Accoglienza SAI, la rete prosegue: Gussago verso il ruolo di capofila dal 2027

Il progetto SAI che coinvolge diversi Comuni dell’area di Gussago e della Franciacorta va verso la prosecuzione anche nel triennio 2027-2029. Il nuovo assetto prevede Gussago come futuro Comune capofila, con una rete composta anche da Rodengo Saiano, Ospitaletto, Ome e Lograto e circa 30 posti complessivi di accoglienza. La scelta di Gussago è già formalizzata nella delibera di Giunta numero 167 del 9 settembre, che dà disponibilità al subentro nella titolarità del progetto oggi in capo a Castegnato.

È il passaggio che permette di superare una fase di incertezza aperta dalle scelte di Passirano e Castegnato di non proseguire nel nuovo triennio con l’attuale configurazione. Il sistema, però, non viene semplicemente trasferito da un Comune all’altro: cambia anche la composizione della rete territoriale.

Fino alla fine del 2026 il passaggio sarà accompagnato da Castegnato, attuale titolare del progetto nel quale Gussago ha deciso di entrare. La soluzione individuata nelle scorse settimane consente poi il subentro di Gussago. La precedente rete guidata da Passirano coinvolge invece Gussago e Rodengo Saiano e accoglie 27 persone.

Gussago capofila SAI, la nuova rete riunirà cinque Comuni

Dal 2027 il nuovo perimetro dovrebbe comprendere Gussago, Rodengo Saiano, Ospitaletto, Ome e Lograto, per circa 30 posti. Castegnato accompagnerà la fase necessaria alla continuità amministrativa, per poi uscire dal progetto.

Sul piano amministrativo, un passaggio concreto è arrivato il 9 settembre. La Giunta di Gussago ha approvato l’adesione alla proposta di prosecuzione del SAI per il triennio 2027-2029 e ha formalizzato la disponibilità del Comune a subentrare nella titolarità e ad assumere il ruolo di ente capofila. L’atto indica il 4 ottobre come data di esecutività.

Il sindaco Giovanni Coccoli ha rivendicato la decisione dell’amministrazione. Nelle dichiarazioni riportate domenica 27 settembre ha parlato di una «scelta politica», sostenendo che il sistema, pur non essendo perfetto, resta «strategico per il territorio». Già all’inizio del mese Coccoli aveva confermato la disponibilità di Gussago a diventare capofila dopo l’interlocuzione con la Prefettura.

Le minoranze chiedono chiarimenti su affidamenti e gestione

Il passaggio non chiude però il confronto politico a Gussago. Il gruppo di minoranza Stefano Quarena Sindaco chiede che, prima dell’effettivo subentro, vengano chiarite modalità di gestione e procedure per l’affidamento dei servizi collegati al SAI. L’appartenenza dei consiglieri al gruppo è riscontrabile anche nella documentazione istituzionale del Comune.

In particolare, Stefano Quarena chiede alla Giunta di rendere noti «i termini finanziari, organizzativi e gestionali del subentro» prima dell’avvio del nuovo assetto. La minoranza solleva inoltre rilievi sull’esperienza maturata finora, citando inserimento lavorativo, partecipazione ai corsi di italiano, gestione degli alloggi e rendicontazione tra gli aspetti sui quali chiede risposte più dettagliate. Si tratta di contestazioni politiche del gruppo di opposizione, non di conclusioni autonome sull’efficacia del servizio.

La prosecuzione del progetto e la disponibilità di Gussago al ruolo di capofila trovano dunque riscontro negli atti comunali. Resta ora da completare il percorso amministrativo che porterà al nuovo assetto del triennio 2027-2029, mentre il confronto in Consiglio comunale prosegue sulle modalità con cui il servizio sarà gestito dopo il subentro.