Pisogne, le mucche tornano dall’alpeggio al Nistoi: «Quest’area non diventi un parcheggio per camper»

Le mucche che a settembre tornano dall’alpeggio e attraversano il Nistoi di Pisogne diventano il nuovo simbolo della mobilitazione contro il progetto dell’area camper. Il Comitato dei cittadini per la salvaguardia del Nistoi e gli ambientalisti rilanciano la richiesta di conservare la zona verde affacciata sul lago d’Iseo, utilizzando proprio l’immagine del passaggio degli animali per richiamare l’attenzione sulla funzione naturale e agricola dell’area.

La presa di posizione arriva mentre resta aperto il confronto sul futuro del Nistoi. Il progetto per la realizzazione di una nuova area per la sosta camper e servizi annessi in via Nistoi risulta nella documentazione dell’Amministrazione trasparente del Comune di Pisogne, con procedura pubblicata il 12 marzo 2025.

Secondo il Comitato, l’area verde comunale interessata dal dibattito si estende per circa 16mila metri quadrati. Questo dato è riportato dai promotori della mobilitazione sulla base delle carte urbanistiche comunali, ma non è stato possibile riscontrarlo nella documentazione ufficiale consultata per questa verifica. I cittadini descrivono il Nistoi come un’area in parte incolta, caratterizzata dalla presenza di canneti e vegetazione ripariale.

Nistoi, il ritorno dall’alpeggio entra nella protesta sull’area camper

È soprattutto il passaggio delle mucche a diventare, questa volta, il punto centrale dell’iniziativa. Per il Comitato rappresenta la testimonianza di un territorio nel quale sono ancora presenti attività agricole insieme agli elementi naturali della sponda del Sebino.

«Quella fotografia dovrebbe far riflettere – sostengono cittadini e associazioni ambientaliste –. Mostra un Nistoi ancora capace di svolgere una funzione naturale e agricola, non semplicemente uno spazio vuoto da utilizzare per nuove strutture turistiche».

La posizione espressa dai promotori è contraria alla trasformazione dell’area. «Se al posto delle mucche troveremo camper, piazzole e infrastrutture, avremo perso un altro pezzo di territorio naturale a lago», aggiungono.

Il valore ambientale attribuito al Nistoi è uno dei temi che accompagnano da mesi la mobilitazione. Il 28 agosto erano state consegnate al Comune oltre 800 firme contro il progetto; il 18 settembre alcuni cittadini avevano poi organizzato una staffetta di protesta davanti al municipio.

Dalle firme alla richiesta di referendum sul futuro del Nistoi

Il confronto ha registrato un ulteriore sviluppo nei giorni scorsi. Il Comitato e le associazioni ambientaliste hanno annunciato l’intenzione di avviare l’iter per chiedere un referendum consultivo sul progetto. La consultazione non è stata ancora indetta: la richiesta dovrà essere formalizzata e sottoposta alle verifiche di ammissibilità previste dalle regole comunali.

Sul progetto restano posizioni differenti. I soggetti contrari chiedono di preservare il Nistoi e contestano la trasformazione dell’area. L’Amministrazione comunale, invece, ha sostenuto che durante l’iter siano state effettuate le valutazioni previste sotto il profilo paesaggistico e ambientale.

In questo quadro si inserisce la nuova iniziativa legata al ritorno delle mucche dall’alpeggio. Per il Comitato, quell’immagine documenta un utilizzo dell’area che dovrebbe essere mantenuto compatibile con le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche.

La mobilitazione prosegue quindi su due piani: da una parte le iniziative pubbliche per chiedere la conservazione del Nistoi, dall’altra il percorso annunciato per presentare formalmente la richiesta di referendum consultivo sul progetto dell’area camper.

(Immagine di copertina:

LEGAMBIENTE BASSO SEBINO Circolo Luciano Pajola)