popolazione locale, che non manca di esprimere solidarietà e accoglienza. È la prima cosa che ho notato quando tre anni fa mi

 

sono trasferita sul Lago d’Iseo. Le semplici interazioni quotidiane e le persone che lavorano insieme aiutandosi a vicenda sono uno dei punti salienti del mio lavoro. Durante il progetto ho potuto constatare l’importanza delle acque del lago e come vengono impiegate ogni giorno dalle persone che vivono qui: dall’agricoltura alle grandi aziende, passando per la preparazione del pane fino alla creazione di splendidi natanti. Il mio obiettivo è mostrare l’importanza delle acque del Lago d’Iseo nelle attività quotidiane”

 

LA MOSTRA REFLECTIONS ON LAKE ISEO

La mostra fotografica “Reflections on Lake Iseo”, realizzata in collaborazione con Eventificio, è stata presentata per la prima volta nel novembre 2023 attraverso una conferenza stampa tenutasi presso il Porsche Experience Center in Franciacorta. Successivamente, ha aperto le porte al pubblico nel suggestivo contesto del Centro Culturale Sebinia di Sarnico e all’interno delle sale del Castello Oldofredi, gentilmente messe a disposizione dal Comune di Iseo.

Prima di approdare a Strasburgo, Ieva ha esposto le sue opere presso il prestigioso Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale Lombardo, ricevendo un grande riscontro e apprezzamento da parte del pubblico.

La mostra è composta di una ventina di fotografie scattate con metodo analogico.

LA RICERCA DELL’ISTITUTO MARIO NEGRI E LA COLLABORAZIONE CON IEVA

La ricerca scientifica dell’Istituto Mario Negri e l’arte di Ieva, che risiede tra Capriolo e Villongo, convergono sullo stesso tema. Entrambi hanno l’obiettivo di valorizzare l’importanza, la profondità e le interazioni del lago con le comunità locali e i territori circostanti. Inoltre, entrambi sottolineano l’urgente necessità di preservare il lago, le sue tradizioni, la sua cultura e le sue acque, affinché questo prezioso patrimonio non vada perduto.

L’istituto Mario Negri si è occupato della raccolta di campioni e dell’analisi delle acque lungo le sponde del Lago d’Iseo coinvolgendo le scuole del territorio. Centotrentotto studenti delle scuole delle sponde bergamasca e bresciana del lago, di Iseo e Predore, hanno effettuato i campionamenti dell’acqua del lago con l’obiettivo di realizzare una ricerca scientifica sull’inquinamento ambientale da plastica.

 

Gli studenti, con il supporto dei sub della Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), hanno campionato l’acqua alla ricerca delle microplastiche, minuscole particelle più piccole di 5 millimetri, causate dal processo di degradazione della plastica stessa. Nei medesimi luoghi, negli stessi mesi, l’obiettivo analogico di Ieva ha catturato le persone, i luoghi, le emozioni e l’essenza del lago.

 

I RISULTATI DELLA RICERCA DELL’ISTITUTO MARIO NEGRI

Nei campioni raccolti lungo la riva, sono stati individuati vari materiali plastici, tra cui nylon, cellophane e PET. Inoltre, è stata registrata una bassa concentrazione di microplastiche per litro d’acqua, relativa a ciascuno di questi polimeri. In tutti i campioni raccolti, in profondità e in superficie, sono state rilevate anche particelle di dimensioni più grandi appartenenti a tre polimeri comuni: polietilene, polistirene e PET. I valori più elevati sono stati riscontrati nei campioni prelevati lungo la riva e in profondità. Degradandosi, le microplastiche presenti nell’acqua del lago entrano nel ciclo alimentare e mettono seriamente in pericolo la salute di tutti gli esseri viventi. Le analisi sono state condotte, per le particelle più piccole fino a 5 micron (un millesimo di millimetro), con la microscopia infrarossa (micro-FTIR) per l’identificazione delle microplastiche; mentre per le particelle più grandi, fino a 500 micron, è stata impiegata la spettrometria di massa, una tecnica analitica molto potente che permette di misurare e identificare la presenza di determinate molecole all’interno dei campioni analizzati.

 

Promotori del progetto:

Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – IRCCS, Paris College of Art, Eventificio

 

Partner:

Italian Institute For Planetary Health Fipsas Bergamo- Brescia