Da Capriolo al Bol’šoj, Filippo Ferdinando Pagani nominato solista a 21 anni
A 21 anni Filippo Ferdinando Pagani entra tra i solisti del Teatro Bol’šoj di Mosca. Per il ballerino originario di Capriolo è un nuovo passaggio di carriera, arrivato tre anni dopo il trasferimento in Russia e l’ingresso nella compagnia del teatro moscovita.
Era settembre 2023 quando Pagani lasciò l’Italia a 18 anni. Alle spalle aveva la formazione alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano; davanti, l’ingresso al Bol’šoj. Da allora il suo percorso all’interno della compagnia è proseguito con ruoli sempre più impegnativi.
Tra i balletti affrontati ci sono La Bayadère e Coppélia. Uno dei passaggi più significativi è arrivato con Giselle, dove gli è stato affidato Albrecht, uno dei ruoli maschili centrali del balletto.
La stagione 2026 ha aggiunto altre esperienze al suo percorso. A giugno Pagani ha preso parte a Marco Spada durante le rappresentazioni del Bol’šoj al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Il 27 settembre è tornato sullo stesso palcoscenico interpretando Jérôme ne Le fiamme di Parigi.
La nomina a solista cambia ora la posizione del ventunenne all’interno della compagnia. Pagani ha raccontato di aver accolto la promozione con gioia, insieme alla consapevolezza delle maggiori responsabilità che comporta. Nei suoi ringraziamenti ha ricordato i maestri che lo hanno accompagnato nella crescita artistica e Makar Vaziev, direttore del corpo di ballo del Bol’šoj.
La danza, per Pagani, era però cominciata molto prima di Milano e Mosca. Da bambino si era avvicinato a questo mondo seguendo la sorella maggiore Sofia. Oggi anche lei ha proseguito professionalmente quel percorso ed è ballerina all’Armenian Opera Theater di Yerevan.
Per Filippo Ferdinando Pagani, invece, il prossimo capitolo resta a Mosca: non più soltanto come giovane italiano entrato nel Bol’šoj a 18 anni, ma con il nuovo ruolo di solista.
