Cazzago San Martino, entra in vigore il nuovo PGT: meno consumo di suolo e stop a nuove discariche

È entrata in vigore la sesta variante generale al Piano di Governo del Territorio di Cazzago San Martino. Il passaggio decisivo è arrivato il 23 settembre 2026 con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il Comune ha confermato la pubblicazione della variante, approvata dal Consiglio comunale il 4 maggio scorso.

Il nuovo PGT interviene su diversi aspetti della pianificazione locale. Tra i punti indicati dall’Amministrazione ci sono la riduzione delle previsioni di consumo di suolo, il recupero delle aree dismesse, alcune possibilità di intervento sul patrimonio edilizio esistente, il rischio idrogeologico e lo sviluppo della rete ciclopedonale.

Con l’efficacia della variante entra contestualmente in vigore anche il nuovo Regolamento Edilizio, approvato dal Consiglio comunale il 4 maggio 2026 con la delibera numero 16.

Il nuovo PGT di Cazzago San Martino punta sul recupero delle aree dismesse

Uno dei temi centrali indicati dal Comune riguarda il contenimento del consumo di nuovo suolo. Rispetto al precedente strumento urbanistico vengono ridotte le previsioni di trasformazione, privilegiando il recupero delle aree già dismesse.

Il piano prevede anche la restituzione all’uso agricolo di terreni che, pur risultando edificabili, non sono mai stati trasformati.

Cambia anche la disciplina di parte del patrimonio edilizio esistente. Nei Nuclei di Antica Formazione vengono favoriti il recupero dei sottotetti e piccoli ampliamenti. Negli Ambiti Residenziali Consolidati viene invece introdotta la possibilità di un ampliamento una tantum.

Secondo quanto spiegato dal Comune, questa misura potrà essere utilizzata anche per frazionare abitazioni di grandi dimensioni e ricavare nuove unità senza ricorrere al consumo di altro suolo.

Rischio idrogeologico, discariche e rete ciclopedonale

Un altro capitolo riguarda il rischio idrogeologico, con un’attenzione specifica alle frazioni di Cazzago, Calino e Bornato. Il piano comprende uno studio dedicato e individua possibili soluzioni per le quali, precisa l’Amministrazione, dovranno essere reperiti finanziamenti sovracomunali.

Sul fronte ambientale, il Comune ribadisce nel nuovo strumento urbanistico la propria contrarietà alla realizzazione di nuove discariche e all’ampliamento di quelle esistenti.

Tra gli indirizzi indicati figurano anche lo sviluppo delle piste ciclopedonali e la ricerca di soluzioni sulla rete stradale finalizzate a migliorare la sicurezza della circolazione.

Il percorso della sesta variante era iniziato negli anni precedenti: la proposta era stata adottata dal Consiglio comunale il 27 ottobre 2025 e successivamente approvata il 4 maggio 2026. La pubblicazione del 23 settembre sul BURL conclude il passaggio necessario per l’efficacia del nuovo strumento urbanistico.

Il sindaco Fabrizio Scuri definisce l’entrata in vigore «un risultato molto importante», ringraziando assessori, consiglieri comunali e tecnici coinvolti nella preparazione del piano.

«Si è posta molta attenzione alla semplificazione delle regole e alla sostenibilità degli interventi previsti, riducendo il consumo di suolo», sottolinea il sindaco.

La documentazione relativa alla variante sarà resa disponibile anche attraverso il portale regionale PGTWEB, dove il Comune ha indicato l’identificativo del procedimento.

(Immagine di copertina: Comune di Cazzago San Martino)