Avis Brescia, oltre 63mila donazioni nel 2025: la nuova autoemoteca porterà avanti “Il sogno di Paolo”

oltre 63mila sacche raccolte, donazioni in crescita e una rete di 37mila soci. L’autoemoteca porterà sulle strade della provincia “Il sogno di Paolo”

 

Un gesto che non costa nulla, ma per qualcuno vale una vita. È la forza straordinaria della donazione di sangue: scegliere liberamente e gratuitamente di aiutare una persona che non si conosce, senza sapere chi riceverà quel dono, ma con la certezza che potrà fare la differenza tra la vita e la morte.

E’ questo il valore che emerge dal Bilancio Sociale 2025 di AVIS Provinciale Brescia, presentato alla Cantina Bottenago di Polpenazze: non soltanto numeri, ma una storia collettiva di generosità, salute e responsabilità.

Sono 63.159 le sacche raccolte nel 2025, 1.859 in più rispetto all’anno precedente (+3,03%): 55.779 donazioni di sangue intero, 6.208 di plasma e 1.172 multicomponent.

Particolarmente significativa la crescita del plasma, +24,8% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto all’apertura del Centro di Cunettone. “Un aumento importante ma ancora non adeguato per garantire l’autosufficienza della nostra provincia, ha sottolineato la dott.ssa Lucia Cretti, direttrice del DMTE degli Spedali Civili. Anche perché l’uso dei medicinali plasmaderivati è in espansione, ha aggiunto, e per questo nel medio lungo periodo andranno studiate nuove strategie per coinvolgere più donatori nella plasmaferesi”.

A sostenere tanto impegno sono 37.102 soci e 102 AVIS Comunali, una rete capillare che attraversa la provincia e mette in relazione volontari, istituzioni, strutture sanitarie e cittadini.

“Il nostro Bilancio Sociale dice molto più di quanto abbiamo raccolto: racconta ciò che siamo, ha spiegato il presidente di Avis Provinciale Francesco Piovani. Una comunità di persone che sceglie di prendersi cura di altre persone, senza chiedere nulla in cambio. È questa gratuità che rende straordinario ogni gesto di dono”.

Tra le iniziative evidenziate, spiccano le 1186 prestazioni cardiologiche a tutela della salute dei donatori specie ultrasessantacinquenni, il progetto scuola con gli 11.500 studenti raggiuntiattraverso 401 incontri, le reti sempre più diffuse sul territorio che comprendono ormai anche aziende e associazioni sportive.

Ma il valore dell’azione di Avis, lo scrivevamo prima, va oltre i numeri.

All’incontro di Polpenazze la solidarietà ha preso infatti il volto di Amalia, quasi nove anni, colpita tre anni fa da una malattia rara. Alla presentazione è intervenuto il papà, Francesco Berardi, per raccontare quanto siano indispensabili le trasfusioni mensili e i farmaci plasmaderivati contenenti immunoglobuline che permettono alla bambina di condurre una vita normale. Accorato il suo grazie a tutti i donatori, che con la loro generosità stanno dando vita e speranza ad Amalia e con lei a tutta la famiglia.

E ha ricordato il volto di Paolo, studente diciottenne del Cerebotani di Lonato. Insieme a numerosi compagni di classe aveva scelto di diventare donatore. Aveva già sostenuto la visita medica quando un gravissimo incidente stradale ha interrotto il suo progetto. Si è fatto di tutto per provare a salvarlo, ma dopo quasi due mesi se ne è andato, avendo avuto nel frattempo bisogno proprio di quel sangue che avrebbe voluto donare agli altri. Alla mattinata di presentazione del Bilancio Sociale Avis erano presenti familiari e amici, custodi di un sogno che non si è spento.

Quel sogno vivrà anche sulle pareti della nuova autoemoteca di AVIS, che porterà la scritta “Il sogno di Paolo”. Il mezzo è stato acquistato grazie al crowdfunding  promosso insieme a BCC Brescia ed è in fase di allestimento: l’obiettivo è renderlo operativo e accreditato nei primi mesi del 2027, per portare visite ed esami di idoneità nelle scuole, nelle aziende e nelle piazze.

“La storia di Paolo ci affida una responsabilità: trasformare il suo desiderio di donare in nuove opportunità per tanti giovani. L’autoemoteca sarà un segno concreto di questa eredità, un ponte tra generazioni e tra chi dona e chi riceve”, ha concluso il presidente Piovani.