Ome chiude il Festival del Fumetto con un omaggio a Elena Alberti Nulli

Il Festival del Fumetto da Marciapiede di Ome chiuderà la sua sesta edizione domenica 30 agosto con un omaggio a Elena Alberti Nulli, poetessa e scrittrice tra le voci più rappresentative della cultura e del dialetto bresciano. L’appuntamento è alle 19.30 in piazza Aldo Moro 1.

L’iniziativa anticipa un traguardo particolare: il prossimo 10 settembre Elena Alberti Nulli compirà cento anni. Nata nel 1926, ha attraversato quasi un secolo affidando alla scrittura, e in particolare alla poesia dialettale, immagini, memoria e identità della terra bresciana.

La serata, ideata da Pietro Arrigoni come momento conclusivo del Festival, nasce dall’accostamento tra due linguaggi apparentemente lontani: fumetto e poesia. Se il primo costruisce una storia attraverso segni e immagini, la seconda può fare altrettanto attraverso le parole.

Non sarà però soltanto la cerimonia finale a raccontare la poetessa. Durante il Festival trenta sue poesie saranno appese tra vicoli, piazze e muri di Ome, mentre altri versi verranno scritti con il gesso bianco sui marciapiedi. Una scelta che trasformerà il paese in un percorso dedicato alla sua produzione poetica.

Le poesie di Elena Alberti Nulli tra le strade di Ome

Il filo conduttore dell’omaggio è racchiuso nel titolo scelto per la chiusura: “100 anni di parole che disegnano la brescianità”. I versi diventano così parte dello stesso spazio urbano nel quale trovano posto fumetti e illustrazioni.

«Ogni verso è una tavola illustrata invisibile. Ogni parola apre una finestra nella mente del lettore», scrive Pietro Arrigoni presentando l’iniziativa.

Il dialetto bresciano occupa un posto centrale in questo percorso. Nelle poesie di Alberti Nulli entrano i cortili, la campagna, il lavoro, le stagioni, le case e i caratteri della gente. Elementi che l’autrice ha trasformato nel tempo in immagini attraverso il suono e la musicalità delle parole.

La sua attività letteraria è documentata anche dalla Fondazione Civiltà Bresciana, che nel 2018 le assegnò un premio speciale alla carriera per la poesia dialettale bresciana, indicandola tra le firme più significative della brescianità. Anche l’Ateneo di Brescia ne ha riconosciuto il percorso: nel 2011 Elena Alberti Nulli ricevette il Premio della Brescianità Santi Faustino e Giovita.

Una vita tra insegnamento, scrittura e Franciacorta

Il legame di Elena Alberti Nulli con questo territorio passa anche da Monticelli Brusati. Dopo il diploma conseguito nel 1944, insegnò in diverse località bresciane, tra cui Fantecolo e la stessa Monticelli Brusati. Nel 1959 lasciò l’insegnamento per dedicarsi alla famiglia e alla narrativa.

Alla scrittura ha affiancato anche un’altra esperienza profondamente legata alla Franciacorta. Nel 1975 fondò l’azienda agricola Castelveder, insieme al marito Renato, unendo così l’attività letteraria al rapporto con la terra e con la viticoltura.

Nel corso degli anni sono arrivate diverse raccolte poetiche, tra cui Pignata che bòi, Stele de rùer, Scarabòcc del temp, Pomgranàt e La lüna söi Ronc. La sua attività ha attraversato anche radio, narrativa e divulgazione culturale.

Il Festival del Fumetto da Marciapiede, in programma a Ome sabato 29 e domenica 30 agosto, è arrivato nel 2026 alla sesta edizione, come confermato anche dal Comune.   La chiusura di domenica alle 19.30 affiderà quindi alla poesia l’ultima pagina della manifestazione, a pochi giorni dal centesimo compleanno di Elena Alberti Nulli.