Calino, restauro della chiesa di San Michele: raccolti 9.740 euro, obiettivo a un passo
A Calino, frazione di Cazzago San Martino, la raccolta fondi per il restauro della chiesa di San Michele Arcangelo ha raggiunto 9.740 euro. È l’81% dei 12mila euro che la parrocchia deve raccogliere entro il 13 settembre per completare il progetto “Svelare l’invisibile”.
La cifra non rappresenta soltanto il traguardo della sottoscrizione. Raggiungere i 12mila euro è infatti la condizione necessaria per ottenere altri 12mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Comunità Bresciana attraverso il Bando Patrimonio 2026. Restano quindi da raccogliere 2.260 euro.
L’intervento riguarda la Cappella del Santissimo Sacramento della parrocchiale di Calino e, in particolare, due elementi del patrimonio artistico conservato al suo interno: l’ancona lignea di Gaspare Bianchi e la tela dell’Ultima Cena di Sante Cattaneo.
Il restauro dell’altare e dell’Ultima Cena di Sante Cattaneo
L’ancona lignea, di gusto barocco, fu realizzata da Gaspare Bianchi tra il 1675 e il 1699. La tela di Sante Cattaneo viene invece datata tra il 1750 e il 1774. Entrambe fanno parte dell’altare del Santissimo Sacramento. La presenza nella chiesa di Calino della soasa di Bianchi e dell’Ultima Cena di Cattaneo è documentata anche dalle schede dedicate al patrimonio locale.
Il progetto prevede interventi di restauro e manutenzione conservativa. Per l’ancona sono stati segnalati, tra gli altri problemi, sollevamenti della doratura, depositi e tracce dell’azione di insetti xilofagi. Sulla tela, invece, sono stati riscontrati fenomeni che hanno ridotto la leggibilità dei colori, compresa l’alterazione dei protettivi applicati durante precedenti restauri.
L’iter autorizzativo ha già compiuto passaggi importanti. Secondo quanto riportato sul progetto, sono arrivati il permesso della Soprintendenza e il nullaosta dell’Ufficio amministrativo della Diocesi di Brescia. La parrocchia di San Michele Arcangelo di Calino è inserita nell’Unità pastorale Maria Santissima Madre della Chiesa della diocesi bresciana.
Entro il 13 settembre servono altri 2.260 euro
La scadenza decisiva resta quindi domenica 13 settembre 2026. Se la raccolta raggiungerà quota 12mila euro, la Fondazione Comunità Bresciana potrà affiancare un contributo dello stesso importo. A quel punto potranno partire gli interventi conservativi, programmati per l’autunno.
Il progetto sarà affidato alla società specializzata Zaccaria Antonio-Restauro Beni Culturali Sas. La raccolta, nata anche dopo una donazione lasciata da don Riccardo Baxiu, coinvolge la comunità parrocchiale e il Consiglio per gli affari economici.
Per “Svelare l’invisibile” la corsa è dunque entrata nell’ultimo tratto: dei 12mila euro richiesti ne sono già stati raccolti 9.740. Il prossimo dato decisivo sarà quello del 13 settembre, termine entro il quale dovrà essere raggiunta l’intera quota prevista dal bando.
(Immagine di copertina: Wikipedia)
