Maxi Dolphin dopo l’incendio, la Fillea Cgil apre il confronto su lavoro e sicurezza

Dopo il devastante incendio alla Maxi Dolphin di Erbusco, l’attenzione si sposta anche sul futuro dei lavoratori. La Fillea Cgil di Brescia ha avviato i primi contatti con l’azienda e nei prossimi giorni è previsto un confronto sulle conseguenze occupazionali del rogo, sull’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali e sulle condizioni di sicurezza durante la fase di ripartenza.

L’incendio è scoppiato intorno alle 22 di lunedì 24 agosto nello stabilimento nautico di via Gandhi. I Vigili del Fuoco hanno impiegato 50 operatori e 13 mezzi, con rinforzi anche da Bergamo e Mantova, riuscendo a impedire la propagazione delle fiamme a un’attività vicina. Non risultano persone ferite.

Maxi Dolphin ha già annunciato la volontà di proseguire la produzione trasferendo temporaneamente le attività in un altro sito. «Il fuoco ci ha fermato ed è un dolore immenso, ma ripartiamo subito in un altro sito, sia per le barche a motore sia per quelle a vela. Non ci fermiamo», aveva dichiarato l’amministratore delegato Luca Botter.

Maxi Dolphin, la Fillea Cgil verifica le conseguenze sui lavoratori

Il nuovo elemento riguarda ora il fronte sindacale. Secondo quanto riferito dal segretario generale della Fillea Cgil di Brescia, Fabio Mascia, il sindacato ha preso contatto con Maxi Dolphin e attende un confronto con l’azienda nei prossimi giorni.

Uno dei temi sarà la continuità occupazionale durante il trasferimento delle lavorazioni. La Fillea vuole capire se la soluzione individuata dall’impresa consentirà di mantenere regolarmente impegnato il personale oppure se, almeno nella fase iniziale, sarà necessario utilizzare ammortizzatori sociali.

L’auspicio del sindacato è che la decisione di riavviare rapidamente le attività in un altro stabilimento possa ridurre al minimo le conseguenze per i dipendenti.

Secondo le informazioni fornite dalla Fillea, nell’area di via Gandhi lavorerebbero complessivamente circa 150 persone nelle diverse attività riconducibili al gruppo Moretti. Il dato viene quindi riportato come indicazione del sindacato.

Richieste verifiche anche sulle condizioni di salute e sicurezza

L’altro capitolo riguarda la sicurezza. La Fillea chiede che vengano approfondite le condizioni nelle quali potranno operare i lavoratori dopo l’incendio, con attenzione anche alle persone occupate nelle aziende vicine allo stabilimento colpito.

Sul fronte ambientale, al momento non viene segnalata dal sindacato una nuova situazione di emergenza rispetto al quadro già comunicato nei precedenti aggiornamenti.

Intanto proseguono le conseguenze materiali dell’incendio. Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco aveva comunicato, dopo lo spegnimento, l’avvio delle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area.

Il prossimo passaggio sarà dunque il confronto tra Maxi Dolphin e Fillea Cgil. Da quell’incontro dovrebbero emergere indicazioni più precise sull’organizzazione temporanea della produzione, sulla posizione dei lavoratori e sull’eventuale necessità di strumenti di sostegno al reddito.

 

(Immagine di copertina: Vigili del Fuoco Palazzolo Sull’Oglio)