Martedì 27 febbraio, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, Fondazione Brescia Musei e Casa Editrice Morcelliana presentano il libro di uno tra maggiori storici italiani del Novecento

 

Martedì 27 febbraio, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, Fondazione Brescia Musei e Casa Editrice Morcelliana presentano il libro di uno tra maggiori storici italiani del Novecento
Martedì 27 febbraio, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, Fondazione Brescia Musei e Casa Editrice Morcelliana presentano il libro di uno tra maggiori storici italiani del Novecento

Martedì 27 febbraio, alle ore 18, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo si terrà la presentazione del libro di Arsenio Frugoni, Storia della città in Italia (Morcelliana 2023), alla presenza di Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena, Saverio Lomartire, docente di Storia dell’Arte medievale all’Università dell’Insubria e curatore dell’opera e curatore del volume e Paola Carmignani, giornalista del Giornale di Brescia. Introduce Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei e della casa editrice Morcelliana.

 

A completamento del viaggio di Frugoni nella Pittura, l’Architettura e la Scultura d’Italia, il libro, riccamente illustrato, conduce il lettore nella storia della città d’Italia: dalle terramare ai nuraghi sardi, dalle colonie greche alla città etrusca, dal modello romano a quelli medievale e rinascimentale, per giungere alle città del Settecento, Ottocento e contemporanee.

Come scrive l’autore: «Questo lungo viaggio ci ha dimostrato quale centro propulsore di civiltà sia stata sempre la città, ambiente favorevole per eccellenza all’associazione cooperativistica, ad una continua inventività per la ricerca di una vita sociale protetta dalle fiere, dalle tribù più predatorie, dalla fame, dalle calamità. La città è il preziosissimo patrimonio degli uomini civili. Piccole o grandi che siano, cariche di arte e di storia o più recenti di origine, le nostre città sono l’eredità delle generazioni passate, esprimono lo sforzo dei nostri padri per difendere noi, per farci più sicuri, più ricchi, conservano la traccia del loro gusto, delle loro aspirazioni che, per quotidiana educazione di ambiente, noi finiamo col sentire congeniali. Perciò dobbiamo volerle consegnare ai nostri figli, con la loro antica fisionomia, ma anche nostre, libere dalle umilianti incrostazioni della miseria, fatte più confortevoli e belle da noi, immagine insomma di quello che per i nostri figli noi vorremmo essere nella loro memoria». Un libro che, riemerso al pari degli altri dopo decenni di oblio, testimonia l’originalità dello sguardo storico di Arsenio Frugoni.

 

 

 

 

 

 

SAVERIO LOMARTIRE

Saverio Lomartire insegna Storia dell’Arte medievale all’Università dell’Insubria. I suoi interessi di ricerca sono rivolti all’architettura, alla scultura, alla pittura (la scultura e le arti minori prevalentemente dal VII al XII secolo, con alcune incursioni nel Gotico italiano) e alla epigrafia medievale. Tra i suoi studi si possono ricordare quelli dedicati alla pittura altomedievale italiana, all’architettura altomedievale e romanica, alla scultura lapidea, in particolare a quella altomedievale, all’oreficeria, al problema delle corporazioni di architetti e scultori nel medioevo italiano ed europeo.

 

ARSENIO FRUGONI

Arsenio Frugoni (1914-1970), uno tra maggiori storici italiani del Novecento, ha insegnato Storia medievale alla Normale di Pisa e all’Università di Roma. I suoi studi si concentrano su problemi di storia della Chiesa, dal Medioevo alla Controriforma. Tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII (1954, poi Einaudi, 1989); Incontri nel Medioevo (il Mulino, 1979); Storia di un giorno in una città medievale (con la figlia, Chiara Frugoni, Laterza, 1998), Incontri tra Medioevo e Rinascimento (Scholé, 2018); La storia, coscienza di civiltà (Scholé, 2020); Storia della pittura d’Italia (a cura di Saverio Lomartire, Morcelliana, 2020); Storia dell’architettura d’Italia (a cura di Saverio Lomartire, Morcelliana, 2021); Storia della scultura d’Italia (a cura di Saverio Lomartire, Morcelliana, 2022).

 

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Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico–privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, Castello di Brescia Falco d’Italia e Cinema Nuovo Eden. Fondazione Brescia Musei è con Pinacoteca Tosio Martinengo e Museo del Risorgimento, ente capofila della Rete dell’800 Lombardo. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione Abbonamento Musei.

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