Controlli straordinari a Gardone Val Trompia: tre denunce, sequestrato un coltello
Tre persone denunciate, un coltello a serramanico sequestrato, una bicicletta elettrica rubata recuperata e restituita al proprietario. È il bilancio principale dei controlli straordinari a Gardone Val Trompia effettuati nel pomeriggio di martedì 15 settembre dalla Polizia di Stato, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Milano e della Polizia Locale.
Il servizio, disposto dal questore di Brescia Paolo Sartori, ha interessato le principali vie e piazze della città e alcuni esercizi pubblici. Complessivamente sono state identificate 171 persone, 46 delle quali straniere, controllati 74 veicoli e tre locali. Contestata anche una violazione al Codice della Strada.
Sul fronte delle denunce, un cittadino marocchino di 25 anni, con precedenti penali e di polizia, è stato deferito alla Procura per ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale. La Questura riferisce che nei suoi confronti è stato adottato anche un provvedimento di espulsione con ordine di allontanamento dall’Italia.
Un italiano di 47 anni è stato invece denunciato per ricettazione. Secondo quanto comunicato dalla Questura, l’uomo è stato individuato mentre si allontanava dal parcheggio di un supermercato con una bicicletta elettrica il cui furto era stato denunciato alcuni giorni prima. Il mezzo è stato recuperato e riconsegnato al proprietario.
Il terzo denunciato è un italiano di 25 anni, residente in provincia di Brescia e già noto alle forze di polizia. Durante il controllo gli agenti lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico, poi sequestrato.
Espulsioni, fogli di via e divieti di accesso ai locali
Al termine dell’operazione il questore ha adottato anche diverse misure di prevenzione. Il bilancio comprende tre espulsioni con ordini di allontanamento dal territorio nazionale, disposte nei confronti di cittadini extracomunitari risultati irregolari in Italia e con precedenti penali o di polizia.
Sono stati inoltre emessi due fogli di via obbligatori nei confronti di persone con precedenti che, secondo la Questura, si trovavano nel Comune senza un motivo ritenuto giustificato.
Adottato anche un avviso orale di pubblica sicurezza. Due persone sono state infine raggiunte da DACUR, i divieti di accesso ai pubblici esercizi, in relazione a comportamenti che la Questura descrive come aggressivi e di disturbo della quiete pubblica, ritenuti tali da mettere in pericolo ordine e sicurezza.
Alle verifiche hanno collaborato, per le rispettive competenze, anche la Divisione Anticrimine e l’Ufficio Immigrazione della Questura.
L’attività era finalizzata in particolare al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell’immigrazione irregolare, oltre che alla verifica del rispetto delle norme nei pubblici esercizi. Alcuni locali erano già stati oggetto, riferisce la Questura, di esposti e segnalazioni attraverso la piattaforma YouPol.
Il questore Paolo Sartori ha spiegato che questi servizi puntano a mantenere una presenza coordinata delle forze dell’ordine sul territorio provinciale, coinvolgendo anche le amministrazioni e le polizie locali. Operazioni analoghe, ha anticipato la Questura, proseguiranno in altri Comuni della provincia di Brescia.
