Il tempo di un respiro: installazione poetica di voci, musica e luci dedicata agli alberi

Il tempo di un respiro: installazione poetica di voci, musica e luci dedicata agli alberi
Il tempo di un respiro: installazione poetica di voci, musica e luci dedicata agli alberi

Il tempo di un respiro. È un attimo. Un sorso di vita che riempie i polmoni. È energia che dà fiato ai pensieri, ai sogni, ai desideri e alle visioni. È un attimo denso di emozioni. Di voci. Di suoni. Di musica. Il tempo di un respiro è un’installazione sonoro visiva ispirata al mondo degli alberi. La loro vita. La loro difficile sopravvivenza. La nostra impossibilità a sopravvivere senza di loro.

L’installazione artistica Il tempo di un respiro si affida al potere evocativo di molteplici linguaggi: la parola (con tracce audio registrate), la musica, la suggestione dei suoni, il gioco di luci originale e di grande effetto e la presenza di un unico forte elemento scenico, fuso nello spazio volutamente vuoto ed evocativo dello spazio della Pieve di Urago Mella (BS).

L’ideazione e direzione artistica di Il tempo di un respiro sono di Sara Poli e Laura Mantovi. “Con questa installazione – ha detto Sara Poli – abbiamo cercato di far riflettere il pubblico sul patrimonio inestimabile che rappresenta per ciascuno di noi il verde, fonte dell’ossigeno che respiriamo e fonte della nostra stessa vita. L’installazione invita lo spettatore a fare un viaggio emozionale e poetico e vuole porre l’attenzione sul bivio che ci troviamo davanti tra una visione cieca ed egoistica di sfruttamento delle risorse e un cambiamento serio e drastico di relazione con l’ambiente. Gli alberi come emblema di un ecosistema non più da sfruttare ma come risorsa unica e fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza.”

“Il cuore del progetto – ha proseguito Laura Mantovi – invita a prendere coscienza che il rapporto di un territorio con il proprio patrimonio verde non è un ambito da delegare solo agli amministratori pubblici ma richiede la partecipazione di ognuno di noi attraverso la conoscenza delle risorse e l’attivazione di micro pratiche che, se ripetute da ciascuno di noi fino a diventare la maggioranza, divengono fonte di cambiamento.”

L’esperienza de Il tempo di un respiro mira ad attivare una riflessione sui cambiamenti storici avvenuti nella relazione del tessuto sociale con il patrimonio verde del proprio territorio; a prendere consapevolezza delle scelte pubbliche a livello locale e nazionale per essere consapevoli e critici ove necessario e a restituire al pubblico il senso di responsabilità civile nei confronti di un tema, la tutela del verde, dal quale dipende la sopravvivenza dell’intero genere umano e, localmente, il miglioramento delle condizioni sanitarie e sociali del territorio.

Al centro della navata centrale della Pieve di Urago Mella svettano 3 alberi in un forte contrasto con l’architettura della Pieve. La sacralità del mondo vegetale è l’immagine portante dell’installazione. I tre alberi prendono vita con un suggestivo gioco di luci e ombre e gli spettatori sono avvolti dal loro respiro e dalla loro voce in un viaggio poetico nel passato e nel futuro che apre a molte riflessioni sul nostro presente e le scelte da compiere, sociali e individuali.

Ogni ombra è figlia della luce” (Stefan Zweig). – Le luci, uno degli elementi fondamentali della comunicazione dell’installazione, sono state affidate al bravissimo Light Designer Stefano Mazzanti che gioca con le ombre creando un gioco di rimandi e chiaroscuri originale e di grande effetto.

“E il pino ha un suono, e il mirto altro suono, e il ginepro altro ancora, strumenti diversi sotto innumerevoli dita” (Gabriele D’Annunzio). – I suoni degli alberi sono le musiche che accompagnano l’installazione grazie alle composizioni originali di Daniela Savoldi, Ombretta Ghidini e Luca Formentini. Accanto ai suoni ci sono le voci narranti di Patrizia Zappa Mulas, Alessandro Quattro, Daniele Squassina, Isabella Bordoni e Laura Mantovi (che oltre ad essere voce è anche sound  creator dell’installazione).

Le cinque voci si intrecciano nel raccontare con poesie, testimonianze e semplici nozioni scientifiche l’importanza, la storia, la vita, la fragilità degli alberi e della relazione con gli esseri umani. Attrici e attori, non solo bresciani, si alternano in questa struggente, poetica e lucida narrazione. La drammaturgia, creata appositamente da Sara Poli, porta gli spettatori in un viaggio esplorativo e di forte impatto emotivo.

La sezione di Botanica del Museo di Scienze Naturali di Brescia ha contribuito alla raccolta dei dati scientifici che completano le suggestioni poetiche della proposta artistica.

Un’esperienza da vivere e un dono per non dimenticare. Durante i 9 giorni dell’installazione verranno donate ad alcuni visitatori delle piantine di spathiphyllum, per un totale di oltre 500 piante, con le indicazioni di alcune caratteristiche di questa pianta generosa, dotata di incredibili proprietà di purificazione dell’aria e una grande produzione di ossigeno pur in dimensioni ridotte.

Un gesto concreto di cura del nostro ambiente privato, dell’aria attorno a noi e del territorio nel quale viviamo.

La durata complessiva di ogni ciclo poetico è di circa 27 minuti. Ogni sera viene replicata 4 volte per un numero complessivo di 120/160 spettatori, con inizio alle ore 20:00.

L’installazione inaugura il 23 settembre e le repliche proseguono per 9 sere fino a domenica 1° ottobre. Sono previste anche alcune repliche speciali al mattino per le scuole.

Il tempo di un respiro è ufficialmente inserito nel palinsesto di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

Per informazioni 3456023431 / progettieregie@gmail.com

Maggiori informazioni, foto, curiosità, news, aggiornamenti sui social dell’installazione, Facebook e Instagram IL TEMPO DI UN RESPIRO