Tossinfezione alimentare nelle scuole della Val Trompia: 28 casi, dieci bambini ricoverati
Sono 28 i casi segnalati di tossinfezione alimentare in Val Trompia, con dieci bambini ricoverati. Il bilancio è stato diffuso da ATS Brescia ed è aggiornato alle ore 16 di martedì 15 settembre. Il focolaio ha interessato in particolare alcuni nidi, scuole dell’infanzia e primarie.
Tra i 28 casi notificati dai medici figurano anche adulti. I dieci pazienti ricoverati sono invece tutti in età pediatrica e, secondo quanto comunicato da ATS Brescia, si trovano in condizioni stabili o in miglioramento.
I sintomi sono comparsi tra l’11 e il 13 settembre. ATS sta ora proseguendo le indagini epidemiologiche per individuare eventuali altri casi che non siano ancora stati segnalati dai medici.
Controlli sul centro cottura che ha preparato i pasti
Parallelamente all’indagine epidemiologica, sono partiti gli accertamenti sulla preparazione dei pasti consumati nelle strutture scolastiche interessate.
I tecnici stanno effettuando verifiche ispettive nel centro di cottura unico dove sono stati preparati i pasti successivamente distribuiti e consumati nelle scuole coinvolte. Sono in corso anche le analisi di laboratorio.
Al momento, tuttavia, ATS Brescia non ha comunicato quale alimento o agente possa essere all’origine del focolaio. Non è quindi possibile attribuire una causa ai casi segnalati prima dell’esito degli accertamenti.
Secondo quanto ricostruito da Il Giorno, i malori hanno interessato anche educatori e il servizio mensa a Gardone Val Trompia è stato sospeso nella giornata di lunedì 14 settembre. Martedì 15 settembre i pasti sono ripresi utilizzando temporaneamente un centro di cottura diverso da quello abituale.
Il dato centrale resta quello fornito da ATS: alle 16 del 15 settembre risultano 28 segnalazioni complessive e dieci ricoveri pediatrici. Gli accertamenti epidemiologici, ispettivi e di laboratorio dovranno ora chiarire l’origine della tossinfezione e verificare l’eventuale presenza di altri casi non ancora notificati.
