Maxi Dolphin dopo l’incendio, Luca Botter: «Ripartiamo subito, non ci fermeremo»
«Il fuoco ci ha fermato ed è un dolore immenso, ma ripartiremo subito». È il messaggio con cui Luca Botter, amministratore delegato di Maxi Dolphin, guarda già al futuro dopo il devastante incendio che nella serata di lunedì 24 agosto ha colpito il cantiere navale di Erbusco, in via Gandhi. Le fiamme hanno distrutto l’edificio produttivo e tre imbarcazioni che si trovavano all’interno. Nessuna persona è rimasta ferita.
A poche ore dal rogo, l’azienda ha affidato al proprio canale Instagram ufficiale un primo bilancio e, soprattutto, la volontà di non interrompere l’attività. «Il fuoco ci ha fermato ed è un dolore immenso – afferma Botter – ma ripartiremo subito in un altro sito, sia per le barche a motore sia per quelle a vela. Non ci fermeremo».
Una decisione che arriva mentre nel cantiere sono ancora in corso le operazioni successive allo spegnimento: rimozione del materiale bruciato, bonifica e messa in sicurezza dell’area.
Botter: «Ripartiremo subito in un altro sito»
L’incendio è divampato intorno alle 22 di lunedì 24 agosto nello stabilimento Maxi Dolphin di via Gandhi. Il rogo ha richiesto un intervento proseguito per tutta la notte, con circa venti squadre dei Vigili del Fuoco e il supporto dei comandi di Bergamo e Mantova. I soccorritori sono riusciti a circoscrivere le fiamme all’edificio interessato, impedendo che raggiungessero il capannone adiacente.
Il dato più importante, sottolineato dalla stessa azienda, riguarda le persone: non ci sono stati feriti. «I danni sono devastanti. Ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ed è questa la cosa che conta di più», scrive Maxi Dolphin nel messaggio pubblicato dopo l’incendio.
Il bilancio materiale, invece, è pesante. Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’incendio ha completamente distrutto l’edificio del cantiere di Erbusco insieme a tre imbarcazioni: un MD80, un MD75 e un MD51 Power.
Botter, raggiunto anche da SuperYacht24, ha spiegato che l’azienda sta già valutando alcuni siti della zona nei quali trasferire la produzione e ripartire con la costruzione delle imbarcazioni a motore e a vela.
Quasi quarant’anni di Maxi Dolphin e la volontà di ricominciare
Nel messaggio pubblicato sui propri canali Maxi Dolphin lega la ripartenza alla storia del cantiere: «Quasi 40 anni di storia, artigianalità e passione non possono essere fermati da una notte».
Una storia che affonda le proprie radici nella seconda metà degli anni Ottanta. Luca Botter è legato a Maxi Dolphin fin dalla sua fondazione e nel 2016, quando MD Technologies acquisì il marchio, ne divenne amministratore delegato. La ricostruzione storica è riportata anche dal sito ufficiale del cantiere.
Il post pubblicato dopo l’incendio racconta anche le ore trascorse davanti al capannone, mentre i Vigili del Fuoco combattevano contro le fiamme: «Siamo rimasti lì a guardarli lavorare per tutta la notte, facendo tutto quello che potevano per salvare il nostro cantiere di Erbusco».
Ora l’attenzione si sposta sulle conseguenze del rogo. «Adesso arriva la parte difficile: sgomberare, mettere in sicurezza e ripartire. Ma stiamo già guardando avanti», sottolinea l’azienda.
Le cause dell’incendio, al momento, non risultano ancora accertate. Terminato lo spegnimento, i Vigili del Fuoco hanno avviato le operazioni di smassamento, bonifica e messa in sicurezza del sito.
La linea indicata da Botter, però, è già definita: individuare un’altra sede e rimettere in moto la produzione. «Abbiamo costruito Maxi Dolphin per quasi quattro decenni – conclude il messaggio dell’azienda – e non smetteremo di costruirla adesso».
(Immagine di copertina: Maxi Dolphin | Instagram)
