Argea punta Contadi Castaldi: trattativa da 30 milioni, ma Terra Moretti smentisce la vendita

Un possibile cambio di proprietà destinato ad avere un peso significativo nel panorama vitivinicolo bresciano. Contadi Castaldi potrebbe entrare nel gruppo Argea, primo gruppo privato italiano del vino e realtà controllata al 58% dal fondo di private equity Clessidra. Ma sull’operazione, al momento, manca una conferma ufficiale e Terra Moretti ha smentito le voci sulla vendita della cantina di Adro.

A riportare l’indiscrezione è Il Sole 24 Ore, secondo cui Argea sarebbe alle battute finali per rilevare Contadi Castaldi dal gruppo della famiglia Moretti. La valutazione indicata è di circa 30 milioni di euro e l’offerta sarebbe sul tavolo da diversi mesi, con una possibile conclusione nelle prossime settimane. La notizia è stata ripresa anche da altre testate, ma allo stato attuale non esiste un annuncio che consenta di considerare l’acquisizione conclusa.

La precisazione è sostanziale: nei giorni precedenti erano già circolate indiscrezioni sulla possibile cessione di Contadi Castaldi e sulla riorganizzazione degli asset di Terra Moretti. La famiglia ha però smentito la vendita. Il quadro, dunque, resta quello di una trattativa riferita da fonti giornalistiche e non di un passaggio di proprietà formalizzato.

Argea con Contadi Castaldi entrerebbe per la prima volta in Franciacorta

Per Argea l’eventuale acquisizione avrebbe un valore che va oltre le dimensioni economiche dell’operazione. Significherebbe entrare direttamente in Franciacorta, aggiungendo al portafoglio del gruppo una presenza nella denominazione bresciana.

Argea è nata nel 2022 dall’integrazione di Botter e Mondodelvino sotto la regia di Clessidra. Nel marzo 2023 si è aggiunta Cantina Zaccagnini, mentre nel 2025 il gruppo ha acquisito lo storico importatore statunitense WinesU.

I numeri ufficiali indicano per il 2025 462 milioni di euro di ricavi, otto siti produttivi distribuiti in quattro regioni e oltre il 90% del business realizzato sui mercati esteri. Argea è già presente nel comparto degli spumanti anche attraverso Cuvage, realtà piemontese con sede ad Acqui Terme.

L’ingresso di Contadi Castaldi allargherebbe quindi ulteriormente il perimetro produttivo del gruppo, portandolo per la prima volta nel territorio franciacortino.

Contadi Castaldi, dalla vecchia fornace alla produzione in Franciacorta

Contadi Castaldi nasce alla fine degli anni Ottanta da un’intuizione di Vittorio e Mariella Moretti, dopo l’acquisto di una vecchia fornace dismessa e dei terreni circostanti ad Adro. L’edificio venne successivamente recuperato e trasformato in cantina. Oggi l’azienda lavora su un patrimonio di vigneti distribuiti in diverse aree della Franciacorta.

Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, la produzione è di poco inferiore a 1,2 milioni di bottiglie l’anno, con ricavi indicati vicino ai 13 milioni e un Ebitda nell’ordine dei 4 milioni. I dati di bilancio 2025 citati dal Corriere della Sera riportano invece per Contadi Castaldi 14,8 milioni di ricavi, 2,1 milioni di utile e 37,4 milioni di debiti. Si tratta quindi di dati provenienti da ricostruzioni differenti, che è opportuno mantenere distinti.

Sul piano commerciale, l’eventuale ingresso in Argea metterebbe Contadi Castaldi all’interno di un gruppo che realizza la grande maggioranza del proprio giro d’affari fuori dall’Italia. Quali effetti potrebbe produrre sulla strategia della cantina, tuttavia, non sono al momento definiti e non possono essere anticipati finché l’operazione non sarà eventualmente confermata.

Il riassetto di Terra Moretti e le indiscrezioni su Teruzzi

Le indiscrezioni su Contadi Castaldi arrivano mentre l’attenzione è concentrata anche sulla struttura finanziaria di Terra Moretti. Secondo i dati di bilancio riportati dal Corriere della Sera, la holding presentava nel 2025 26,7 milioni di euro di debiti a breve termine, 3,7 milioni di ricavi, un patrimonio netto di 88,6 milioni e un utile di 1,9 milioni, dopo la perdita di 20,7 milioni dell’esercizio precedente.

Per Bellavista vengono riportati 58,5 milioni di debiti, 26,5 milioni di ricavi e 4,2 milioni di utile. La lettura complessiva dell’esposizione richiede però cautela: in assenza di un bilancio consolidato 2025 non è corretto sommare automaticamente i debiti delle singole società senza considerare le partite infragruppo.

Nel quadro delle operazioni attribuite a Terra Moretti rientrano anche le indiscrezioni sulla Tenuta La Badiola e sul resort L’Andana di Castiglione della Pescaia, oltre a quelle riguardanti Teruzzi, cantina di San Gimignano entrata nel gruppo nel 2016. La proprietà toscana comprende 180 ettari, dei quali 94 a vigneto e circa 60 dedicati alla Vernaccia.

Anche per queste operazioni occorre distinguere tra quanto riportato dalle fonti finanziarie e quanto formalmente comunicato dalle società coinvolte.

Per Contadi Castaldi, in particolare, il punto resta aperto: Il Sole 24 Ore indica Argea come acquirente vicino alla chiusura di un’operazione da circa 30 milioni, mentre Terra Moretti ha smentito la vendita. Fino a un eventuale annuncio delle parti, quindi, il possibile passaggio della cantina di Adro ad Argea resta una trattativa riportata dalla stampa e non un’acquisizione perfezionata.