Desenzano, Patrizia Rota alla Galleria Bosio con “La misura della meraviglia”

Dal 26 settembre al 18 ottobre 2026 la Galleria Civica G.B. Bosio di Desenzano del Garda ospita “La misura della meraviglia”, mostra personale di Patrizia Rota dedicata alla natura morta e al rapporto tra realtà e rappresentazione. L’inaugurazione è in programma sabato 26 settembre alle 17, con la curatela del critico e storico dell’arte Gianfranco Ferlisi.

Al centro dell’esposizione c’è un genere sul quale l’artista ha concentrato una parte importante della propria ricerca negli ultimi vent’anni. Frutti, bicchieri, conchiglie e altri oggetti quotidiani diventano il punto di partenza per un’indagine pittorica che va oltre la precisione della riproduzione.

Il percorso propone infatti opere nelle quali dettagli come una buccia, la trasparenza di un bicchiere o la luce sulla superficie di un frutto acquistano un ruolo centrale. La rappresentazione accurata non viene presentata come esercizio tecnico, ma come strumento per rallentare lo sguardo e richiamare l’attenzione su elementi abitualmente considerati familiari.

Patrizia Rota e la natura morta come ricerca sulla pittura

Nella lettura curatoriale di Gianfranco Ferlisi, il lavoro di Patrizia Rota dialoga con la lunga tradizione della natura morta e con alcuni passaggi dell’arte del Novecento. Nel testo che accompagna l’esposizione vengono richiamati Giorgio Morandi, Ugo Celada e René Magritte, riferimenti utilizzati per affrontare il rapporto tra oggetto reale e sua rappresentazione.

Nelle opere presentate a Desenzano, tuttavia, l’attenzione si allontana dalla tradizionale interpretazione della natura morta come vanitas, legata alla caducità e allo scorrere del tempo. Frutti e oggetti vengono invece ingranditi, illuminati e isolati nello spazio pittorico, assumendo una presenza più netta e quasi sospesa.

«I frutti di Patrizia Rota non sono soltanto frutti: sono eventi della pittura», osserva Ferlisi. Per il curatore, il punto decisivo della ricerca dell’artista non coincide con l’illusione mimetica o con la sola abilità tecnica, ma con «la capacità di restituire un’anima alle cose».

Da qui prende forma anche il titolo della mostra. “La misura della meraviglia” rimanda alla possibilità di osservare nuovamente oggetti conosciuti, facendo della pittura uno strumento capace di modificare la percezione del quotidiano.

Tra i soggetti richiamati nel percorso compaiono grappoli d’uva, conchiglie, limoni, angurie e altri frutti. Elementi semplici diventano così protagonisti di composizioni costruite sul rapporto tra luce, immobilità, presenza e artificio.

La mostra sarà visitabile alla Galleria Civica G.B. Bosio, in piazza Malvezzi a Desenzano del Garda, fino a domenica 18 ottobre. Il materiale diffuso per l’esposizione non indica gli orari ordinari di apertura né specifica eventuali modalità di ingresso: informazioni che andranno verificate con gli organizzatori prima della visita.