Atelier Aperti, la Valle Trompia entra negli studi di Calcari, Bevilacqua e Ronchi

Per tre sabati gli atelier diventano il luogo dell’incontro tra artisti e pubblico. Tra Irma, Villa Carcina e Sarezzo, dal 22 agosto al 19 settembre, debutta Atelier Aperti, rassegna dedicata a tre autori legati alla Valle Trompia: Tiziano Calcari, Cinzia Bevilacqua e Tiziano Ronchi.

L’idea è portare i visitatori negli spazi in cui le opere vengono effettivamente pensate e realizzate. Non una mostra tradizionale, quindi, ma tre giornate costruite attorno agli studi degli artisti, con laboratori, visite, incontri e momenti di approfondimento.

Atelier Aperti è un progetto di Officine Culturali Valle Trompia, promosso e gestito da Civitas con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana. Il calendario pubblicato da Visit Valle Trompia conferma le tre tappe dal 22 agosto al 19 settembre e presenta la rassegna come un percorso gratuito per conoscere l’arte contemporanea direttamente nei luoghi in cui nasce.

«Con questo progetto vorremmo che chi vive la Valle Trompia riconosca il valore degli artisti che lavorano sul territorio, non solo attraverso le loro opere ma anche attraverso i luoghi e i gesti che le generano», spiega Virna Vischioni, assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Trompia.

Per Pierangelo Guizzi, presidente di Officina Culturale Triumplina, la rassegna rappresenta «un altro passo concreto» nel lavoro di costruzione di legami attraverso la cultura, offrendo la possibilità di «vivere in prima persona i processi creativi».

Sulla stessa linea Ilaria Paternoster, presidente di Civitas: «Per Civitas, occuparsi di cultura significa anche creare occasioni di incontro reale tra le persone e chi il territorio lo racconta attraverso il proprio lavoro. Atelier Aperti fa esattamente questo, e siamo felici di portarlo avanti».

Atelier Aperti parte da Irma con Tiziano Calcari

La prima porta ad aprirsi sarà quella di Tiziano Calcari, sabato 22 agosto, in via Piazzetta 7 a Irma. Lo studio sarà al centro delle attività dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.

Calcari, nato a Brescia nel 1969 e cresciuto a Irma, lavora ancora oggi nel paese, dove ha trasformato l’antica bottega di famiglia nel proprio atelier. La sua ricerca, sviluppata in oltre trent’anni, ha raggiunto esposizioni in Italia e all’estero, da Parigi a New York, da Londra ad Abu Dhabi, passando per Pechino. Tra le sedi e gli appuntamenti più recenti indicati nella sua scheda figurano la Fabbrica del Vapore di Milano nel 2025, la Camera dei Deputati nel 2024 e Palazzo della Loggia a Brescia tra il 2022 e il 2023.

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Nelle sue opere ricorrono figure femminili allungate e sospese, inserite in paesaggi che richiamano borghi lombardi e architetture montane. Un altro tratto della sua ricerca è una particolare tonalità di grigio ottenuta attraverso la stratificazione dei pigmenti.

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L’appuntamento di Irma avrà anche una dimensione pratica. Sono previsti laboratori di pittura su tela per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni, organizzati in turni e con iscrizione obbligatoria. Ogni gruppo potrà comprendere al massimo cinque bambini con le rispettive famiglie; è richiesta la presenza dei genitori per tutta l’attività. Alle 17 inizierà invece un momento rivolto agli adulti, con un intervento di Paolo Calcari seguito dalla visita allo studio insieme all’artista. Quest’ultima parte è a ingresso libero.

Cinzia Bevilacqua, il ritratto oltre la somiglianza

Sabato 12 settembre Atelier Aperti si sposterà a Villa Carcina, nello studio di Cinzia Bevilacqua, in via Tito Speri 77, aperto dalle 10 alle 18.

Nata a Brescia nel 1963, Bevilacqua si è formata al Liceo Artistico Vincenzo Foppa e successivamente a Firenze, frequentando l’Accademia di Belle Arti San Marco con Goffredo Trovarelli. Nello stesso periodo ha frequentato saltuariamente lo studio di Pietro Annigoni, confrontandosi in particolare sulla pittura di ritratto. La tecnica a olio è diventata il principale strumento della sua ricerca.

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Il volto, nel suo lavoro, non viene affrontato soltanto attraverso la somiglianza. La pittura cerca anche la dimensione psicologica del soggetto. Nel corso della carriera Bevilacqua ha realizzato ritratti di personalità come Pupi Avati, Piero e Alberto Angela, Vittorino Andreoli e monsignor Luciano Monari. La documentazione della rassegna ricorda inoltre l’acquisizione nel 2010 del dipinto Conoscenza da parte del Museo Diocesano di Brescia e, nel 2023, la mostra Equilibristi, ancora al Museo Diocesano, nell’anno di Brescia-Bergamo Capitale Italiana della Cultura.

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La giornata a Villa Carcina consentirà di osservare opere e tecniche e di dialogare direttamente con l’artista. Alle 15 è previsto l’intervento del critico d’arte don Giuseppe Fusari, che nelle letture dedicate all’opera di Bevilacqua ha individuato nella profondità psicologica e nell’attenzione ai dettagli alcuni elementi caratterizzanti della sua pittura.

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L’accesso allo studio sarà libero; per l’intervento di Fusari, in programma dalle 15 alle 16, sarà invece necessaria la prenotazione.

A Sarezzo materia e natura nell’atelier di Tiziano Ronchi

Il terzo e ultimo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre, dalle 10 alle 18, nello studio di Tiziano Ronchi in via Galileo Galilei 24 a Sarezzo.

Nato a Brescia nel 1995, Ronchi è un artista visivo con una formazione che intreccia discipline diverse. È laureato in Architettura al Politecnico di Milano e in Arti Visive Contemporanee all’Accademia SantaGiulia di Brescia, dove ha successivamente insegnato Decorazione Artistica.

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Il rapporto fra uomo, ambiente e trasformazione attraversa la sua ricerca. Le opere utilizzano spesso materiali naturali e trovano spazio anche nel paesaggio e nei luoghi pubblici, con un approccio nel quale l’osservazione lascia spazio all’esperienza diretta della materia.

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Tra i lavori e i progetti riportati nella scheda dell’artista figurano Heart H alla Fondazione Vittorio Leonesio di Puegnago del Garda e le installazioni monumentali HAVEN 02 e H-orm a Sirmione, nel 2025. Nel 2022 HAVEN aveva vinto il concorso internazionale ARCHI’NATURE a Iseo. Ronchi aveva inoltre partecipato tra il 2020 e il 2021 a GestoZero, progetto ospitato anche dal Museo di Santa Giulia di Brescia.

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A Sarezzo il pubblico sarà diviso in piccoli gruppi per un percorso esperienziale dedicato alle opere, ai materiali e alle tecniche dell’artista. In questo caso la partecipazione è su iscrizione.

Le prenotazioni per gli appuntamenti che le richiedono sono raccolte attraverso la pagina Eventbrite della rassegna. Per informazioni sono disponibili anche i riferimenti dell’Area Cultura di Civitas: Arianna Maggioni, all’indirizzo arianna.maggioni@civitas.valletrompia.it e al numero 331 2306164; in caso di assenza, Carlo Contrini, responsabile dell’Area Cultura, all’indirizzo carlo.contrini@civitas.valletrompia.it e al numero 334 1031849.

(In copertina: Opera di Cinzia Bevilacqua)